Giornata degli alberi 2019: boschi da tutelare, città da rialberare

La giornata nazionale degli alberi, occasione per fare il punto sul patrimonio forestale italiano e sull’effetto degli alberi nel contenere il dissesto idrogeologico.

Legambiente organizza la Festa dell’albero in tutt’Italia. Le iniziative in Puglia.

In Italia i boschi non solo non stanno scomparendo ma sono in continua espansione. Sono ben 11 milioni gli esemplari censiti, quasi tre volte tanto rispetto a cento anni fa, e ricoprono attualmente quasi il 40% del territorio nazionale con una superficie pari a circa 77 mila campi da calcio. Eppure gran parte di boschi e foreste sono in abbandono e questo ci porta ad essere tra i principali importatori di legname in Europa, oltre ad esporci a rischi sempre maggiori a causa del dissesto idrogeologico e degli incendi.

Giornata degli alberi, i nostri boschi stanno bene?

In poco meno di 100 anni la superficie arborea è aumentata di quasi il 6%

Per questo la Giornata nazionale degli alberi, istituita nel 2011 dal Ministero dell’Ambiente, è un’occasione per fare il punto sullo stato dei nostri boschi e sulla gestione del patrimonio arboreo. È anche l’occasione per avviare un percorso di sensibilizzazione ambientale sul ruolo fondamentale degli alberi nella prevenzione del dissesto idrogeologico.

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Aiuta in questa ricognizione la sezione italiana del Forest Stewardship Council (FSC), che tra gli obiettivi ha la realizzazione degli standard di legalità e sostenibilità nella gestione della filiera legno-carta e rendere identificabili col suo marchio i prodotti contenenti legno proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.

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Luci e ombre sulle foreste italiane

FSC Italia ha stilato un vademecum che fa giustizia di molti luoghi comuni sugli alberi e sulle foreste, proprio per mettere alla prova le nostre conoscenze sullo stato di salute del patrimonio arboreo nazionale. Così veniamo a sapere che i nostri boschi non stanno per niente scomparendo, anzi la superficie arborea è aumentata in quasi un secolo di quasi il 6%, ma che solo il 34% è di proprietà pubblica (ad es. i Comuni) e il 3% non ha proprietario.

Così come non è vero che i boschi forniscono solo legname (il loro è un contributo multitasking: protezione del suolo dall’erosione e dal dissesto idrogeologico, regolazione del ciclo dell’acqua, fissazione del carbonio, habitat per la biodiversità e infine spazi per attività sportive, educative, terapeutiche e ricreative) o che sono tutti naturali (l’88% dei paesaggi forestali italiani è stato antropizzato) o che vengono danneggiati irreparabilmente dal fuoco, perché, in questo caso il fuoco è un elemento che ha un preciso ruolo negli ecosistemi forestali, in particolare quelli mediterranei. Ugualmente i boschi vanno curati, quindi anche tagliati, purchè secondo una pianificazione ben precisa e seguendone i ritmi di rigenerazione. Lo stato di abbandono, unito alla negligenza dell’uomo e ai cambiamenti climatici è fonte di incendi e mette a serio rischio il valore economico delle foreste, pari a 450 euro per ettaro all’anno, che si traduce in 85 euro per cittadino.

Da Legambiente la Festa dell’albero

La giornata nazionale degli alberi si propone dunque di celebrare gli alberi e il loro indispensabile contributo alla vita, servendosi di piccole azioni capaci di sostenere e diffondere la cultura della sostenibilità. L’intento è quello di promuovere le politiche di riduzione delle emissioni, la protezione del suolo, il miglioramento della qualità dell’aria, la valorizzazione delle tradizioni legate all’albero e la vivibilità degli insediamenti urbani. Accanto alle iniziative per la Giornata Nazionale degli Alberi, si svolgono anche quelle per la Festa dell’Albero, un’iniziativa promossa da Legambiente dal 2008. Con la festa dell’Albero ci si rivolge soprattutto ai giovani, per creare nelle giovani generazioni una coscienza ecologica e “portare verde e bellezza nelle città piantando nuovi alberi”.Ed ecco perché le scuole, soprattutto quelle primarie e medie inferiori sono coinvolte in prima persona nel lanciare il segnale di attenzione agli alberi.

