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Gestione rifiuti urbani, al via le consultazioni

Il piano di gestione rifiuti urbani della Puglia è argomento di confronto

 presentazione del Piano di gestione rifiuti urbani

La presentazione del Piano di gestione dei rifiuti urbani

Il percorso di consultazione sul piano di gestione rifiuti urbani della Puglia è stato previsto con la legge regionale sulla partecipazione 28/2017. I tavoli di confronto si svolgeranno nei prossimi giorni presso la Fiera del Levante di Bari. Il 26 giugno sono state già invitate le associazioni ambientaliste, di volontariato e dei consumatori. Il 28 giugno saranno incontrati gli operatori economici, le parti sociali, gli ordini professionali e gli enti pubblici e locali.

Gestione rifiuti urbani, insediato il comitato del delegati Ager con una rappresentanza dei comuni pugliesi

Nel frattempo si è già insediato il comitato dei delegati dell’Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti (Ager), in cui vi è una rappresentanza dei comuni pugliesi. Il presidente è Fiorenza Pascazio, sindaco Bitetto, e vicepresidente Gianni Stefano, sindaco Casarano. Tra le priorità vi è l’individuazione di un sistema di compensazione della tariffa di conferimento con una sorta di clausola di solidarietà per le amministrazioni impossibilitate a conferire rifiuti negli impianti pubblici. L’Anci Puglia auspica di poter svolgere il proprio ruolo di rappresentatività delle esigenze dei comuni pugliesi e delle comunità amministrate.

Riuso, riciclaggio e recupero della materia,tre parole d’ordine del piano di gestione rifiuti urbani

Il piano di gestione dei rifiuti urbani stabilisce tre parole d’ordine: riuso, riciclaggio e recupero della materia. Si prevede la realizzazione di impianti pubblici per il trattamento e recupero con l’obiettivo della chiusura del ciclo di gestione dei rifiuti. Sono possibili, inoltre, accordi di programma con il Consorzio nazionale imballaggi (Conai) per il raggiungimento degli obiettivi di Piano. Si prevede anche l’introduzione dell’obbligo di avvio a recupero dei materiali riciclabili, come metalli e plastiche, che derivano dal trattamento meccanico dei rifiuti urbani indifferenziati.

Leggi anche “Rifiuti urbani, presentato il Green Book“.

Obiettivi: riduzione e interventi

Si parte dalla fotografia scattata dal Piano di gestione dei rifiuti urbani. La produzione è stata nel 2016 di 2 milioni di tonnellate. Gli obiettivi da raggiungere sono la riduzione del 5% della produzione entro il 2020 per unità di Prodotto Interno Lordo, 10% della produzione pro capite entro il 2025 e del 30% della produzione dei rifiuti alimentari entro il 2025. Sono previsti incentivi ai comuni ed alla produzione di beni e servizi con marchio ad impronta ambientale, agevolazioni di carattere fiscale e tariffarie per gli operatori economici, accordi di programma con le associazioni di categoria e la grande distribuzione organizzata.

Raccolta differenziata e piano di gestione rifiuti urbani: necessari interventi sui territori

Anche la raccolta differenziata regionale nel 2017 è stata inferiore al 42%. L’obiettivo da raggiungere è il 65% entro il 2020. Il piano di gestione rifiuti urbani, quindi, prevede incentivi ai comuni per la realizzazione dei centri comunali di raccolta, adozione di sistemi di raccolta differenziata, realizzazione di impianti per la selezione dei materiali da valorizzare.

Il piano di gestione dei rifiuti urbani pone attenzione anche alla produzione di CSS EoW

Una sorta di nuova frontiera è la produzione di CSS EoW, il combustibile solido secondario ottenuto dalla componente secca dei rifiuti non pericolosi. L’obiettivo è il raggiungimento entro il 2020 del 70% di CSS combustibile dichiarato conforme secondo l’art. 8 del DM del 22 febbraio 2013.  Si prevede la realizzazione di impianti pubblici per il trattamento e recupero, riconversione dell’attuale operazione di smaltimento degli impianti di trattamento meccanico biologico in operazione di recupero, adeguamento degli impianti di produzione di CSS allo schema di processo di Piano con produzione di CSS EoW.

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