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Grano duro, serve un piano

E’ necessario un tempestivo piano cerealicolo per fermare la situazione che sta attanagliando i produttori di grano duro, soprattutto pugliesi. Il prezzo del grano duro è arrivato a situazioni insostenibili a causa dell’inarrestabile fenomeno dell’import di frumento duro dall’estero. Proprio in questi giorni i porti pugliesi sono interessati da scarichi massicci di grano di varie provenienze con il risultato di rendere invendibile la produzione che gli agricoltori portano avanti con grandi sacrifici. Una grande manifestazione è stata organizzata dalla Coldiretti Puglia, a sostegno della quale è intervenuto il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha sottolineato come  «gli attacchi alle produzioni di qualità di grano italiano mettono in difficoltà i produttori che si trovano davanti limiti alle importazioni talvolta poco chiari. Poi non s’indica in etichetta che la pasta è prodotta con grani di provenienza mondiale».

Un campo di grano duro

Un campo di grano duro

Per questo l’on. Liliana Ventricelli insieme ad altri deputati del Partito Democratico per la maggior parte del Mezzogiorno, hanno presentato un’interpellanza urgente al Ministro alle politiche agricole e forestali, Maurizio Martina. La richiesta pone con la massima attenzione questa emergenza agricola che svilisce il prodotto delle regioni italiane, soprattutto del cosiddetto “granaio d’Italia”, ovvero la Puglia. Un emendamento al decreto sugli enti locali, inoltre, sono previsti interventi a sostegno della cerealicoltura. «Abbiamo chiesto – afferma Ventricelli – al ministro di attivarsi poiché diventa indispensabile per la filiera e la qualità stessa del prodotto in circolazione che sia adottato in tempi brevi il piano cerealicolo nazionale, uno dei punti qualificanti dell’azione del Governo. Inoltre, occorrono subito delle iniziative del Governo per frenare le speculazioni in corso sul prezzo del grano che penalizzano un’intera filiera produttiva, assicurare una migliore organizzazione del comparto ed una maggiore qualità del prodotto nell’interesse dei produttori e dei cittadini. Restiamo molto vigili su questi temi per difendere la nostra agricoltura».

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