Goletta Verde approda a… “Otranto, tra vele e Parchi”

Otranto (LE), Goletta Verde, la storica imbarcazine di Legambiente, impegnata contro le trivelle in Adriatico

Goletta Verde l’imbarcazione itinerante della storica campagna di Legambiente ha fatto scalo a Otranto. La tappa salentina è stata l’occasione per ribadire ai parlamentari pugliesi e agli amministratori locali che le coste e il mare italiano vanno difesi dall’assalto delle trivelle petrolifere e quindi si rende necessario istituire subito l’Area Marina Protetta della Penisola Salentina, in modo da completare il sistema di aree protette della Puglia.

No trivelle in Adriatico, tutela della preziosa biodiversità del nostro mare, ridare slancio allo sviluppo economico e sostenibile del territorio, l’appello degli ambientalisti.

Otranto (LE), i volontari di Legambiente manifestano contro la ricerca di petrolio in Adriatico

«Rimettere in moto l’iter per l’istituzione dell’Area marina protetta della Penisola Salentina è non solo possibile ma di importanza strategica, se si vuole dare ancora di più un segnale di attenzione alla tutela delle splendide risorse naturali di questa terra – ha dichiarato Maurizio Manna direttore di Legambiente Puglia, nel corso dell’incontro –. Le aree marine protette rappresentano una delle maggiori difese della nostra costa e del nostro mare di fronte al rischio devastante rappresentato dall’assalto delle compagnie petrolifere che minacciano concretamente di annientare la qualità ambientale e le prospettive turistiche ed economiche di una regione. Vorremmo finalmente estendere anche a mare questo livello di protezione cosicché la Puglia possa coronare il sistema delle aree marine protette che le leggi nel corso degli anni hanno individuato. Per i suoi 800 km di costa la Puglia merita una quarta area marina protetta in un’area particolarmente importante qual è quella che affaccia sul canale d’Otranto e ad appena 80 km dalla neo costituita di Karaburun-Sazan (parco nazionale marino in Albania ndr)».

Otranto (LE). Consegnate le “5 vele” della Guida Blu di Legambiente e Touring Club a Luciano Cariddi sindaco della cittadina salentina

L’Area Marina Protetta della Penisola Salentina è prevista dalla legge da anni ma non è mai stata attuata per lungaggini burocratiche e mancanza di fondi. L’azione di Legambiente ha lo scopo di completare e valorizzare il sistema delle Aree Marine Protette Pugliesi, affiancando quella salentina alle aree già attive delle Isole Tremiti, di Torre Guaceto e di Porto Cesareo.

Sarebbe un importante passo in avanti, spiega Legambiente, per lo sviluppo economico e sostenibile di un territorio che si è già distinto più volte per le politiche di sostenibilità ambientale.

Della necessità di rilanciare il progetto dell’area marina se ne è parlato domenica 13 luglio al Castello Aragonese di Otranto nel corso dell’incontro “Otranto, tra vele e Parchi” cui è intervenuto Luciano Cariddi sindaco di Otranto, al quale sono state consegnate le “5 vele” della Guida Blu di Legambiente e Touring Club. Poco prima, invece, a bordo della Goletta Verde si è svolto un flash mob con i ragazzi del campo di volontariato di Legambiente, proprio per rilanciare l’appello #StopSeaDrilling che l’associazione sta portando avanti dall’inizio del suo tour 2015 per fermare la folle corsa all’oro nero nel mar Adriatico.

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