Grottelline, Nicastro: «Parte civile non ha vigilato»

Il sindaco di Spinazzola (BA) ha annunciato che il Comune si costituirà parte civile nel processo della discarica di Grottelline. Il processo dovrà far chiarezza in merito ad uno smaltimento illecito di rifiuti nel sito di Grottelline, nei cui pressi sorge uno scavo archeologico.

«È quantomeno singolare che l’amministrazione di un comune annunci di costituirsi parte civile in questo processo. La medesima amministrazione, di concerto con l’allora amministrazione provinciale di Bari, aveva individuato Grotelline come sito per il conferimento di rifiuti urbani». Questo il commento di Lorenzo Nicastro, assessore della Regione Puglia alla Qualità dell’ambiente.

Risale infatti al 1995 l’ordinanza del Comune di Spinazzola, che individuava Grottelline come area idonea allo smaltimento dei rifiuti. Autorità e forze di polizia dovevano assicurare che, parallelamente al conferimento degli urbani, non si verificassero smaltimenti illeciti di rifiuti d’altro genere. «Adesso che il lavoro della polizia giudiziaria e della magistratura fa riemergere questi rifiuti – prosegue Nicastro – si grida allo scandalo e si tenta di puntare il dito contro la Regione e contro i processi amministrativi di autorizzazione che non sono ancora terminati».

Nicastro ha infine ricordato che l’impianto di Grottelline non è stato ancora autorizzato dalla Regione. «La Regione non fa politica ambientale con le chiacchiere. Facciamo prevenzione, monitoraggio e contrasto sostenendo economicamente le forze di polizia giudiziaria con un protocollo che è in vigore dal 2007, grazie al quale uomini e mezzi lavorano attivamente sul territorio. Conosciamo la storia del nostro Paese e sappiamo che in tutta Italia vi sono stati fenomeni di questo genere: proprio per questo sosteniamo le ricerche, per poter mettere mano alle bonifiche, magari anche individuando le responsabilità e chiamando i responsabili ai propri doveri. Ora, che dica di volersi costituire parte civile una amministrazione che aveva il compito di vigilare, fa venire in mente che gli attuali rappresentanti istituzionali di quella città non ne conoscano la storia amministrativa».

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