Gestione energie alternative nel Gargano

Proposta di gestione delle energie alternative al tavolo della comunità dei sindaci del Gargano.

Gestione energie alternative è un argomento su negli ultimi tempi si concentra l’attenzione di pubblico e privato.

Di seguito il contributo del lettore Michele Eugenio Di Carlo, socio ordinario della Società di Storia Patria per la Puglia.

Più volte, nel passato, comitati e associazioni, pur essendosi pronunciati a favore di iniziative per la produzione di energia basata su fonti rinnovabili, hanno  espresso la netta contrarietà alla realizzazione di diversi parchi eolici off-shore nel mare del Gargano.

gestione energie alternativeParchi eolici off-shore di cui si erano attivati gli iter burocratici a partire dal 2010 per la gestione energie alternative: nel Comune di Ischitella al largo di Foce Varano, nel tratto antistante il mare dei comuni di Vico, Rodi, Peschici, nei comuni di Lesina, Cagnano Varano, San Nicandro Garganico. Ed in altre aree della costa garganica.

Una contrarietà complessiva, quindi, che è stato il risultato concreto di una perfetta sintonia tra cittadinanza attiva, associazioni e istituzioni.

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Un’azione di contrasto che è nata dall’oggettiva valutazione di totale incompatibilità della realizzazione di parchi eolici off-shore con l’attività turistica – principale fonte economica per il territorio costiero del Gargano – con l’attività della pesca e con l’esigenza prioritaria di conservazione dell’ambiente naturale e di tutela del paesaggio.

Il Comitato civico per la tutela del mare del Gargano – oggi rappresentato da Valentino Piccolo e da Francesco Alaura – ha più volte ribadito l’esigenza di un coinvolgimento più ampio e congiunto degli enti e delle comunità garganiche in scelte che non possono e non devono rimanere circoscritte alla responsabilità dei singoli comuni, essendo decisioni che riguardano un comprensorio fragile, nel quale paesaggio e ambiente naturale costituiscono beni materiali su cui poggiano le speranze e le possibilità di sviluppo sostenibile dell’intero territorio.

Ipotesi per gestione energie alternative nei comuni del Gargano:

La realizzazione di diversi, distinti e non concordati parchi eolici off-shore avrebbe avuto un notevole impatto negativo non solo per l’ambiente naturale e il paesaggio, ma anche per il disturbo alle rotte percorse dall’avifauna migratoria e la compromissione della navigazione, sia con finalità di pesca sia con finalità da diporto, per l’interdizione non solo degli specchi d’acqua direttamente interessati, ma anche delle comuni rotte navali.

Comitati e associazioni hanno fatto spesso rimarcare che i numerosi progetti off-shore presentati non solo erano dannosi e inconciliabili con l’ambiente, il paesaggio, il turismo, la pesca, le attività umane dello svago e del tempo libero, ma non assicuravano alle comunità il ritorno economico e sociale, in termini di servizi e di occupazione, che una tale scelta avrebbe dovuto garantire con chiarezza e trasparenza.

Non era inoltre irrilevante che, dietro a tante proposte e progetti del genere, le indagini giudiziarie svelassero a ritmo serrato interessi illeciti.

Nel 2011, si è POI fatta avanti la richiesta di concessione demaniale marittima della durata di 50 anni della Società TREVI Energy, nello specchio acqueo dei Comuni diManfredonia, Zapponeta, Margherita di Savoia, con progettualità che prevedeva l’installazione di  65 aerogeneratori disposti ad una distanza dalla costa di circa 8 km. E quella della società Parco Eolico Marino Gargano Sud srl, per un’area di kmq 86 nello specchio acqueo dei Comuni di Manfredonia, Monte Sant’Angelo, Mattinata, con progettualità che prevedeva l’installazione di ben 95 aerogeneratori disposti ad una distanza dalla costa di circa 10 km.

In maniera logica e coerente, riproposero la propria opposizione comitati, associazioni e ampi strati della società civile, invitando e incoraggiando i Comuni di Margherita di Savoia, Zapponeta, Manfredonia, Monte S. Angelo, Mattinata a produrre senza remore la propria valutazione negativa, così come avevano fatto i comuni della costa del Gargano Nord.

Il Comitato civico per la tutela del mare del Gargano non si è limitato ad esprimere pareri negativi. Ha costantemente proposto, anche attraverso convegni ed incontri, la costituzione di un Consorzio territoriale garganico, affinché il territorio potesse gestire direttamente: business dell’eolico, studio, installazione e gestione energie alternative, con ricadute economiche esclusivamente a vantaggio della comunità e delle popolazioni locali.

Un consorzio territoriale che avrebbe dovuto avere al tavolo delle decisioni da condividere, oltre alla comunità dei sindaci e al Parco, le associazioni ambientaliste e il mondo della cultura, affinché lo sviluppo sostenibile legato alle fonti alternative fosse gestito con oculatezza, nel rispetto del territorio e dell’ambiente, in un Gargano non tollerabile “terra di conquista”.

Alcune voci profilano la possibilità concreta di realizzazione di un parco eolico marino nel Golfo di Manfredonia; ipotesi che stenta ad acquisire conferme.

Ora che la Comunità dei Sindaci del Gargano ha ripreso la strada degli incontri e delle decisioni da condividere, sarà possibile prendere, in maniera definitiva e congiunta, una decisione contro eventuali richieste di parchi eolici nel mare del Gargano e iniziare a prendere in considerazione la proposta di gestire in proprio il complesso tema delle energie alternative?

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