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Green Drop Award alla Mostra del Cinema di Venezia

La 71esima Mostra Internazionale di Arte Cinematografica di Venezia (dal 27 agosto al 6 settembre) si tinge nuovamente di verde. Torna il Green Drop Award, premio che Green Cross Italia e Città di Venezia assegnano al film, tra quelli in gara nella selezione ufficiale del Festival, che interpreta meglio i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile.

Il green carpet in riva al Lido vedrà il passaggio di personaggi del mondo del cinema, dello spettacolo, della cultura e della scienza. «Il cinema è un veicolo eccezionale di stili di vita e di sensibilità e da diversi anni ormai le tematiche ambientali sono entrate a farne parte: il nostro scopo è valorizzare quelle opere e quegli artisti che lo hanno fatto in maniera più evidente ed efficace», ha dichiarato Marco Gisotti, direttore del Green Drop Award.

Il premio contraddistinguerà il film che «meglio abbia interpretato i valori dell’ecologia e dello sviluppo sostenibile, con particolare attenzione alla conservazione del Pianeta e dei suoi ecosistemi per le generazioni future, agli stili di vita e alla cooperazione fra i popoli». La giuria è composta da personalità del mondo dello spettacolo, della cultura, delle istituzioni, del volontariato o della scienza che si sono distinte per il loro impegno ecologista e per la pace fra i popoli. Il trofeo (foto), soffiato dal maestro vetraio Simone Cenedese di Murano, rappresenta una goccia d’acqua al cui interno trova posto un campione di terra che quest’anno proviene dall’Antartide.

Ricco il calendario degli appuntamenti del Green Drop Award a Venezia: oltre alla presentazione del premio, troveranno spazio anche incontri sulla Green Economy e sui green jobs nel mondo del cinema.

Il Green Drop Award vanta il patrocinio del ministero dell’Ambiente, del presidente della Regione Veneto e dell’assessorato all’Ambiente del Comune di Venezia. Quest’anno godrà del sostegno dell’ANAC (Associazione Nazionale Autori Cinematografici), dell’ENEA (Agenzia Nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile) e il PNRA (Programma nazionale di ricerche in Antartide).

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