Giornata mondiale dei consumatori, WWF: “consumiamo quasi 2 pianeti”

È il calcolo sul consumo globale. L’Umanità immette ogni anno in atmosfera circa 36 miliardi di tonnellate di CO2. Bisogna cambiare rotta subito. I consigli del WWF

 

Il WWF ricorda che oggi, 15 marzo, è la Giornata mondiale dei diritti dei consumatori. Oggi i consumi energetici stanno condizionando pesantemente la quotidianità. Le fonti energetiche, con la guerra in Ucraina e i cambiamenti climatici, stanno diventando un boomerang che sta stravolgendo le economie mondiali, spostando anche gli assi del potere.

Se questi cambiamenti sono evidenti a livello mondiale, a livello locale spesso possono essere più deleteri, perché gravano pesantemente sulle tasche dei cittadini, rendendoli sempre più poveri, più arrabbiati e meno attenti alla sostenibilità e all’ambiente. Ecco perché molte delle nostre scelte quotidiane, anche quelle più insignificanti, hanno un impatto sul Pianeta e sul cambiamento climatico, come ad esempio quelle alimentari. Basti dire che l’80% della deforestazione mondiale è dovuto alla necessità di fare sempre più posto ai pascoli per la produzione di carne e alle coltivazioni di soia, palma da olio, cacao, caffè, richiesti soprattutto dai Paesi occidentali che consumano (e sprecano) sempre di più.

Consumi e consigli

Oggi a livello medio mondiale usiamo l’equivalente di quasi 2 Pianeti. Se tutti gli abitanti della Terra consumassero risorse come noi italiani, i Pianeti di cui avremmo bisogno sarebbero 2,7. Se non cambiamo presto rotta, la nostra stessa civiltà è a rischio. Andando avanti a questi ritmi nel 2050 l’umanità potrebbe consumare 3 volte la capacità ecologica del Pianeta, in pratica ci sarebbe bisogno di 3 Pianeti: questo è evidentemente assurdo e fisicamente impossibile.

Gli Ecotips del WWF passano per una casa meno calda in inverno, dove 20 gradi e un maglione in più possono bastare, a consumi più efficienti (gli elettrodomestici incidono tra il 50 e l’80% sul costo della bolletta dell’energia), all’attenzione nell’uso dell’acqua, all’abbandono dell’usa e getta, alla riduzione degli imballaggi, soprattutto in plastica, quando non necessari, fino all’attenzione a come ci muoviamo, privilegiando le passeggiate a piedi, in bicicletta e l’uso del treno e dei mezzi pubblici nelle nostre città. Il Pianeta, e le generazioni future, ci ringrazieranno. I consigli dettagliati del WWF sono sulla pagina Ecotips.

L’Ora della Terra

Intanto sabato 26 marzo alle 20,30 torna Earth Hour, l’Ora della Terra, l’iniziativa globale del WWF che attraverso il gesto simbolico di spegnere le luci per un’ora, invita il mondo a mobilitarsi per un futuro più sicuro, giusto e sostenibile. Saranno migliaia le piazze, i monumenti e i luoghi simbolo che si spegneranno a livello globale.

In Italia L’Ora della Terra, ha già ricevuto l’adesione del Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile e i patrocini della Presidenza del Consiglio dei Ministri, della Camera dei Deputati, del Senato della Repubblica e del Comune di Roma. Anche per questa edizione di Earth Hour, il WWF ha ricevuto la medaglia che il Capo dello Stato ha voluto destinare, quale suo premio di rappresentanza, all’evento internazionale.

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