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La Giornata mondiale degli oceani: “Via la plastica dall’acqua”

L’8 giugno si celebra la Giornata mondiale degli oceani. Quest’anno il tema è “Puliamo i nostri oceani”, con attenzione particolare alle tonnellate di rifiuti di plastica che popolano le acque.

Un impegno: la Giornata mondiale degli oceani. Una data: 8 giugno 2018. Un tema: ‘Puliamo i nostri oceani’. Il mondo torna a interrogarsi sulle tonnellate di rifiuti che popolano le acque.

«Se non cambiamo rotta, negli oceani potrebbe presto esserci più plastica che pesci. Dobbiamo lavorare individualmente e collettivamente per fermare questa tragedia evitabile e ridurre in modo significativo l’inquinamento marino». E’ l’allarme del segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres. E tra iniziative, report e messaggi, si prova a reagire.

Help ai Fori Imperiali

Si risponde anche con l’arte. Dal 9 giugno al 29 luglio nella cornice del Parco Archeologico del Colosseo ai Fori Imperiali a Roma, sarà visibile l’installazione Help the ocean,  dell’artista Maria Cristina Finucci. Un grido d’allarme sullo stato del nostro pianeta.
L’opera fa parte del ciclo, iniziato dall’artista nel 2013, con la fondazione di un nuovo Stato Federale, il Garbage Patch State, il secondo Stato più vasto al mondo con i suoi 16 milioni di kmq, che comprende le cinque principali “isole” di plastica presenti negli oceani.

Formata da un insieme di gabbioni di rete metallica, rivestiti da un ricamo di sei milioni di tappini di plastica colorati, Help  (realizzata col sostegno della Fondazione Bracco) vuole simulare un ritrovamento archeologico che potrebbe essere un giorno emblematico della nostra era, ribattezzata quindi come l’“età della plastica”.

Solo da una visione dall’alto, però, si potrà notare che questa peculiare costruzione forma le quattro lettere della parola Help. La richiesta di aiuto di un’intera epoca storica, la nostra, finalmente conscia del proprio avviato processo di autodistruzione.

LEGGI ANCHE: Isole di plastica nel mirino di Maria Cristina Finucci

I dati allarmanti

Non è necessario proiettarsi troppo nel futuro per comprendere la gravità della situazione. Sulla prestigiosa rivista scientifica internazionale Marine Pollution Bulletin, infatti, è stato pubblicato uno studio, durato tre anni e coordinato da ISPRA, che ha quantificato l’abbondanza dei macro rifiuti marini galleggianti (di dimensioni maggiori di 20 cm) in diverse sub-regioni del Mediterraneo. Anche l’Accademia del Leviatano insieme ad enti quali Ketos e Gaia oltre alle Università di Palermo, Pisa e Torino ha contribuito alla pubblicazione.

Lo studio è stato realizzato lungo transetti fissi transfrontalieri che collegano paesi affacciati sul bacino Mediterraneo quali Italia, Francia, Spagna, Grecia e Tunisia. In totale sono stati percorsi e monitorati quasi 30.000 km coprendo un’area totale di 2.700 km2.

I risultati in mare alto mostrano una densità media di 2-5 oggetti ogni km², con valori più alti in Adriatico e più bassi nel Mar Ligure e nel Mar Ionio. In generale, le densità medie di rifiuti aumentano durante primavera/estate, ma con differenze fra i diversi bacini.  Ovunque la componente plastica raggiunge mediamente più dell’ 80% del totale dei rifiuti rinvenuti.

Giornata mondiale degli oceani, parliamo di rifiuti.

Secondo la Commissione europea ogni anno in Europa si generano ben 25 milioni di tonnellate di rifiuti di plastica, ma meno del 30% è raccolta per essere riciclata. In Italia, in particolare, le materie plastiche rappresentano, secondo l’ultima rilevazione di Legambiente, l’84% dei rifiuti sulle spiagge. Evidenti i danni in termini di inquinamento: che nel 2017 sono stati calcolati 670 rifiuti ogni 100 metri di battigia.

Clima bottle, aiutiamo gli oceani anche così

In occasione della Giornata Mondiale degli Oceani, il brand di design sostenibile 24Bottles lancia la Reef collection, edizione limitata di Clima Bottle. Reef Collection nasce dalla collaborazione tra il brand e il fotografo naturalistico portoghese Daniel Espirito Santo, che ha realizzato due immagini dedicate alla bellezza dell’oceano, sempre più a rischio a causa di un inquinamento “plastico” provocato dall’uomo. Unico obiettivo: sensibilizzare.

Parte del ricavato verrà donato all’associazione no-profit “The Clean Ocean Project”, che dal 2000 lotta per proteggere l’Oceano, pulendo le coste dai rifiuti plastici.

LEGGI. Inquinamento degli oceani: la mission di One Ocean Fundation

Come riciclare

L'8 giugno iniziative e proposte sulla Giornata mondiale degli oceani

L’8 giugno iniziative e proposte sulla Giornata mondiale degli oceani

Negli ultimi anni sono stati senza dubbio fatti molti sforzi per ridurre l’impatto ambientale delle plastiche e il World Oceans Day ha il merito di sensibilizzare l’opinione pubblica mondiale su questi temi. Ma molto rimane ancora da fare in un contesto in cui, secondo l’ONU, ogni anno vengono riversati negli oceani ben 8 milioni di tonnellate di rifiuti plastici. E se solo una parte della plastica può essere riutilizzata, in che modo si può sfruttare anche quella non riciclabile?

Una soluzione arriva da GRT Group – società operante nel settore dell’economia circolare – che si propone di produrre carburante dalla plastica non riciclabile e dalle energie rinnovabili attraverso un processo di conversione termica in assenza di ossigeno (nessuna combustione, nessun incenerimento). Come risultato, l’ambiente è meno soggetto a inquinamento e il territorio è maggiormente preservato. Inoltre, il carburante prodotto è pulito e compatibile con i motori e le industrie esistenti e porta con sé notevoli vantaggi.

Tra questi, la drastica riduzione della dispersione della plastica nell’ambiente e in discarica, la promozione del riuso grazie al valore che viene dato a un materiale altrimenti inutilizzabile e la sensibile diminuzione (-70%) delle emissioni di CO2 rispetto ai combustibili fossili.

L’importanza del vetro 

Contro il proliferare della plastica, c’è anche la ‘soluzione’ vetro. Con i suoi contenitori, bottiglie e vasetti, può considerarsi “marchio doc” per la tutela dell’ambiente.

Friends of Glass ha lanciato la campagna ‘Endless Ocean’, sostenuta in Italia da Assovetro, l’Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro, che ha sottoscritto una partnership con Legambiente per la lotta al marine litter.

Secondo una recente indagine condotta dalla community di Friends of Glass, tre europei su quattro considerano il vetro come la scelta di imballaggio più “amica” del mare. Un rassicurante 78% degli europei ha registrato un cambiamento nel proprio comportamento, affermando di prestare una maggiore attenzione alle proprie decisioni quotidiane a favore dell’impatto ambientale. Un ulteriore 78% degli europei, inoltre, classificherebbe il vetro ai primi posti in una personale classifica di imballaggi per cibi e bevande.

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