Giornata mondiale dell’ambiente 2023: continuano le attività di sensibilizzazione

Nel 2022 oltre 7.000 ettari dedicati all’edilizia (il 10% in Emilia Romagna). Quasi raddoppiate le auto ibride ed elettriche

 

Il lungo weekend del 2 giugno ha visto città, associazioni, aziende e istituzioni impegnate per la giornata mondiale dell’ambiente, in programma ogni anno il 5 giugno. Istituita nel 1972 dalle Nazioni Unite, l’iniziativa (che ha compiuto ormai mezzo secolo) è nata per ricordare l’importanza di preservare l’ambiente, stimolando la consapevolezza e incoraggiando tutti ad assumersi una piccola, minima responsabilità del suo futuro. Lo slogan di quest’anno è #BeatPlasticPollution. Le celebrazioni continuano in tutta Italia tra cultura, sensibilizzazione ed eventi di varia natura.

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La “buona” edilizia

Il recente disastro in Emilia Romagna, in particolare, ha dato avvio a molte riflessioni sull’importanza della difesa dell’ambiente attraverso i nostri comportamenti. Tra queste c’è quella di GSE Italia, azienda attiva nel mondo dell’edilizia. L’Italia si distingue in Europa per impulso all’economia circolare e per sviluppo delle energie rinnovabili, tuttavia, riflette GSE in un comunicato stampa, sono ancora troppo fresche le immagini dell’alluvione in Emilia-Romagna per rallegrarsi degli importanti risultati ambientali raggiunti dal Paese. L’anno 2022 ha registrato infatti a livello nazionale oltre 7mila ettari dedicati a nuove costruzioni e, di questi, addirittura il 10% è localizzato in Emilia-Romagna (Dati ISPRA). Il dato, per quanto impressionante, non basta da solo a spiegare la tragedia che ha messo in ginocchio la regione. Il contributo che l’edilizia può dare al miglioramento della salute del territorio italiano non dipende solo da dove si costruisce, ma anche da come lo si fa: dall’utilizzo di materiali a basso impatto ambientale come miscele di cemento con aggregati riciclati, all’innovazione di processo che vede nell’edilizia “off site” e nelle soluzioni costruttive “a secco” un importante orizzonte per agevolare il riciclo o il riutilizzo di un manufatto edilizio una volta che cessa la sua funzione. Sono sicuramente molte le soluzioni che consentono di costruire migliorando il tessuto edilizio ed il paesaggio passando da una logica di consumo ad una di valorizzazione.

Mobilità green per tutelare l’ambiente

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Dopo il 2035 Più di 1 su 3, vale a dire quasi 15 milioni di italiani, comprerebbe un’automobile elettrica, valore che sale al 46,8% tra i 18-24enni (foto Es sarawuth_lr )

Non solo rifiuti: se si parla di ambiente non si può non parlare di mobilità green. In occasione della giornata, AutoScout24 (piattaforma di compra vendita auto) ha condotto un’analisi sull’andamento del parco circolante di autovetture nel 2022. Secondo i dati elaborati dal Centro Studi di AutoScout24, il dato positivo (o almeno in parte) è che nel 2022 le auto ibride ed elettriche in circolazione hanno raggiunto quota 1.715.000 vetture (+49,2% sul 2021), ma rispetto al totale rappresentano solo il 4,3%, con le elettriche che si fermano allo 0,4%. Dati quindi in crescita ma non ancora sufficienti per un rinnovo radicale del parco auto esistente, storicamente datato e obsoleto: sempre nel 2022 sono circa 20,18 milioni le vetture in circolazione con una classe di emissioni Euro 4 o inferiore (oltre la metà sul totale), di cui quasi 4,41 milioni addirittura Euro 0-1 (11%). Anche considerando l’età media, quattro auto su dieci, pari a circa 15,84 milioni, hanno 15 anni o più (dati ACI).  La Valle d’Aosta e il Trentino –Alto Adige sono ai primi posti per valore percentuale di auto ibride ed elettriche, mentre la Campania è ultima.

Il mondo automotive dovrà vincere una sfida molto importante: il 2035, con il blocco della produzione di auto nuove termiche alimentate a benzina e diesel a favore dell’elettrico e degli e-fuel, segna una data storica, ma fino ad allora bisognerà investire in infrastrutture e tecnologia per fare in modo che gli italiani superino la forte diffidenza soprattutto verso il mondo delle full electric, penalizzato dalla scarsa autonomia delle batterie (per il 35% del campione) e dal costo elevato (33%).

Cosa accadrebbe se il 2035 fosse fra sei mesi? Secondo gli ultimi dati AutoScout24, sarebbe una corsa per accaparrarsi modelli benzina e diesel di ultima generazione, nuovi o usati recentissimi, così gli automobilisti potranno continuare a utilizzare questo tipo di alimentazioni. Per favorire la sostituzione di un’auto datata, il fattore economico resta comunque un aspetto importante per gli automobilisti, ma oltre agli incentivi un aiuto arriva proprio dal mondo digitale: grazie all’ampia disponibilità non solo di auto nuove ma anche usate ibride, elettriche, benzina e diesel di nuova generazione, i consumatori possono acquistare vetture di qualità a prezzi più “contenuti”, contribuendo significativamente al processo di “svecchiamento” del parco auto circolante.

Il contributo degli esperti

Anche Il Corriere della sera trascorrerà una giornata all’insegna della riflessione. Per il quarto anno consecutivo la testata ha organizzato Pianeta 2030, il grande evento sul cambiamento climatico e la sostenibilità con una non stop per riflettere sullo stato di salute e sulle prospettive del nostro pianeta, con autorevoli esperti e divulgatori scientifici. Un ricco palinsesto per fare un punto su temi come siccità e surriscaldamento globale e guardare al futuro del pianeta, tra crisi climatica, energia e mobilità, trattamento dei rifiuti, biodiversità e agricoltura, finanza sostenibile ed economia circolare.

Sul palco si susseguiranno numerose testimonianze, introdotte da una performance di N.A.I.P., che sarà il fil rouge sonoro dell’intera manifestazione. Tra le personalità italiane e internazionali, esperti nel campo della natura, dell’ambiente e della scienza, ci saranno i divulgatori Adrian Fartade, Serena Giacomin, Gabriella Greison, Stefano Mancuso, Linda Raimondo; gli esploratori Hervé Barmasse e Alex Bellini, il navigatore Giovanni Soldini, l’astronauta Anthea Comellini, l’attrice Nicole Rossi. Ancora, gli scrittori Bernardine Evaristo e Amitav Ghosh, intervistati dai giornalisti del Corriere della Sera Roberta Scorranese e Edoardo Vigna, caporedattore responsabile di Pianeta 2030.

Le iniziative: dal cinema alla letteratura

Barricalla è il principale impianto di smaltimento in Italia per i rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, ed è situata a Collegno (Torino) su una superficie di circa 150.000 metri quadrati. In occasione della Giornata mondiale dell’ambiente 2023, Barricalla ha in programma due appuntamenti speciali il 16 giugno. Il primo è alle 18 proprio all’interno del sito di smaltimento di rifiuti speciali, per una visita guidata dell’impianto-modello: un percorso all’interno della struttura per scoprire come vengono gestiti quei rifiuti che non possono essere riciclati o valorizzati, per toccare con mano l’impianto fotovoltaico che, racconta l’azienda, ogni giorno fornisce energia elettrica a 3.000 persone.

Il secondo è alle 21 quando sarà la volta del “Cinema all’aperto a pedali”. Un momento particolare in cui il pubblico dovrà pedalare per produrre l’energia necessaria per la visione del film, Capitan Fantastic del 2016. Una commedia irriverente che racconta la storia di un padre, interpretato da Viggo Mortensen, deciso a crescere i suoi sei figli nelle profonde foreste del Pacifico nord-occidentale, ma costretto un giorno a fare i conti con il mondo reale. Un film che mette al centro i temi dell’educazione e del rapporto tra mondo utopico e reale, tra ambiente e uomini.

Vandana Shiva

C’è anche spazio per la cultura nella giornata mondiale dell’ambiente: il 5 giugno, alle ore 18.30, lo Spazio Sette Libreria di Roma ospita la grande attivista Vandana Shiva, simbolo dell’ambientalismo e dell’ecofemminismo mondiale, per la presentazione della prima autobiografia di Vandana, La vita è maestra (Piemme) scritta con Manlio Masucci e Cinzia Chitra Piloni.

Nata nel 1952 in India, Shiva è cresciuta in quella che lei definisce una “scuola verde”, in un rapporto quasi simbiotico con le piante, gli animali, la natura in tutta la sua grandezza. Ed è per questo che, per lei, diventare la più nota attivista per l’ambiente non è stata una scelta dettata da un’improvvisa presa di coscienza, ma il risultato di un processo naturale e inevitabile. Dopo la laurea in fisica, nel 1987 fonda quella che non è solo un’iniziativa ambientalista, ma una missione di vita e una vera e propria rivoluzione: Navdanya, letteralmente “nove semi”, un’organizzazione nata per difendere la sovranità alimentare, la biodiversità, ma non solo. Attraverso la propria opera, l’attivista promuove anche l’empowerment femminile, la lotta alla povertà, la difesa delle tradizioni in nome di un’ecologia sociale che si oppone a un progresso distruttivo e senza scrupoli. Nel 1993 ha ricevuto il Right Livelihood Award, ed è tra i principali leader dell’International Forum on Globalization. La sua autobiografia è un’opera che lei stessa definisce un testamento spirituale.

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