Giornata nazionale dello spreco alimentare con i piatti degli avanzi delle tradizioni contadine

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Il 5 febbraio è la Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare

 Sabato 5 Febbraio dalle ore 9,30 nei mercati e agriturismi Campagna Amica da Brindisi e in tutta la Puglia. E a Bolzano il contest tra chef stellati contro lo spreco alimentare

In queste ore un bel po’ di mercati e agriturismi in Puglia ma non solo, sono in piena attività per una missione particolare: preparare ricette che hanno alla base il recupero degli avanzi, all’insegna della sostenibilità. Una missione niente affatto impossibile ma che anzi ha il sapore di una sfida, e che è ormai una tradizione consolidata.

Parliamo della Giornata nazionale di Prevenzione dello spreco alimentare, che si celebra ogni 5 febbraio, e che fu ideata e istituita nel 2014 dalla campagna Spreco Zero di Last Minute Market insieme all’Università di Bologna – Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agroalimentari e con il Ministero dell’Ambiente.

Le iniziative di Coldiretti in Puglia

Nello specifico i marcati e gli agriturismi di cui sopra sono quelli che aderiscono in Puglia a Campagna Amica, l’iniziativa con cui Coldiretti porta sulle tavole i prodotti delle nostre campagne.  La maratona antispreco alimentare parte dal mercato di  Viale Appia 226 a Brindisi dalle ore 9,30. Durante la giornata i cuochi contadini di Terranostra prepareranno dal vivo le ricette della nonna basate su una tradizione del recupero anti spreco in grado di esaltare sapori e fantasia nel segno del risparmio e della sostenibilità.( L’elenco degli appuntamenti è sul sito www.campagnamica.it.) Il cibo che resta dopo pranzi e cene rappresenta infatti una fetta rilevante degli sprechi alimentari che possono essere combattuti con la riscoperta dei piatti del giorno dopo che valorizzano gli avanzi e aiutano a conservare e trasmettere le tradizioni culinarie del passato alle nuove generazioni

In questa occasione verrà diffuso l’esclusivo focus della Coldiretti su “Le nuove vite del pane”, cibo simbolico nella lotta allo spreco che è un sacrilegio buttare, e che per questo è protagonista di tantissime per recuperarlo. Nel menu degli agriturismi di Terranostra sarà inserito per celebrare la giornata un piatto realizzato proprio con il pane raffermo. Nell’occasione sarà divulgato lo studio Coldiretti/Ixe’ su come sono cambiati gli sprechi alimentari degli italiani nelle famiglie e al ristorante ma anche i consigli per contenere quelli domestici. I dati parlano chiaro: ogni anno in Italia vengono sprecate oltre 5 milioni di tonnellate di cibo, circa 85 chilogrammi pro capite, pari al 15,4 % dei consumi alimentari totali con un costo di 12,6 miliardi di euro e oltre 24,5 milioni di tonnellate di carbonio emesse. In Europa lo spreco arriva a 90 milioni di tonnellate, ovvero 180 kg a persona all’anno, ma anche a livello mondiale i numeri sono allarmanti: il 17% del cibo a disposizione dei consumatori si perde o si spreca, con un costo di mille miliardi di dollari l’anno (dati Fao).  Non solo. Secondo il Food Waste Index Report 2021 lo spreco alimentare ammonta a 931 milioni di tonnellate ogni anno, il 61% si origina tra le mura domestiche, ed è responsabile del 8-10% delle emissioni di gas serra a livello globale. Un problema che non è più possibile ignorare e che chiama in causa tutti gli abitanti del pianeta per costruire nuovi modelli di consumo e acquisto sostenibili a partire proprio dalle abitudini domestiche e quotidiane.

 Cucina spreco zero anche in famosi ristoranti

E per sottolineare quanto sia importante non sprecare proprio a casa, scendono in campo chef famosi, come Filippo Sinisgalli. Lo Chef del Zur Kaiserkron di Bolzano sarà infatti giudice alla quarta edizione del progetto RicibIAMO. Il  progetto, creato dall’associazione Piace Cibo Sano con il contributo dell’Università Cattolica del Sacro Cuore e  il Centro di ricerca per lo Sviluppo Sostenibile OPERA, promuove lo sviluppo sostenibile attraverso il contrasto allo sperpero di risorse, la cultura del riutilizzo, l’incremento di pratiche positive nel settore della ristorazione, la promozione di nuove tecniche professionali e la previsione di sgravi fiscali per gli operatori che certificano queste scelte virtuose.

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Chef Filippo Sinisgalli

Così, martedì 8 febbraio dalle 9.00 alle 16.00 si terrà una tavola rotonda fra i professionisti “per scoprire i volti dello spreco e della sostenibilità nella ristorazione ambientale, economica, psicologica e legame con la tradizione ed il territorio”,

A seguire la fase finale del contest RicibiAMO dove gli chef finalisti presentano la propria ricetta anti-spreco. Alla giuria il compito di decretare la proposta più sostenibile, tra i giudici anche Filippo Sinisgalli, Executive Chef di Palato Italiano (hub di cucina con headquarter a Bolzano), profondo appassionato e conoscitore della cultura gastronomica italiana, che da alcuni mesi ha riaperto lo storico ristorante Zur Kaiserkron di Bolzano, riportando a nuova vita una cucina a “km zero”. “Sono da sempre sensibile alle proposte che arrivano dalle nuove generazioni – afferma Chef Filippo Sinisgalli –  e l’ultima categoria, composta da giovani aspiranti chef, è decisamente sfidante perché dimostra l’attenzione dei giovani verso questioni sociali e ambientali non più differibili e l’audacia con cui trovano nuove soluzioni per la lotta allo spreco”.

In giuria, a fianco di Sinisgalli, saranno presenti altri tre giudici, gli Chef Giancarlo Morelli e Bruno Ruffini e Paola Gazzolo, che voteranno il migliore piatto tra le tre categorie in gara: Chef professionisti, Chef di casa, Futuri Chef.

Info e iscrizioni evento su www.piacecibosano.com

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