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Gli Enti locali interrogano il paesaggio

Il castello del Garagnone a Poggiorsini (BA), fotografato da Andrea Malfettone è stato scelto come locandina del convegno "La conservazione del paesaggio"

Esiste in moltissimi comuni un organismo, la Commissione locale per il paesaggio, che esprime il proprio parere sui progetti presentati da privati e da enti pubblici e che valuta la coerenza degli interventi con i principi, le norme e i vincoli degli strumenti paesaggistici o a valenza paesaggistica, nell’ottica di una tutela complessiva del territorio. Ma non tutti lo sanno, nè sanno perchè il paesaggio vada tutelato. Forse perchè non hanno mai riflettuto su cosa significhi “paesaggio”. A questa mancanza vuole dare una risposta il convegno La conservazione del Paesaggio. Tra procedure e obiettivi   in programma nel pomeriggio del 29 novembre a Bari presso il Castello Svevo ed organizzato dalla SIGEA in collaborazione con la Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Bari, Barletta-Andria-Trani e Foggia.

Tutto parte dunque da una domanda: cosa “è” il paesaggio? Gli esperti dicono che è il ruolo che diamo ai vari elementi di un luogo e che compongono l’ecosistema naturale e antropico e le forme del territorio; cosicchè per conoscere e conservare il paesaggio bisogna integrare gli aspetti scientifici (botanici, zoologici e geologici) con quelli architettonici e urbanistici, archeologici e storici e anche con gli aspetti di progettazione. Servono a questo le norme che dettano procedure e obiettivi tesi a garantire la conservazione del paesaggio (D.Lgs. 22 gennaio 2004 n.42) e che individuano soggetti pubblici a vari livelli che verificano la compatibilità delle nuove opere con i caratteri e il contesto paesaggistico in cui queste saranno realizzate: tra queste, proprio la Commissione locale paesaggio. Lo sforzo principale per i progettisti e per chi compie le istruttorie di compatibilità sta prima nel trovare un comune livello di linguaggio e di verifica dei vari aspetti che descrivono la percezione del paesaggio, poi nell’individuare procedure e obiettivi utili per creare una conservazione del paesaggio effettiva, concreta e duratura.

Ambient&Ambienti seguirà in diretta streaming il Convegno, che tratterà i temi della geologia e del paesaggio geologici (Raffaele Pignone, Dirigente del Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli – Regione Emilia-Romagna); del Piano Paesaggistico Territoriale Regionale della Puglia (Francesca Pace, Dirigente Servizio Assetto del Territorio – Regione Puglia); dello stato delle procedure per l’autorizzazione paesaggistica (Maria Raffaella Lamacchia, Dirigente Ufficio Attuazione Pianificazione Paesaggistica – Regione Puglia); dei risultati dell’applicazione del Codice dei beni culturali e del paesaggio in Puglia (Anita Guarnieri, Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici della Puglia); dell’esperienza della Commissione per il paesaggio del Comune di Bari (Laura Casanova e Tommaso Farenga , rispettivamente Responsabile Struttura Paesaggio e Presidente Commissione per il Paesaggio del Comune di Bari) e di quella della Provincia di Foggia (Stefano Biscotti, dirigente Settore Assetto del Territorio – Provincia di Foggia). Non mancheranno gli interventi delle autorità: Salvatore Valletta, Presidente SIGEA Sezione Puglia; Annamaria Lorusso, Direttrice del Castello Svevo di Bari;, l’Assessore all’Urbanistica del Comune di Bari Elio Sannicandro e l’ Assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro.

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