Input your search keywords and press Enter.

I danni ambientali di Taranto

Dal Febbraio 2008 ad oggi gli allevatori hanno subito ingenti danni e visto terminare la loro attività di zootecnia, per alcuni centenaria, con relativa  produzione casearia. Oltre 2200 sono stati i capi abbattuti. Uguale odissea la sopportano i mitilicoltori cha a luglio 2011 hanno assistito impotenti alla emanazione dell’ordinanza che ha statuito il divieto di commercializzazione e movimentazione dei mitili del primo seno del Mar Piccolo. Sono le cifre illustrate dal consigliere Patrizio Mazza (Idv) e dai rappresentanti di settore, sia i mitilicoltori, sia gli allevatori
che fino ad oggi hanno fortemente risentito dell’inquinamento massivo perpetrato al territorio ionico. «Le istituzioni e gli enti di competenza – si legge in una nota – non possono rimanere sordi alla continua desertificazione di territori bellissimi che continuano, a causa dell’inquinamento, a perdere capacità di attrazione d’investimento. L’attuale ecosistema del Mar Piccolo non allenta le preoccupazioni della categoria dei mitilicoltori e nei territori circostanti la città, per almeno 20 km di distanza dal polo industriale, si estendono terreni non coltivati e non più soggetti al pascolo a causa di svariati abbattimenti di allevamenti».

Print Friendly, PDF & Email

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *