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I mille volti della Biblioteca

La nuova sede di Piazza sant'Agostino della Biblioteca comunale di Andria è stata inaugurata lo scorso 21 dicembre

“Fondare biblioteche è come costruire ancora granai pubblici, ammassare riserve contro l’inverno dello spirito che da molti indizi, mio malgrado, vedo venire”. Così Marguerite Yourcenar scriveva in merito all’importanza della biblioteca nelle città: un rifugio per la siccità culturale che spesso anche le società odierne vivono. Ragione per cui si ritiene lodevole la decisione presa dall’Amministrazione Pubblica di Andria (BT) di donare alla Biblioteca Comunale “G. Ceci” un volto degno del valore storico-culturale da essa rappresentato. Tra vari tira e molla e anni di blocco, la nuova sede della Biblioteca è diventata realtà a beneficio di quanti continuano ancora a credere nella cultura come mezzo di crescita socio-economica della città. I lavori di riqualificazione della nuova sede – disposti dall’assessorato ai Lavori Pubblici a marzo 2011 dopo una pausa che durava dal 1994 – sono in dirittura d’arrivo e lo scorso 21 dicembre si è tenuta la tanto attesa cerimonia di inaugurazione. Dopo circa trent’anni di affitto della struttura di via Napoli, l’amministrazione pubblica potrà vantare di una vera e propria biblioteca la cui nuova collocazione è in Piazza Sant’Agostino, una delle zone più belle del centro storico  di Andria.

L'archivio storico

Una sede per gli studenti – La nuova sede, con grande gioia degli studenti – che negli anni passati avevano continuamente manifestato la necessità di rendere la biblioteca “più idonea al soddisfacimento delle esigenze di quelli che vi accedono” – sarà più confortevole, accessibile e architettonicamente ben concepita. Si sviluppa infatti su due livelli collegati da una scala interna ed esterna all’ascensore, nonché da una preesistente nel cortile che conduce al primo piano dove trovano posto una grandissima sala per conferenze, seminari e dibattiti; l’archivio storico con scaffali di legno che custodiscono il fascino dei libri antichi;  una sala multimediale e uno spazio dedicato ai bambini per sensibilizzarli in maniera ludica alla lettura affinché la biblioteca diventi un luogo per tutti.

La sala multimediale della Biblioteca "Ceci"

Al piano terra i corner per l’accoglienza e l’ufficio informazioni, due sale lettura, di cui una presenta meravigliosi archi in pietra che dividono i due spazi concepiti per la lettura, e magazzini per la conservazione dei libri. Infine due spazi all’aperto – come la terrazza posteriore che si affaccia su via Orsini – per mostre e reading in modo da trasformare la biblioteca in un vero salotto a cielo aperto da dove contemplare la bellezza paesaggistica della città e godere di attimi di pace e tranquillità.

Scaffali aperti – Caratteristica principale, nonché il cuore di tutta la struttura è rappresentato dagli “scaffali aperti” che permettono una consultazione libera, rapida e veloce dei testi che troveranno posto nella nuova sede di Piazza Sant’Agostino e  faranno da continuo stimolo intellettuale. Questa è una delle importanti tappe del progetto di riqualificazione urbana che prevede numerosi “cantieri aperti” volti a ridare una funzione a quelle strutture che nonostante il tempo conservano la loro storicità e la loro funzionalità pubblica.

 

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