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Giornata mondiale dell’Ambiente 2018: rifiuta la plastica!

La Giornata mondiale dell’Ambiente 2018 rafforzerà la lotta alla plastica monouso. India apripista dell’evento, con interessanti buone pratiche

Giornata mondiale dell'Ambiente

Entro il 2050 il mare rischia di avere più plastica che pesci. La Giornata mondiale dell’Ambiente 2018 lancia lo slogan “Se non puoi usare nuovamente la plastica, rifiutala, riciclala”

Martedì 5 giugno torna l’appuntamento con la Giornata mondiale dell’Ambiente. Come ogni anno, il programma delle Nazioni unite per l’ambiente (UNEP) esorterà politici e cittadini ad arginare il cambiamento climatico, l’inquinamento, l’impoverimento delle risorse naturali.

L’edizione 2018 sarà dedicata a un tema cruciale e di grande attualità nelle agende di politica ecologica: la riduzione del consumo di plastica. L’Unione europea ha recentemente approvato nuove norme per ridurre drasticamente l’utilizzo delle plastiche monouso. Entro il 2025, gli Stati membri dovranno raccogliere il 90% delle bottiglie in commercio; i produttori dovranno coprire i costi di gestione e bonifica dei rifiuti.

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Secondo le stime dell’UNEP, il 10% dei rifiuti prodotti nel mondo è costituito da plastica. I roghi illegali di rifiuti plastici incrementano l’inquinamento atmosferico. Negli oceani finiscono ogni anno 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici (l’equivalente di un camion della spazzatura ogni minuto), che avvelenano centinaia di specie animali. Nel 2050, avverte l’UNEP, il mare rischia di avere più plastica che pesci.

Giornata mondiale dell’Ambiente: India apripista del cambiamento

Slogan della Giornata mondiale dell’Ambiente 2018 sarà Se non puoi usare nuovamente la plastica, rifiutala, riciclala. Portavoce di questo motto sarà l’India, protagonista di una radicale svolta ecologica. Secondo il Times of India, il Paese asiatico produce oltre il 60% dei rifiuti plastici del mondo. Un problema avvertito soprattutto dai pescatori e nei caotici centri urbani, che stanno cercando di invertire la tendenza.

A partire da quest’anno, la comunità di pescatori del Kollam, nel Kerala, destinerà al riciclo la plastica pescata al largo. Un’apposita azienda trasformerà la plastica in cubetti e lamine che rinforzeranno la tenuta delle strade soggette a monsoni, alluvioni e intensi flussi di traffico. The Guardian ha definito le strade foderate in plastica una leggenda: Jambuligam Street, nella città di Chennai, resiste da oltre quindici anni senza mostrare crepe, buche o crateri che di solito compaiono dopo grossi acquazzoni.

Dal 2017, l’India ha bandito i sacchetti in plastica. I commercianti hanno l’obbligo di limitare la circolazione dei materiali plastici e la dispersione dei relativi rifiuti. Le discariche, che producono energia bruciando la plastica, hanno obblighi anti-inquinamento più stringenti: sanzioni economiche colpiranno gli impianti che bruciano più del consentito. Gruppi di ispezione del Tribunale per l’ambiente vigileranno sul rispetto delle norme, stilando rapporti mensili ed effettuando ispezioni ogni due mesi.

Giornata mondiale dell’Ambiente in Italia: i consigli di Enea, una petizione e “spiaggia pulita” in Puglia

Anche in Italia, la Giornata mondiale dell’Ambiente sarà un’occasione per riflettere sull’abuso delle materie plastiche.

Su Change.org è ancora attiva la petizione #Bastaplastica, rivolta ai principali esponenti politici nazionali. L’obiettivo è raccogliere 500mila firme, per proporre una legge che imponga l’uso di materiali biodegradabili anche per le bottiglie di acqua e altre bevande. La petizione ha già raccolto oltre 300mila firme.

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Enea, agenzia per lo sviluppo sostenibile, propone piccole azioni quotidiane che privilegiano l’uso di materiali che non derivano dal petrolio. «Gli oggetti di plastica – osservano gli esperti dell’agenzia – vivranno con noi e dopo di noi per periodi lunghi. L’uso di materiali riutilizzabili, biodegradabili e compostabili evita la dispersione di particelle che, interagendo con altri inquinanti, entrano nella catena alimentare e, dunque, finiscono nei nostri piatti».

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A Ostuni (BR), l’appuntamento è alla Casa del Mare di Lido Morelli. Il CRSFA “Basile Caramia”, la Fondazione ITS Agroalimentare Puglia e il Parco Naturale Regionale Dune Costiere organizzeranno una operazione spiaggia pulita. Alle 10, un gruppo di volontari pulirà dai rifiuti un tratto della spiaggia del lido. Seguirà un momento creativo, alla ricerca di idee su come liberare l’ambiente dalla plastica. L’idea migliore sarà premiata con uno smartphone.

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