La Giornata mondiale dell’acqua, tra eventi e allarmi

Il 22 marzo si celebra la Giornata mondiale dell’acqua: il tema è la Natura per l’acqua, tra appelli, allarmi e iniziative

L’acqua è la vera emergenza del futuro. Ma il “futuro è già arrivato”. A lanciare l’allarme, in occasione della Giornata mondiale dell’acqua, è il Consiglio nazionale dei geologi. Perché è la risorsa più preziosa che abbiamo a disposizione per assicurare la vita sul pianeta, ma non è infinita. E per questo motivo il suo utilizzo deve essere ponderato.

L’ALLARME

«Quello che è accaduto nell’ultimo anno, tra alluvioni e siccità – spiega Francesco Peduto, Presidente CNG -, ha evidenziato quanto il Paese sia esposto ai cambiamenti climatici e l’inadeguatezza degli strumenti a disposizione per fronteggiarli. Piogge sempre più estreme e concentrate, la riduzione delle precipitazioni nevose e il ritiro dei ghiacciai, l’inquinamento e l’avanzamento del cuneo salino lungo le coste, lasciano pensare per il futuro ad una drastica riduzione del potenziale idrico disponibile, testimoniato anche dall’aumento del territorio italiano a rischio desertificazione».

È necessario, quindi, pensare a una diversa prospettiva. Pianificando un differente e più razionale utilizzo delle risorse idriche.  E nella ricerca di soluzioni per la salvaguardia della risorsa acqua, il ruolo del geologo è fondamentale. «Oltre che dell’acqua come risorsa indispensabile, – chiarisce Fabio Tortorici, Presidente della Fondazione Centro Studi del CNG – il geologo si occupa dei danni e disastri che può procurare, come causa principale di alluvioni e dissesti. Il 19.3% del territorio nazionale risulta a pericolosità da frana, essendo stati censiti circa 610.000 fenomeni».

A LECCE

E sempre in tema di geologi,  venerdì 23 marzo appuntamento a Lecce nella Sala Conferenze – ex Convento dei Teatini. «Con questo incontro a tema idrogeologico – afferma il presidente dell’Ordine dei Geologi della Puglia, Salvatore Valletta – ci poniamo l’obiettivo di condividere con la società civile il delicato argomento della gestione delle acque divulgando i risultati delle ultime ricerche e studi sugli acquiferi leccesi».
Ed è proprio l’importanza delle risorse idriche per i leccesi che rappresenterà l’argomento del videoracconto di Alessandro Romano (regista e scrittore) e della relazione di Mario Cazzato, architetto e profondo conoscitore, tra l’altro, delle “storie di acqua” leccesi.

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LE SCUOLE PER LA GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA

Restando in terra pugliese, appuntamento anche all’Istituto Ribezzo di Brindisi. Nella giornata mondiale dell’acqua, dalle 10 presso il Museo archeologico manifestazione a cui partecipa anche Maria D’Aprile, responsabile del Centro Servizi Globale delle Nazioni Unite. Nel corso della giornata è previsto l’intervento degli studenti e la visita della mostra fotografica “La Fontana si racconta”.

SAVE THE CHILDREN

Iniziative e allarmi. Nella Giornata mondiale dell’acqua, Save the Children ricorda che ogni minuto un bambino muore a causa di una patologia legata all’acqua.

Uno scarso accesso a questa risorsa e a servizi igienico-sanitari adeguati contribuisce alla morte di 1 bambino su 5. L’8% dei bambini sotto i 5 anni perde la vita a causa di forme gravi di diarrea contratte attraverso l’acqua. Tra le principali cause di mortalità infantile vi sono malattie contratte attraverso l’acqua, uno scarso accesso a questa preziosa risorsa e servizi igienico-sanitari inadeguati.  Se a livello globale quasi 1 persona su 3 (2,1 miliardi) non ha accesso ad acqua sicura e 1 su 9 ai servizi igienici, infatti, l’acqua contaminata è uno dei maggiori vettori di malattie quali il colera, la dissenteria, il tifo e la poliomielite.

