Guide Ambientali Escursionistiche fuori dal Decreto Ristori: lettera aperta ai ministri

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AIGAE, attiva dal 1992 con 3,5 mila soci, punta al continuo aggiornamento ed alla costante formazione dei propri iscritti

AIGAE, l’Associazione che riunisce le Guide Ambientali Escursionistiche, scrive ai Ministri Costa, Franceschini e Patuanelli per chiedere i ristori previsti per le altre figure di guide turistiche. Un pasticcio normativo impedisce alle GAE di essere “visibili”

Si sentono ancora una volta discriminate le oltre 3mila Guide Ambientali Escursionistiche, escluse dagli indennizzi previsti dall’ultimo Decreto-Ristori, il 137, emanato pochi giorni fa. Infatti questa categoria, presente nel panorama turistico già da 20 anni, non è stata inclusa tra gli aventi diritto agli indennizzi riservati alle professioni turistiche di Guida Turistica e Accompagnatore. Così, sull’onda della delusione l’AIGAE, l’associazione che riunisce le guide Ambientali Escursionistiche, ha scritto una lettera aperta ai ministri dell’Ambiente Sergio Costa, dei Beni culturali Dario Franceschini, e a Stefano Patuanelli, titolare del Dicastero allo Sviluppo Economico, per chiedere di inserire anche questa categoria tra i beneficiari del sostegno economico previsto.

Perché le GAE escluse dal Decreto-Ristori

Tutto nasce da una carenza legislativa, spiega nella lettera rivolta ai ministri il presidente di AIGAE  Davide Galli.La GAE è infatti a tutti gli effetti una professione dell’accompagnamento turistico, come peraltro ribadito anche dalla Corte Costituzionale (cfr. sentenza 495/2005), ed assimilabile per diversi aspetti a quello della Guida Turistica, con cui condivide il codice ATECO 79.90.20. A differenza però delle Guide Turistiche, le GAE non hanno finora goduto di una specifica legge nazionale di abilitazione o qualifica, ricadendo quindi nella più generale legge 4/2013 sulle professioni c.d. “non ordinistiche”, in virtù della quale AIGAE è regolarmente iscritta nelle liste ricognitive del Ministero dello Sviluppo Economico con un proprio profilo professionale.” Le misure di ristoro appena varate prevedono aiuti per Guide Turistiche e Accompagnatori Turistici dotati di partita IVA, di codice ATECO 79.90.20 e di abilitazione professionale, cosa che ha automaticamente escluso le GAE che, “pur esercitando una professione del tutto analoga, si trovano purtroppo nella impossibilità di esibire qualunque forma di abilitazione proprio per i cronici ritardi legislativi sui quali da anni AIGAE sta cercando di sensibilizzare il legislatore”. Non solo: il Codice ATECO 79.90.20 del Decreto-Ristori si riferisce solo alle imprese iscritte alle Camere di Commercio ed esclude di fatto la stragrande maggioranza delle Guide Ambientali Escursionistiche, liberi professionisti con partita individuale.

Turismo sostenibile penalizzato dalla pandemia

La richiesta diventa ancora più significativa se messa in relazione con lo sviluppo del turismo sostenibile e la parallela drammatica crisi che il turismo sta vivendo a partire dall’esplosione della pandemia, malgrado i dati incoraggianti dell’estate appena passata: “Le GAE hanno beneficiato solo parzialmente di questo incremento, poiché si è trattato in gran parte di turismo interno auto-organizzato, che ha generato per le GAE solo un modesto volume di lavoro”. La prospettiva è quella di un inverno privo di prospettive concrete di ripresa delle attività. Se al calo fisiologico del flusso turistico nella cattiva stagione aggiungiamo lo stop alle attività didattiche all’aperto delle scuole, la drastica riduzione del turismo straniero e l’ulteriore contrazione delle attività dei turisti italiani a causa dei provvedimenti degli ultimi DPCM, si può capire perché il perché della richiesta dell’AIGAE.

La proposta AIGAE ai ministri

Insomma, un bel pasticcio che l’associazione delle Guide Ambientali Escursionistiche chiede di risolvere ampliando i requisiti per ottenere i benefici previsti per le Guide Turistiche e gli Accompagnatori. Ci sono dei precedenti di regioni come l’Umbria che di fatto ha ampliato alle GAE i ristori economici.

Chiediamo di fare un atto di lungimiranza e innovazione – si conclude la lettera aperta i Ministri Costa, Franceschini e Patuanelli –  sostenendo accanto alle figure tradizionali di Guida Turistica anche la sempre più importante figura della GAE, per dare un concreto e tangibile segnale di attenzione verso un anello fondamentale della filiera turistica verde e verso quell’economia sostenibile e a basso impatto che tutti dichiarano di voler incentivare”.

 

Il testo della lettera aperta

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