Input your search keywords and press Enter.

I Monti Dauni verso il Molise? Oggi la “trasferta” a Campobasso

Un momento della "Marcia su Bari" organizzata qualche settimana fa dai dipendenti dell'ospedale Lastaria

Una provocazione, una sfida, un atto di protesta. Qualunque sia “l’etichetta” con la quale si vuole presentare la manifestazione organizzata dal Comitato in difesa dell’ospedale “Lastaria”, insieme al Comune di Lucera e a quelli dei Monti Dauni Settentrionali, non si può certo ignorare il peso politico della protesta, certamente simbolica, ma significativa. I cittadini di questa parte di Puglia non ci stanno ad essere l’ultima ruota del carro per quanto riguarda le attenzioni del governo regionale e bussano alla porta del vicino Molise, al quale offrono (ad eccezione del comune di Carlantino) i gonfaloni dei propri Comuni, in un ideale e simbolico passaggio di insegne dal territorio pugliese a quello molisano. «Con questo gesto si andrà a determinare l’avvio di un iter di studi, analisi e confronti tra le parti finalizzato a verificare la fattibilità di un concreto passaggio dei comuni dalla Regione Puglia alla Regione Molise», spiegano attraverso una nota stampa gli organizzatori. Si tratta di una importante fetta di popolazione – circa 60.000 abitanti – che intende voltare le spalle al tacco d’Italia per annettersi al vicino Molise dando vita ad un progetto che – tengono a precisare – «è diverso per forma e sostanza dal tentativo di dar vita ad una nuova regione sotto il nome di MolDaunia». Le aspettative degli organizzatori sono ambiziose: oltre un centinaio di automobili in corteo verso il Molise. La testa del corteo si è  formata a Lucera, in via Montello, nel piazzale antistante la stazione.

La “processione” delle automobili, imboccata la strada statale 17, in direzione Campobasso, lungo il suo tragitto ha accolto le delegazioni dei Comuni di Biccari, Pietramontecorvino, Casalvecchio di Puglia, Motta Montecorvino, Volturino, Alberona, Roseto Valfortore, Volturara Appula, San Marco la Catola, Celenza Valfortore e Carlantino (sono venute meno le delegazioni di Castelnuovo della Daunia e Casalnuovo Monterotaro). In questo modo ha raggiunto il vicino confine di regione tra la Puglia e il Molise dove, all’altezza del Ponte dei 13 Archi, Rosario De Matteis, presidente della Provincia di Campobasso ha accolto i 12 sindaci del Foggiano con i rispettivi manifestanti. Le ragioni di tale gesto «forte e provocatorio» risiedono – come più volte lamentato attraverso la carta stampata – nella consapevolezza maturata tra i cittadini di quei comuni di come, nonostante l’importante contributo in termini economici (i Monti Dauni, ad esempio, consentono alla Regione Puglia di rientrare nell’Obiettivo1 della UE), produttivi e ambientali, di tipicità nel settore agro-alimentare e nell’offerta paesaggistica, naturalistica e archeologica, il governo regionale ricambi questo spicchio di Puglia «con indifferenza, abbandono e in alcuni casi disprezzo». Secondo gli organizzatori, infatti, «le decisioni inique e discriminatorie che sono state prese dal governo regionale lasciano un territorio dissestato, quotidianamente privato di servizi e diritti fondamentali, dalla mobilità all’istruzione alla sicurezza e infine la salute, con l’ultima vergognosa decisione che sostanzialmente chiude l’Ospedale Lastaria di Lucera». Rispetto ad un taglio complessivo di 73 posti letto nella Provincia di Foggia, infatti, 68 saranno sottratti a Lucera e 5 nei rimanenti ospedali di San Severo, Cerignola e Manfredonia, nonostante il nosocomio lucerino sia certificato il migliore tra i quattro, relativamente agli indicatori analizzati.

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *