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“GPS” per musei: un’idea alla ricerca di fondi

Un gruppo di giovani pugliesi sta progettando Nextome. Si può paragonare questa applicazione con il GPS per le auto, ma con la differenza che Nextome funziona negli spazi chiusi.

Attraverso una sofisticata tecnologia di localizzazione, l’utente potrà orientarsi nello spazio ed ottenere informazioni relative al luogo in cui si trova. La prima versione di Nextome sarà ottimizzata per i musei: basterà uno smartphone per conoscere i percorsi espositivi e le informazioni su una data opera.

Nextome potrà essere arricchito da contenuti multimediali come audioguide ed altri gadget messi a disposizione dal museo. I musei che adotteranno la tecnologia potranno accedere a statistiche sul numero di visitatori e sulle opere maggiormente visitate. Queste informazioni saranno utili per elaborare strategie di marketing o per migliorare la fruibilità degli spazi museali.

L’installazione di Nextome sarà totalmente wireless e non invasiva. Nextome sarà realizzata tramite l’utilizzo di tecnologie green: sarà garantito un basso dispendio energetico e limita l’inquinamento elettromagnetico.

Lo staff di Nextome, rappresentato da Domenico Colucci, è a caccia di finanziatori per l’implementazione del progetto. Per donare anche soli pochi euro, collegarsi alla piattaforma di crowdfunding Finanziami il tuo futuro.

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