Giornate FAI di primavera, un weekend in Puglia alla scoperta dei luoghi inaccessibili

Borgo di Cardigliano (LE) Foto Michele Paladini

Trenta primavere. Ma come spiegato bene dai responsabili del Fondo Ambiente Italia, c’è davvero poco da festeggiare in questo periodo. E così, le Giornate Fai di primavera, che tornano in Italia sabato 26 e domenica 27 marzo, nel loro 30° anniversario mostrano il loro più autentico spirito civico ed educativo

Visitare gli oltre 700 luoghi eccezionalmente aperti sarà l’occasione per conoscere la nostra storia e riflettere su quanto può insegnarci per affrontare il presente e il futuro. Il FAI presenta così le numerose iniziative previste per il weekend legate da un obiettivo che suona come una missione: proteggere, conservare e valorizzare il patrimonio culturale, aprendolo al pubblico e invitando tutti gli italiani a conoscerlo e frequentarlo.

Luoghi solitamente inaccessibili o poco conosciuti in 400 città saranno visitabili a contributo libero, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, grazie ai volontari di 350 Delegazioni e Gruppi FAI attivi in tutte le regioni. In Puglia saranno 41 i luoghi da scoprire. Ed ecco, provincia per provincia, dove e come si animerà il weekend (Qui l’elenco completo, orari e modalità).

Bari e provincia

A Bari sarà aperta eccezionalmente al pubblico la «Fabbrica del fumo in libertà». Sarà possibile varcare nuovamente la soglia della sede della ex Manifattura Tabacchi, nel quartiere Libertà. Sarà quindi possibile accedere al sito di archeologia industriale per ascoltare la storia e le vicende della fabbrica a partire dall’inizio della sua attività, nel 1913, fino alla sua chiusura avvenuta negli anni Ottanta. Attraverso un percorso articolato, che parte dalla corte centrale e proseguirà per le vasche di lavaggio, la ciminiera e infine i magazzini, si potranno apprendere le diverse fasi di lavorazione del tabacco e scoprire il progetto di riconversione che trasformerà l’edificio nella nuova sede del CNR.

I Giardini Galderisi, a Monopoli

In provincia, invece, appuntamento a Conversano per una visita del centro storico. Ad Altamura si va alla (ri)scoperta della Torre dei cannoni: la masseria è un sito particolarmente interessante sia dal punto di vista architettonico che storico, poiché nell’area sono state effettuate diverse campagne di scavo che hanno consentito il rinvenimento di interessanti reperti ascrivibili al VI secolo A.C.

A Giovinazzo una delle più significative testimonianze di strutture legate alla storica produzione dell’olio in Terra di Bari: Casino Pappalettere, che sorge in una posizione strategica dalla quale è possibile godere del paesaggio aperto sul mare, della campagna e del centro abitato.

E ancora, la chiesa di Santa Lucia e di San Basilio a Gravina in Puglia, la Chiesa e il Monastero di Molfetta, Villa Lenti a Noci (già sold out) e il giardino «Galderisi» a Monopoli, un complesso architettonico costituito nel tempo da diversi membri che hanno mantenuto nei secoli la destinazione originaria.

Bat

Tra gli appuntamenti della Bat, la visita alla Cavette di Bauxite a Spinazzola, habitat rupestri che costituiscono per molte rare specie un ambiente altamente conservativo: hanno svolto per millenni la funzione di custodi di entità floristiche di antichissima origine che, scomparse altrove per mutate condizioni, vi sopravvivono quali relitti di flore arcaiche. A Trinitapoli, invece si riscopre “Antonio di Pillo Scultore” , mentre nel territorio di Trani, in località Mattina di Sant’Elia (in prossimità del confine di Corato ed Andria), si va in visita all’Epitaffio della Disfida. A Bisceglie il luogo del cuore è la piccola chiesa medievale di Santa Margherita, sorta extra moenia e oggi inglobata nell’ampliamento otto-novecentesco della città di Bisceglie

Foggia

Il Tratturo Regio L’Aquila-Foggia, detto anche “Magno”

Un tour nelle chiese accompagna a Foggia chi vorrà partecipare al fine settimana dedicato al Fai: appuntamento tra la basilica di San Giovanni Battista, unitamente alla Cattedrale, alla Chiesa di «Gesù e Maria» e alla chiesa dell’Addolorata.

Sempre in tema, a Manfredonia appuntamento al Museo diocesano, mentre San Severo propone la visita di piazza del Carmine e Cerignola si riscopre il centro storico, noto come la “Terra vecchia”.

Particolarmente suggestiva la visita all’anfiteatro augusteo di Lucera: costruito tra il 27 a.C. e il 14 d.C. lungo il margine orientale della città antica da M. Vecilius Campus, un magistrato locale, e fu dedicato ad Augusto. Di grande interesse le rassegne estive curate in questi ultimi due anni dal Comune e dal Teatro Pubblico Pugliese che hanno permesso a migliaia di spettatori di godere di importanti momenti culturali e di spettacolo in una cornice scenografica e suggestiva.

