Grottelline. Nicastro: “nessuna correlazione tra sequestro e impianto”

Lorenzo Nicastro

In merito all’operazione del Corpo Forestale dello Stato in località Grottelline a Spinazzola (BA), che ha portato alla luce decine di tonnellate di rifiuti speciali tombati,  l’assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro ha diffuso il seguente comunicato per fare chiarezza in relazione all’ipotesi dell’installazione di un impianto di raccolta di rifiuti solidi urbani (RSU).

“Le notizie che riguardano attività di indagine in corso su una cava di località Grottelline a Spinazzola (BA) rischiano di trarre in inganno, in maniera più o meno voluta, l’opinione pubblica  – ha detto l’assessore – perché continuano a mettere in correlazione l’accertamento di un illecito smaltimento di materiali risalente nel tempo, contiguo a siti in cui venivano autorizzati con ordinanze urgenti dai comuni gli smaltimenti di RSU (ex art. 12), con procedure amministrative che, peraltro, non sono né concluse né scontate”. 

“La necessità di far emergere le illecite condotte di smaltimento non può giustificare la confusione nel dare le informazioni: l’area posta sotto sequestro dagli uomini del Corpo Forestale non interessa lo scavo impermeabilizzato che rientra nell’ipotesi di impianto di cui si discute in località Grottelline e, per questa ragione, alcune ricostruzioni giornalistiche impropriamente mettono in relazione le vicende di queste ore con i trascorsi giudiziari che, invece, interessavano quell’area. È necessario chiarire questo aspetto – prosegue Nicastro – per evidenziare le differenze e non alimentare tesi precostituite su questioni che sono ancora al vaglio dei tecnici preposti”.

“L’uso strumentale del lavoro svolto da polizia giudiziaria e magistratura sul territorio regionale alla scoperta di situazioni come quella in agro di Spinazzola, va evitato per restituire alle vicende la dimensione che è propria. Il materiale rinvenuto – conclude Nicastro – permette facilmente di inquadrare l’origine del fenomeno oltre che la finestra temporale in cui esso si deve collocare, come pure aiuta a chiarire l’artificioso uso delle informazioni il fatto che i quantitativi rinvenuti, quantificati informalmente dal Corpo Forestale in alcune decine, diventino “centinaia” in alcune ricostruzioni di cronaca”.

Articoli correlati