Guerra in Ucraina: le strutture ricettive possono accogliere i profughi

Kiev Ucraina foto Katatonia da Pixabay
Panoramica di Kiev, capitale dell'Ucraina (foto Katatonia da Pixabay)

Il Comune di Bari sta per pubblicare l’avviso per individuare le strutture disponibili

A questo link, sarà pubblicato l’avviso per individuare strutture ricettive disponibili ad accogliere profughi provenienti dall’Ucraina, alle condizioni prestabilite dall’accordo quadro stipulato lo scorso 24 marzo dal commissario delegato della Regione Puglia per l’emergenza con le associazioni di categoria (Confcommercio Federalberghi Puglia, Confesercenti Assohotel Puglia e Confindustria Puglia Turismo), che saranno inserite nell’Albo delle strutture ricettive solidali. Detto accordo quadro è finalizzato ad assicurare l’ospitalità delle persone provenienti dall’Ucraina nelle strutture ricettive presenti sul territorio regionale qualora non sia possibile garantirne l’accoglienza tramite le misure ordinarie del CAS (Centro di accoglienza straordinario) o del SAI (Sistema di accoglienza e integrazione) messe a disposizione dalle Prefetture.

Possono manifestare interesse alla stipula della convenzione gestori di “strutture ricettive”, alberghiere o paralberghiere ed extralberghiere, in possesso dei requisiti a contrarre con la PA in possesso della classificazione minima di “due stelle” con sede nel territorio della Città Metropolitana di Bari.

I soggetti interessati dovranno specificare nella domanda:

  • sede e denominazione della struttura, tipologia tra quelle previste all’art 8 e 9 D.Lgs. 79/2011, classificazione posseduta in base al DPCM 21.10.08 per le strutture alberghiere, estremi del titolo abilitativo o della SCIA per l’esercizio dell’attività ricettiva
  • numero di posti messi a disposizione
  • il periodo di disponibilità (comunque non oltre il termine dello stato di emergenza, previsto al 31.12.2022)
  • tipologia di servizio offerto (pensione completa/pernottamento e prima colazione)
  • tariffa in vigore al momento dell’ospitalità: non saranno ritenute ammissibili le domande presentate da strutture che offrono tariffe superiori a quelle massime fissate dall’art 2 dell’accordo quadro stipulato dalle associazioni di categoria per l’emergenza Ucraina.
Il lungomare di Bari durante la festa patronale di San Nicola. Credits foto Anna Piscopo

Il Comune di Bari procederà alla stipula dei singoli contratti attuativi con tutte le strutture in possesso dei requisiti di esercizio dell’attività che si saranno accreditate. Gli inserimenti nei posti convenzionati saranno effettuati, su istanza del rifugiato, dal Servizio sociale territorialmente competente, sulla base delle strutture presenti nell’elenco, secondo:

  • la tipologia di accoglienza offerta rispetto al bisogno (con o senza vitto; accessibilità della struttura ecc.)
  • la più opportuna collocazione territoriale rispetto al bisogno (es: vicinanza a gruppo parentale di riferimento, istituti scolastici, strutture sanitarie ecc.)
  • il numero di posti/stanze disponibili rispetto alla composizione del nucleo familiare
  • la maggiore durata dell’accoglienza offerta
  • la minore tariffa offerta.

Le domande di partecipazione, redatte sull’apposito modello allegato all’avviso, sottoscritte e compilate in ogni parte e corredate della documentazione richiesta, dovranno pervenire entro le ore 23.59 del prossimo 27 maggio esclusivamente a mezzo pec all’indirizzo: serviziallapersona.comunebari@pec.rupar.puglia.it.

L’amministrazione comunale procederà, sin dalla data di pubblicazione dell’avviso, all’esame delle domande pervenute, con modalità a sportello (in ordine di acquisizione delle istanze), e le domande ritenute ammissibili saranno inserite nell’apposito Albo delle strutture ricettive solidali di Bari e i singoli contratti attuativi saranno man mano stipulati al fine di rendere immediatamente disponibili i posti di accoglienza.

Anche dopo il convenzionamento e in fase di esecuzione l’amministrazione si riserva la facoltà di procedere alle verifiche delle autodichiarazioni presentate, con modalità a campione, e di procedere all’aggiornamento dell’elenco con apertura di successive finestre temporali per la presentazione delle domande in base all’andamento dell’emergenza e al numero di posti già convenzionati.

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