Testimonianze della transumanza s’intrecciano con i segni della fede, con i luoghi della natura protetta, con i borghi e i centri urbani di antica fondazione nella passeggiata storica lungo il «Tratturo Magno» a San Paolo di Civitate.

Taranto

Svam, Scuola Volontari Aeronautica Militare

Nel capoluogo jonico, la proposta principale è la Scuola Volontari Aeronautica Militare-Ex Saram. L’attuale SVAM, ad oggi unico polo nazionale di formazione come “Scuola Volontari Aeronautica Militare”, sorge all’estremità orientale di Taranto, si affaccia sul Secondo Seno del Mar Piccolo e, dal suo interno, si vede il ponte di Punta Penna che collega le varie arterie di comunicazioni stradali. Luogo di straordinaria bellezza dal punto di vista ambientale e paesaggistico, ai primi dell’Ottocento ospitava ville di famiglie benestanti e nobili che qui trascorrevano svariati mesi curando i loro poderi, godendo della dolcezza del panorama, usufruendo dei vari tipi di pesca (“sciabica” e “intamacchiata”) e assaporando la freschezza dei mitili in particolare delle ostriche.

Tra gli appuntamenti in provincia, figurano la chiesa matrice di San Lorenzo a Laterza, il Convento di San Francesco a Manduria. Mette in mostra le sue ricchezze artistiche Grottaglie, con il Museo Didattico delle maioliche “Liceo artistico Vincenzo Calò” e la “Bottega del Monaco”,  che per prima ha intrapreso un percorso di rinnovamento della produzione ceramica a partire già da inizio Novecento.

Brindisi

Ribattezzato anche Castello di Terra, a Brindisi è il castello svevo l’attrazione principale del fine settimana. A ridosso del centro storico di Brindisi, deve la costruzione a Federico II nel XIII secolo, ma due secoli dopo venne modificato e adeguato alle nuove scoperte tecnologiche in tema di assedio. Oggi è sede del Comando della Brigata Marina San Marco che ne cura la manutenzione e la conservazione.

Altra proposta “marina” è la Centrale Idroelettrica Battaglia di Villa Castelli, un grazioso esemplare di architettura industriale di proprietà dell’Acquedotto Pugliese

Lecce

Immersa in un meraviglioso paesaggio di uliveti, alberi da frutto e aree coltivate, l‘abbazia di Santa Maria di Cerrate a Lecce si propone come una delle principali visite nel weekend targato FAI.  Leggenda vuole che l’Abbazia sia stata fondata in seguito a una visione da parte del re Tancredi d’Altavilla, conte di Lecce, a cui apparve l’immagine della Madonna, dopo aver inseguito una cerbiatta in una grotta. Storicamente, invece, la fondazione è attestata tra la fine dell’XI e gli inizi del XII secolo, quando Boemondo d’Altavilla – figlio di Roberto il Guiscardo – insedia un cenobio di monaci greci, seguaci della regola di San Basilio Magno, che riparano in Salento per sfuggire alle persecuzioni iconoclaste di Bisanzio.

Si torna indietro nel tempo aa Lecce anche con “Fai… perle medievali” presso la chiesa dei Santi Niccolò e Cataldo e Cimitero Monumentale e ad Alessano nel villaggio rupestre di Macurano e la Chiesa di Santa Barbara, frazione di Montesardo.

Gallipoli, Confraternita Chiesa di Santa Maria della Purità

In occasione delle Giornate FAI sarà eccezionalmente possibile accedere a una parte del sito Magazzino Concentramento Tabacchi greggi di Lecce, dismesso da quasi vent’anni e oggi al centro di un ambizioso progetto di riqualificazione, di cui verrà raccontata la diversità dei singoli piani di una delle strutture.

Sempre sul tema Le vie del Tabacco viene aperto l’edificio storico dell’Istituto Agrario “Presta” di Lecce, a Specchia si potrà visitare il villaggio di Cardigliano – un’azienda agricolo-industriale per la lavorazione dei tabacchi levantini – e a Campi Salentina porte aperte alla Fabbrica-Museo delle tabacchine.

Infine a Gallipoli verrà proposta l’apertura delle sedi di quattro Confraternite che organizzano le processioni della Settimana Santa e i visitatori avranno così l’opportunità unica di “vivere” gli ambienti dei confratelli, pressoché inaccessibili nelle settimane di Quaresima, e la fremente atmosfera preparatoria dei riti. In attesa della processione de ‘L’Urnia’, si va alla scoperta di Confraternita della Purità, Confraternita Santa Maria degli Angeli, Confraternita Santissimo Crocifisso e Confraternita del Carmine.

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