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Grid Economy e Biosfera per uscire dalla crisi

Angelo Consoli

Parola d’ordine: biosfera. E’ stato questo, infatti, il termine ricorrente durante una lunga e piacevole conversazione che ho avuto, un po’ di tempo fa, con Angelo Consoli, presidente del Circolo Europeo per la Terza Rivoluzione Industriale (CETRI-TIRES) e direttore dell’ufficio europeo di Jeremy Rifkin. Forte sostenitore delle teorie dell’economista, durante il nostro incontro ha cercato di spiegarmi che cos’è la Terza Rivoluzione Industriale, che è anche il titolo dell’ultimo libro di Rifkin e in che modo sarebbe possibile uscire dalla crisi economica proteggendo al tempo stesso la “biosfera”.

«Fino ad oggi – dice –  tutto è ruotato intorno agli interessi convergenti dei grandi gruppi energetici e finanziari globali che, grazie allo sfruttamento delle fonti energetiche concentrate, quali petrolio, gas, carbone e uranio, hanno ristretto nelle loro mani tutto il potere economico, energetico, politico e sociale negli ultimi duecento anni. Adesso però, continua Consoli, quel modello è entrato in crisi. Una crisi che non è solo climatica ma anche economica ed energetica». Consoli infatti sostiene che oggi «la gravità della situazione è generata proprio dallo sfruttamento delle fonti fossilie concentrate non solo sul piano climatico ma anche su quello della mancata redistribuzione di ricchezza e di poteri decisionali fra tutti i cittadini della biosfera».

Nel suo ultimo libro Rifkin sostiene che la Grid Economy coinvolge le fonti di energia e i mezzi di comunicazione per un modello di rete collaborativo

Qual è dunque la via d’uscita e in che modo sarebbe possibile ristabilire tutti gli equilibri nella biosfera? Consoli dichiara che «il modello energetico a rete è la chiave per uscire dalla dipendenza delle fonti fossili e concentrate e permetterebbe addirittura di ridefinire come Grid Economy quella che oggi viene chiamata genericamente Green Economy. L’obiettivo sarebbe quello di creare le Comunità dell’Energia in cui si passa da un’energia prodotta in grandi centrali e distribuita a milioni di consumatori, a un’energia prodotta tramite uno scambio sinergico da milioni di consumatori in una rete interconnessa».
Quando Consoli parla di grid, di rete, non intende solamente quella energetica, ma anche quella dei mezzi di comunicazione, dal momento che, continua, «il processo storico della Terza Rivoluzione Industriale dovrebbe trovare la propria forza in quello che Rifkin chiama “potere laterale”.

Per intenderci, il potere che, ad esempio, grazie ai social network ha riempito le piazze durante la primavera araba».

Angelo Consoli (a sin.) con Jeremy Rifkin

Dunque «un modello di rete, collaborativo e distribuito,sia per l’energia che per la comunicazione, che rimette al centro delle scelte degli Stati l’uomo e non più le esigenze della finanza speculativa».

Ciò che resta dopo un incontro con Angelo Consoli è sicuramente un forte senso di ottimismo, perchè l’entusiasmo che esprime e la convinzione con cui crede nella possibilità di una Terza Rivoluzione Industriale nel nome della biosfera e le energie che Consoli dedica al progetto fanno pensare, senza alcun dubbio, che un futuro migliore sia possibile.

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