Le iniziative in Puglia

scuola sostenibile
In concomitanza con la Giornata nazionale degli Alberi, Legambiete organizza la Festa dell’Albero, rivolta soprattutto agli studenti

Diverse le iniziative che uniscono il momento didattico a quello istituzionale. Il Ministero dell’Ambiente organizza in sei città (Torino, Roma, Bologna, Milano, Lecce, Venezia e Napoli) gli Stati Generali del verde pubblico dal 20 al 22 novembre.

Anche in Puglia, dove la giornata degli alberi è inserita tra le “Giornate in bosco” indicate dalla Regione Puglia, le iniziative sono tante. A Bari il Municipio IV organizza la “Festa dell’albero” con il coinvolgimento di tutte le scuole del territorio. Nei quartieri di Carbonara, Ceglie e Loseto è stato individuato un sito dove mettere a dimora degli alberi; l’operazione e stata affidata alle scuole del territorio e durante la piantumazione gli alunni coinvolti forniranno informazioni scientifiche sulle specie botaniche scelte, oltre a eseguire canti e filastrocche dedicate all’albero.

Al Museo Orto Botanico dell’Università degli Studi di Bari “Aldo Moro”  (via Orabona 4) si parte la mattina con la mostra fotografica “Alberi Monumentali di Puglia” con immagini estratte dalla documentazione per il nuovo “Atlante degli Alberi Monumentali di Puglia”, progetto della Società Botanica Italiana finanziato dalla Regione Puglia. Nel pomeriggio si terranno relazioni il cui tema sarà l’albero, con la partecipazione di esperti e verrà presentato un libro sui pipistrelli.

A Bari una Giornata degli Alberi con un sapore speciale

A Bari più che altrove, la Giornata degli Alberi riveste un significato speciale. Bari aspetta ancora che venga approvato il Regolamento del verde pubblico e privato, stilato da diverso tempo dalla Consulta per l’Ambiente del Comune di Bari e in attesa di essere approvato, sia pur con numerose e sostanziali modifiche dal Consiglio Comunale. Un’approvazione ormai indispensabile per progettare in chiave ecosistemica la dimensione “verde” della città e abbandonare gli interventi spot privi di collegamenti e incapaci di creare una “rete del verde”.

Scolaresche in primo piano

Scolaresche in primo piano giovedì 21 novembre anche a Monte Sant’Angelo. Qui Parco Nazionale del Gargano, Comune di Monte Sant’Angelo, Carabinieri Forestali e Arif hanno organizzato una cerimonia che prevede la piantumazione di 30 specie forestali autoctone garganiche in un’area messa a disposizione dal Comune in località Galluccio. Le tematiche ambientali sono al centro dei lavori realizzati dalle scolaresche che saranno presentati proprio in occasione della Festa dell’Albero.

Restiamo nel Foggiano. Al “bosco didattico” di Occhito in agro di Carlantino, la Giornata nazionale degli alberi viene celebrata con laboratori e piantumazione di nuovi alberi di specie autoctone, da una novantina di studenti dell’Istituto Comprensivo dei Monti Dauni dei plessi di Carlantino, Celenza Valfortore, San Marco la Catola e Motta Montecorvino. L’iniziativa è a cura del Consorzio per la bonifica della Capitanata, in collaborazione FAI e Legambiente.

E non è un caso che il Parco naturale regionale delle Dune costiere, in collaborazione con il Gal Valle d’Itria e con il Gal Alto Salento 2020, organizzi giovedì 21 Novembre a Fasano l’incontro  pubblico “Salviamo la Piana dei Monumentali. Contro la Xylella, sovrainnesto, prevenzione e rigenerazione” (Fasano, Sala di rappresentanza del Comune, ore 18).

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