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Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri: AGIRE si impegna così

L’effetto dell’alluvione che ha colpito Ginosa la scorsa settimana

I numeri riparlano chiaro. Nel solo 2012, 357 disastri naturali hanno colpito oltre 124 milioni di persone e causato danni per più di 157 miliardi di dollari. E non può bastare la considerazione che le vittime sono state il numero più basso dell’ultimo decennio (solo, si fa per dire, 9655) , perchè le perdite economiche provocate dalle catastrofi naturali sono aumentate del 10%. E se poi guardiamo all’Italia , scopriamo che il Belpaese è, insieme agli Stati Uniti e alla Cina, fra i tre paesi che nel 2012 hanno  subito l’86% di tutti i danni provocati a livello globale. Certo, questa situazione allarmante riguarda anche gli altri paesi OCSE (l’acronimo sta per Organizzazione per la cooperazione e lo sviluppo economico), dove dal 1981 ad oggi i danni economici provocati dai disastri sono cresciuti molto più rapidamente del PIL pro capite, ma è vero anche che l’Italia continua ad essere (l’ultima tragica emergenza è quella che ha colpito Ginosa, nel tarantino) un Paese più a rischio degli altri, perchè il rischio di perdere la ricchezza in condizioni di disastri è ora superiore alla velocità con cui la ricchezza stessa si sta creando. Il ruolo della prevenzionediventa allora cruciale non solo per salvare vite umane ma anche in termini economici.

La devastazione causata dal fiume Alaknanda in India lo scorso 17 giugno nella città di Govindghat nello stato di Uttrakhand (India) -(Foto TRDEL/AFP/Getty Images)

L’Organizzazione Metereologica Mondiale ha evidenziato come per ogni dollaro investito nella prevenzione se ne potrebbero risparmiare circa 7 in assistenza umanitaria e ricostruzione. Ma in realtà 9 dollari su 10 vengono spesi dopo che il disastro ha colpito, e solo 1 dollaro è dedicato a misure per prevenire il verificarsi della catastrofe o attenuarne gli effetti più negativi.

Con questi intenti 13 ottobre viene celebrata la Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri. L’obiettivo è quello di valorizzare la capacità delle persone e delle comunità di ridurre i rischi delle catastrofi naturali e diffondere conoscenze e consapevolezza riguardo all’importanza delle pratiche di prevenzione e mitigazione; e per questi stessi motivi anche quest’anno AGIRE, in occasione della Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri, lancia un messaggiosull’importanza della prevenzione.

AGIRE, l’Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze, lancia per il 2013 la campagna “Futuro da proteggere” con le immagini del fotografo Luca Rossini

Per il 2013. AGIRE (Agenzia Italiana per la Risposta alle Emergenze, è il meccanismo congiunto di raccolta fondi di 10 tra le più importanti e autorevoli organizzazioni non governative presenti in Italia che hanno scelto di unire le loro forze in soccorso alle popolazioni colpite dalle più gravi emergenze umanitarie) ha lanciato la campagna “Futuro da Proteggere”realizzata insieme al fotografo Luca Rossini, che utilizza la simbologia vitale del ventre materno come sfondo per immagini di siccità, terremoti e inondazioni, le tre tipologie di catastrofi naturali a più alto impatto. « Foto provocatorie e di valore artistico per una campagna che fa leva sull’importanza della vita umana e sulla necessità di proteggerla attraverso un’adeguata prevenzione – dice Shelly Sandall, presidente di AGIRE – per comunicare in modo originale il tema delle catastrofi naturali e far capire quanto sia vicino a tutti noi, ma anche per dire che prevenire e proteggere si può».

A Roma intanto, “Futuro da proteggere” si materializza anche con un’iniziativa decisamente originale. I taxisti dello 06/5551 (Cooperativa Samarcanda) hanno aderito alla Giornata Internazionale per la Riduzione dei Disastri ed alcuni di loro ospiteranno un insolito passeggero durante la campagna di AGIRE. Un manichino «in dolce attesa» con il compito di diffondere in un modo inconsueto e curioso tematiche altrimenti difficili da promuovere.

 

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