Google crede nella sostenibilità

Foto di Simon da Pixabay

L’azienda di Mountain View svela le azioni che sta mettendo in campo per spingere verso la sostenibilità e la transizione energetica. A raccontarle sul blog ufficiale è il Ceo Sundar Pichai

 

Anche Google ha deciso di investire nella sostenibilità. Dalle pagine italiane del suo blog, il più grande motore di ricerca al mondo fa sapere agli internauti che si sta muovendo per rendere i suoi servizi più green. Entro il 2030 Google ha intenzione di rendere tutti i propri data center e campus, operativi 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, esclusivamente ad emissioni zero di CO2. Una scelta importantissima che avrà sicuramente effetti evidenti a livello globale, perché servono quantità incalcolabili di energia per gestire l’incommensurabile mole di lavoro e di interazioni che la piattaforma Google produce non in un giorno, ma persino in un solo minuto, attraverso server sparsi in tutto il mondo.

Ecco i nuovi servizi sostenibili

Google ha attivato per gli utenti scelte più ecosostenibili quando si parla di viaggi e shopping, mentre si parla di percorsi eco-friendly su Google Maps. Quando su Ricerca Google saranno poste domande sul cambiamento climatico, saranno mostrate informazioni autorevoli da fonti come le Nazioni Unite, oltre alle fonti di notizie esistenti che attualmente vengono già evidenziate nel carosello. Obiettivo posto dall’azienda è aiutare un miliardo di persone a fare scelte più sostenibili entro il 2022.

Volare green con Google

Per quanto riguarda i voli, Google Voli fornisce informazioni sulle emissioni di carbonio, persino quelle associate alle singole poltrone per ogni volo, e trovare rapidamente le opzioni che inquinano meno. E quando si cercano gli hotel, saranno in evidenza le misure adottate a favore della sostenibilità, dalla riduzione dei rifiuti e del consumo di acqua all’eventuale certificazione Green Key o EarthCheck.

Il mondo dell’auto

Per viaggiare con l’auto negli USA e in Europa, Maps fornirà come modalità predefinita il percorso che produrrà meno emissioni di carbonio quando l’ora stimata di arrivo è simile all’itinerario più veloce. Secondo gli analisti di Google, questa implementazione eviterà oltre un milione di tonnellate di emissioni di carbonio all’anno, equivalenti a più di 200mila auto in strada. Inoltre, in questo modo sarà possibile anche risparmiare denaro riducendo il consumo di carburante.

Sempre riguardo il mondo delle auto, Ricerca Google spingerà, partendo dagli USA, verso auto ibride ed elettriche, evidenziando gli eventuali sgravi e le migliori offerte di acquisto. Sarà migliorata anche la mobilità sostenibile con percorsi eco-friendly e postazioni sharing in 300 città in tutto il mondo.

Occhio alle strade e ai semafori

Oltre alle auto, Google intende migliorare anche i percorsi stradali urbani. Attraverso l’Intelligenza Artificiale il sistema potrà prevedere le condizioni di traffico favorevoli incrociando anche l’attività dei semafori, in modo tale da ridurre i ritardi agli incroci e le code. In questo modo si potrà avere una riduzione fino al 20% di carburante e conseguentemente di emissioni di CO2. Il progetto ha ottenuto ottimi risultati in Israele e presto il sistema sarà attivo anche a Rio de Janeiro e in altre città del mondo.

Acquisti e cloud

Un’altra innovazione riguarda gli acquisti. La scheda Shopping suggerirà, durante le ricerche, quali prodotti sono più convenienti e sostenibili, partendo dagli elettrodomestici.

Google affiancherà anche molte aziende internazionali per sviluppare nuove tecnologie per avere cloud più sostenibili e green.

Innovazione sostenibile a tutto tondo, dunque, ma il progresso è tale solo se porta reale benessere a tutti e, in questo caso, anche all’ambiente. La transizione energetica si può fare e si deve fare subito a tutti i livelli, altrimenti gli effetti potranno essere in certi casi labili e persino inconsistenti, costringendo a fare, per assurdo, inversioni di marcia e notevoli passi indietro.

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