Guano dei colombi: a Grumo multe da 500 euro

Grumo colombi
500 euro di multa a Grumo per chi dà da mangiare ai colombi

Ordinanza sindacale per tutelare la salute pubblica e  ripristinare il decoro urbano della città

Linea dura contro il guano dei colombi: multe da 500 euro a Grumo Appula, nel barese. Il sindaco della città Michele Minenna, ha emanato un’ordinanza al fine di tutelare la salute pubblica e il decoro urbano.

L’ordinanza impone il divieto di alimentare i volatili presenti allo stato libero sul territorio, ad esempio gettando granaglie a terra, ed ordina ai titolari di edifici esposti alla loro nidificazione e al loro stazionamento di schermare con griglie o reti a maglia fitta le aperture permanenti, di installare dissuasori sui punti di posa, di mantenere la via pubblica le zone sottostanti pulite dal guano ed infine di effettuare periodiche disinfestazioni per combattere l’insistenza degli acari e della zecca dei piccioni.

Grumo - Il sindaco Michele Minenna
Il sindaco di Grumo Michele Minenna

Insomma, la direttiva è chiara. Multe e controlli saranno affidati agli agenti della Polizia Locale che, tra i compiti istituzionali, avrà la responsabilità di monitorare il territorio. Alla Teknoservice, gestore del servizio di igiene urbana, è assegnato il compito di segnalare le vie, le abitazioni e gli edifici in cui si prolificano i colombi selvatici.

Guano dei colombi: i danni alla salute e all’ambiente

«Il numero dei volatili – spiega il sindaco Minenna – è in costante aumento per le particolari condizioni favorevoli a causa della mancanza di predatori, ridotta selezione naturale che ne aumenta la prolificità e dell’abbondante presenza di cibo, con conseguenze negative di carattere: igienico/sanitario (effetti patogeni  che possono risultare pericolosi per la salute umana e animale in genere, quali  salmonellosi, parassiti e zecche); economiche (danni alla strutture architettoniche dovuti a reazioni di  tipo chimico tra i  componenti del  guano  e  quelli  delle  pietre  degli  edifici   e dei  monumenti)  ed  interventi  di  pulizia  per  il risanamento dei luoghi; ambientali per la presenza di guano sui cornicioni, sui sagrati  e sulle pavimentazioni stradali».

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«L’obiettivo – aggiunge Antonio Perchiazzi, comandante della Polizia Locale – è di coinvolgere la comunità ad ottenere un sostegno per limitare una criticità che ha aspetti di natura sanitaria. Le sanzioni, dunque, sono una priorità per coloro i quali non rispettano le regole, purtroppo».

 

 

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