IL WWF E LA GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA 

Giornata mondiale dell'acqua, il fiume Tagliamento
Giornata mondiale dell’acqua, il fiume Tagliamento

Il WWF lega invece la Giornata mondiale dell’acqua a quella dedicata alle Foreste.  Due risorse naturali chiave per gli ecosistemi del Pianeta. Il WWF ha deciso di cogliere l’occasione per sottolineare la stretta relazione tra ecosistemi forestali, qualità dell’acqua e salute umana rendendo nota una recentissima ricerca che dimostra come i bambini che vivono in bacini fluviali con maggiore copertura arborea abbiano meno probabilità di ammalarsi di diarrea, la seconda causa di morte tra i bambini sotto i cinque anni.

Lo studio è stato condotto dall’Università del Vermont su 300mila bambini in 35 paesi distribuiti tra Africa, Sud-Est asiatico, Sud America e Caraibi. I dati mostrano come con un aumento del 30% della copertura di alberi nei bacini idrici rurali si abbia un effetto paragonabile al drastico miglioramento delle condizioni igieniche.

Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), la morte di un bambino su 4 sotto i cinque anni è attribuibile alle cattive condizioni igieniche.

IL DOSSIER LEGAMBIENTE

È un bene primario, vitale e da preservare. L’acqua, invece, continua spesso a essere gestita come se fosse proprietà privata a vantaggio di pochi che si assicurano enormi guadagni a discapito di cittadini, dell’ambiente e delle stesse casse statali. Il settore dell’acqua in bottiglia in Italia non conosce crisi.

Un giro d’affari stimato intorno ai 10 miliardi euro all’anno. Un fatturato per le sole aziende imbottigliatrici stimato in 2,8 miliardi di euro, di cui solo lo 0,6% arriva nelle casse dello Stato. Le aziende infatti pagano canoni che raggiungono al massimo i 2 millesimi di euro al litro.

I MARCHI PER LA GIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA 

In Italia ci sono oltre 260 marchi distribuiti in circa 140 stabilimenti che imbottigliano gli oltre 14 miliardi di litri necessari per garantire l’esorbitante consumo pro-capite nostrano (206 litri annui), che fanno dell’Italia il primo Paese in Europa e il secondo nel mondo (dietro solo al Messico) per consumo di acqua imbottigliata, stando a i dati forniti da Censis.

A riportare l’analisi sul business dell’acqua in bottiglia sono Legambiente e Altreconomia che, in vista della Giornata mondiale dell’acqua presentano il dossier “Acque in bottiglia. Un’anomalia tutta italiana”.

«I dati riportati nel rapporto evidenziano come l’acqua in bottiglia rappresenti ancora oggi un business, in costante aumento negli ultimi anni». A dichiararlo è Francesco Tarantini, presidente Legambiente Puglia. Un affare miliardario che vede da una parte le aziende, a cui vengono concessi canoni a dir poco irrisori per imbottigliare l’acqua, dall’altra gli enti regionali che devono accontentarsi delle briciole. La Regione Puglia per esempio continua a far pagare le società che imbottigliano l’acqua in funzione degli ettari dati in concessione e non sulla base dei metri cubi di acqua emunta o imbottigliata.

LA SOLUZIONE

«Basterebbe applicare – spiega Tarantini – un canone minimo di almeno 20 euro al metro cubo, pari a 2 centesimi di euro al litro imbottigliato, per ottenere introiti maggiori da reinvestire in politiche di tutela e gestione della risorsa idrica e di miglioramento del Servizio Idrico Integrato. Si ottimizzerebbe così la distribuzione dell’acqua potabile nelle nostre case,  incentivando l’uso dell’acqua di rubinetto».

LE AZIENDE PER LAGIORNATA MONDIALE DELL’ACQUA

Fino al 25 marzo Gruppo CAP, gestore del servizio idrico integrato della Città metropolitana di Milano che ogni giorno serve oltre due milioni di utenti, parteciperà ai più importanti eventi, convegni e dibattiti per parlare dell’oro blu e delle sfide che i cambiamenti climatici, la modernità e gli stili di vita sempre in evoluzione della società di oggi impongono.

giornata mondiale dell'acqua
Iniziative per il risparmio dell’acqua

Dalle tecnologie applicate all’innovazione delle rete idrica alla qualità dell’acqua del rubinetto, dal Water Safety Plan, rivoluzionario sistema di analisi dell’acqua che la monoutility ha adottato per primo in Italia, al biometano prodotto dai reflui fognari, agli interventi sul territorio per ripristinare, preservare e migliorare il ciclo dell’acqua.

 

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