Gestione rifiuti nelle aree protette, parte Parchirifiutifree

La campagna curata da Legambiente per la sensibilizzazione sulla corretta gestione dei rifiuti e contrastare l’abbandono dei rifiuti nelle aree protette si svolgerà da metà ottobre nel Parco nazionale del Gargano

Parte dal Parco Nazionale del Gargano Parchirifiutifree, la nuova campagna targata Legambiente per sensibilizzare cittadini, amministrazioni e operatori turistici sulle problematiche legate alla gestione dei rifiuti solidi urbani e sull’impatto del loro abbandono nell’ambiente naturale. La via scelta è quella della prevenzione e delle azioni di cittadinanza attiva, il tutto per tutelare le aree protette dalle diffuse cattive abitudini che influiscono sulla perdita di biodiversità. Parchirifiutifree è un percorso di 17 tappe nei comuni del Parco Nazionale del Gargano – habitat ricco di specie animali e vegetali – con l’obiettivo di stimolare attività concrete di raccolta e monitoraggio dei rifiuti.

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Gestione rifiiti:Tarantini (Legambiente): “Prevenzione e repressione contro gli abbandoni illeciti”

«L’obiettivo è rendere i cittadini partecipi in prima persona della tutela dell’ambiente, spingendoli a prendere coscienza dell’abbandono crescente dei rifiuti, che ci invadono sempre più – ha dichiarato durante la conferenza stampa di presentazione della campagna Francesco Tarantini, presidente di Legambiente Puglia Questa nuova campagna servirà a valorizzare numerose aree del Parco del Gargano, un territorio magnifico ma spesso maltrattato. La nostra Regione è afflitta da abbandoni e combustioni illeciti di rifiuti, per cui serve una forte risposta in termini di prevenzione e repressione».

Con Parchirifiutifree a caccia di rifiuti

Parchirifiutifree comincerà a metà ottobre e terminerà a metà novembre. È un’iniziativa volta ad ampliare la conoscenza delle diverse tipologie di rifiuti presenti nel Parco del Gargano e contrastare l’illegalità connessa all’abbandono di rifiuti speciali, ingombranti o pericolosi. Le attività mirano a sensibilizzare tutti i fruitori del Parco ad adottare comportamenti corretti (dalla raccolta differenziata e giusto conferimento alla riduzione o eliminazione dei materiali plastici monouso), per migliorare le condizioni ambientali e potenziare l’attrattività turistica del territorio.

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«In sinergia con Legambiente, intendiamo sensibilizzare l’intero territorio del parco sulla gestione sostenibile dei rifiuti, contrastandone l’abbandono illecito – afferma Pasquale Pazienza, presidente dell’Ente Parco Nazionale del Gargano – La campagna Parchirifiutifree ha lo scopo di preservare il patrimonio naturalistico del Gargano, coinvolgendo in modo diretto chi lo vive ogni giorno. Da un lato sono previste attività di pulizia e monitoraggio delle aree boscate, dall’altro l’attenzione sarà su marine litter e beach litter, su quei rifiuti più diffusi come le calze per la coltivazione dei mitili, che danneggiano gravemente la biodiversità».

Rifiuti abbandonati, al top c’è la plastica

Il Parco del Gargano è un connubio straordinario di mare e montagna. Spiagge, faraglioni, grotte e pareti rocciose si alternano ad ampie distese di macchia mediterranea, formando un paesaggio unico la cui integrità è minacciata dall’abbandono di rifiuti. Lo si riscontra sia nei litorali sia nelle lagune di Lesina e Varano, dove tra le maggiori criticità – secondo l’ultimo report di Legambiente Buone & Cattive Acque – si annovera la presenza di reti plastiche per la mitilicoltura e residui plastici dell’agricoltura, che si accumulano nel tempo e che vengono bruciati per essere eliminati. Assidue le segnalazioni dei cittadini che rilevano rifiuti sparsi impropriamente in aree urbane ed extraurbane, mentre prospera il fenomeno del lancio del sacchetto dal proprio veicolo.

Parchi e aree verdi, custodi di gran parte del patrimonio di biodiversità, sono spesso in balia del degrado. L’indagine Park litter 2019 di Legambiente rileva una consistente presenza di rifiuti come accendini, pacchetti di sigarette e tabacco, involucri e shopper di plastica, fazzoletti e tovaglioli, sacchetti di patatine e dolciumi, bottiglie di vetro, preservativi, salviette umidificate e pezzi di plastica non identificabili. Rifiuti trovati principalmente sotto le panchine, tra i cespugli e in cestini strabordanti. Park litter ha preso in esame 87 parchi italiani, di ognuno dei quali sono stati monitorati 100 metri quadri. È plastica il 71,8% dei rifiuti raccolti (16.526), mozziconi di sigarette il 37% (23.003), carta il 13,5% (3.101), metallo il 5,7% (1.308).

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