“I granai del sapere”, a Conversano la Community library apre le porte alla città

La nuova veste della biblioteca "I granai del sapere" ospitata nel Monastero San Benedetto a Conversano (Bari)

A Conversano, inaugurata la biblioteca della Fondazione “Di Vagno”. Dal 7 giugno aperta al pubblico

Da antico monastero a biblioteca innovativa aperta a tutta la comunità. Si chiama “I Granai del Sapere”, a Conversano nel Barese, il nuovo spazio della Fondazione Di Vagno, realizzato grazie al bando SMART-IN della Regione Puglia, inaugurato martedì 2 giugno. Il progetto si è classificato al quinto posto su 160 lavori.

Oltre 15mila volumi disposti in diciassette metri lineari di libreria a tutta altezza e un salone con una volta alta quasi sei metri che accoglie grande sala lettura.

È la “terza vita” del monastero di San Benedetto, che negli anni settanta ha accolto anche alcune aule scolastiche, e che negli ultimi tempi era un luogo abbandonato. Stratificazioni temporali, architettoniche e culturali sulle quali progettisti e architetti hanno lavorato, attenti a conservare l’identità e la memoria del posto.

Del gruppo, che si è organizzato in tempi record (due mesi circa), hanno fatto parte l’architetta Annalisa Simone e gli ingegneri Sebastiano Mastrangelo e Sebastiano Polignano. I lavori, invece, sono stati diretti dall’architetto Vincenzo Locaputo.

Luogo di resistenza e riscatto

«Il luogo non è stato rimaneggiato molto dal punto di vista progettuale e architettonico ed è stato riportato alla sua originale bellezza guadagnando così luce e spazio, ed è questo il valore aggiunto dl progetto. Si è cercato di intervenire il meno possibile proprio per restituire la bellezza dei luoghi originari», spiega l’architetta Annalisa Simone, che ha lavorato alla restituzione della struttura alla comunità.  «Questa trasformazione – continua- è il valore della resistenza e del riscatto. Resistenza perché la Fondazione ha inseguito questo sogno. E del riscatto perché adesso si può guardare al futuro con una forma più compiuta. Funzione e forma sono tutt’uno».

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Grazie alla biblioteca viene offerto alla comunità non solo un enorme patrimonio librario ma anche uno spazio più pulito, senza barriere architettoniche e più fruibile da tutti.

Dal 7 giugno aperta a tutti

san benedetto conversano
Biblioteca, prima e dopo il restauro. Utilizzata la ferramenta originale di tutti gli infissi e recuperati gli scuri interni di tutte le finestre

La sala lettura con tavoli per la consultazione potrà ospitare fino a 25 persone. Anche le antiche cellette delle monache sono state annesse alla biblioteca che è uno spazio multifunzionale e flessibile, con spazi di lettura, luoghi di incontri, seminari e conferenze.

Inoltre, il nome della Community Library della Fondazione Di Vagno “I Granai del Sapere” non è stato scelto a caso. «Il Sapere è un modo per conservare la nostra memoria – afferma il segretario generale della Fondazione Filippo Giannuzzi – e la memoria è necessaria perché è la nostra carta d’identità e perché sarà il nostro green pass per proiettarci verso il futuro».

All’inaugurazione, martedì 2 giugno, hanno partecipato anche il sindaco di Conversano Giuseppe Lovascio, il presidente della Fondazione “Giuseppe Di Vagno (1889-1991)” Gianvito Mastroleo, Aldo Patruno direttore del dipartimento turismo della Regione Puglia, e in collegamento l’assessore regionale alla Cultura Massimo Bray.

«Questa Community Library rappresenta un ulteriore tassello che si aggiunge concretamente alla strategia di valorizzazione del patrimonio culturale pubblico fortemente voluta dalla Regione Puglia -ha commentato Bray- È nostro compito rendere le biblioteche uno dei fulcri strutturali della vita delle nostre comunità, rafforzando i legami sociali che si stringono attraverso il proliferare delle idee».

La biblioteca sarà aperta al pubblico da lunedì 7 giugno dalle 9,30 alle 13 e dalle 16 alle 20.

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