Giornata della Terra, i video (veri e finti) dei big dello spettacolo e della ristorazione 

claudia gerini
L'attrice Claudia Gerini tra i protagonisti del cortometraggio Earth Park”

Claudia Gerini tra i protagonisti di un  mockumentary a sostegno della raccolta firme contro il riscaldamento globale. Lo chef Franco Aliberti racconta con altri testimonial la necessità di non sprecare cibo

Grandi Guest Star per supportare, in occasione della Giornata Mondiale della Terra, la campagna STOPGLOBALWARMING.EU, l’iniziativa formale promossa dall’attivista politico Marco Cappato (impegnato a livello internazionale sul tema della sostenibilità con il movimento di cittadini europei EUMANS!) contro il riscaldamento globale.

Nel futuro rispetteremo il Pianeta?

Earth Park, questo il titolo del mockumentary (vale a dire un filmato fiction che ricalca i moduli stilistici e narrativi propri del documentario con intento fortemente ironico e parodistico)    distribuito dal 21 aprile su tutte le piattaforme social, ci porta su un altro pianeta nell’anno 3016, in un futuro distopico dove gli esseri umani – dopo aver causato la propria autodistruzione e quella della Terra- sono stati clonati per osservarne il comportamento. Con un tono fortemente ironico, il video è girato all’interno de I Casali del Pino, la tenuta agricola all’interno dell’area protetta del Parco di Veio nei pressi di Roma, e vanta la presenza del Professor Dario Bressanini -chimico e divulgatore scientifico molto attivo sui social media- e degli attori Camilla Filippi, Claudia Gerini e Giorgio Marchesi che interpretano dei cloni del tutto indifferenti alla bellezza del pianeta Terra.

I quattro attori, insieme a Fiorella Mannoia e Giobbe Covatta, saranno protagonisti oggi dalle 11 alle 12,30 dell’evento live online Il Riscaldamento Globale ha un costo. Facciamolo pagare, organizzato da StopGlobalWarming.eu, in collaborazione con EarthDay.org e il sostegno dell’Associazione Civita. Tutte le info qui  QUI

Earth Park coincide anche con il lancio operativo di The Next Line, srl specializzata in racconti d’autore. La neonata realtà aderisce con il suo film/documentario a STOPGLOBALWARMING.EU,  l’iniziativa dei Cittadini Europei (ICE) che ad oggi ha ottenuto l’adesione di 27 premi Nobel e oltre 50 mila cittadini europei, tra cui molti personaggi famosi della politica, della cultura e dello spettacolo, e che ha l’obiettivo di raccogliere 1 milione di firme entro il 22 luglio per obbligare la Commissione Europea a discutere la proposta di tassare le emissioni di Co2,alleggerendo la pressione fiscale sui lavoratori

  Non sprecare il cibo per rispettare il Pianeta

La videogiornata della terra continua con uno speciale reportage realizzato da The Fork dedicato alla lotta contro lo spreco alimentare dal titolo “Storie da non sprecare”.

Quello dello spreco di cibo è un problema molto serio nel mondo. Secondo l’ultimo rapporto ONU circa l’11% di cibo finisce nella spazzatura e la media di cibo buttato è nel mondo di 74 kg. pro capite, 65 in Italia, mentre nei ristoranti si raccolgono dai 2 ai 5 sacchi da 220 litri di cibo. Sempre lo spreco alimentare è responsabile del 10% del totale di gas serra. Cresce però la consapevolezza di comportamenti responsabili, alimentati anche da associazioni come RECUP che, racconta Eleonora nel video, raccoglie nell’Ortomercato di Milano (il più grande mercato ortofrutticolo coperto d’Italia) 700 kg. al giorno di prodotti invenduti, perchè “brutti” o perchè in eccedenza, che si uniscono ai quasi 650 kg. di  prodotti raccolti giornalmente in altri 8 mercati milanesi.

Anche il mondo della ristorazione risponde alla sfida dell’uso consapevole delle risorse. Lo chef Franco Aliberti ha fatto della sostenibilità la sua missione, dall’uso di prodotti stagionali (anche il pesce, non solo frutta e versura) a quelli meno nobili ma non certo meno gradevoli. «La clientela si è evoluta» dice, e invita a fare attenzione a chi usa a sproposito l’etichetta della sostenibilità.

Sulla stessa lunghezza d’onda la testimonianza di Federica e Kevin del ristorante milanese Soulgreen: qui si servono piatti a base principalmente vegetale ma non solo, e quello che fa la differenza è l’uso di alimenti come il riso Ermes, proveniente dalle campagne pavesi, o la scelta di servire l’acqua gratis «per sensibilizzare a non sprecarla», spiega Federica. E le scelte sostenibili si vedono anche negli attrezzi da lavoro del ristorante: no ai contenitori di plastica, sì al packaging biodegradabile.

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