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Genova, capitale dell’urbanistica e delle città europee

Il porto antico di Genova, sullo sfondo il Bigo di Renzo Piano

È la seconda volta che una città italiana ospita l’evento (la prima è stata Roma nel 1997): tra poco meno di due mesi Genova sarà per quattro giorni sede di un fitto programma di iniziative, convegni, workshop, mostre e visite guidate nell’ambito della IX edizione della Biennale delle città e degli urbanisti europei, organizzata dall’Istituto Nazionale di Urbanistica (INU), con il patrocinio e la collaborazione attiva del Comune di Genova e delle Autorità Portuali di Genova e della Liguria. Tema scelto per questa nona edizione della più prestigiosa manifestazione del settore a livello continentale: “Smart planning per le città gateway in Europa. Connettere popoli, economie e luoghi”. Un titolo già di per sé indicativo, che si richiama esplicitamente allo slogan scelto per Europa 2020 (“EU strategies for smart, sustainable and inclusive growth”) e che intreccia il tema della sostenibilità urbana con quello delle nuove tecnologie ambientali e delle ICT applicate alla città.

Filo conduttore dell’iniziativa sarà, infatti, come si legge in una nota del Comune, «la necessità di promuovere una pianificazione intelligente, che limiti l’uso di risorse non riproducibili, trovi alternative al consumo di suolo e promuova lo sviluppo sostenibile». Non a caso, al centro della manifestazione saranno proprio le città gateway, vale a dire quelle città per antonomasia aperte ai traffici e agli scambi, snodi cruciali rispetto ai flussi di merci, di persone e di idee, con una crescente funzione di coesione e di connettività in una fase delicata come quella attuale di globalizzazione e di integrazione europea. In risalto anche il tema della competitività urbana e della pianificazione territoriale che farà della rassegna genovese, recita sempre la nota del Comune, «un appuntamento fondamentale per fare il punto sullo stato di salute delle città, scambiare conoscenze ed esperienze e indirizzare le future politiche urbane e territoriali». Un’opportunità di prestigio, dunque, non solo per fare un bilancio rispetto ad esperienze pregresse, focalizzando l’attenzione su best practices e criticità, ma soprattutto per condurre un’esplorazione mirata all’interno di vicende in pieno svolgimento, attraverso la selezione di una casistica che cerca di dar conto sia della grande articolazione geografica europea, sia della varietà di approcci politico-economici ed istituzionali nella gestione della città contemporanea.

Genova rappresenta, pertanto, la sede ideale per questa nona edizione della Biennale: in quanto città-porto, snodo tra continente e Mediterraneo, luogo di accoglienza di numerosi migranti, è una tipica città gateway che costituisce, sotto molti punti di vista, un caso di studio significativo per quanto attiene alle problematiche delle reti di scambio europee. Essa è, inoltre, una città fra le più impegnate nelle politiche “smart” di risparmio energetico e di riuso delle risorse, senza contare che proprio in questi mesi è in pieno svolgimento la discussione sul Piano regolatore comunale (il cui progetto,da poco accolto dalla Giunta comunale, arriverà a settembre in Consiglio per l’adozione) e sul Piano del porto.

Il programma del Congresso internazionale e della Rassegna espositiva – Al Congresso internazionale (suddiviso in 7 workshop) parteciperanno esponenti e consulenti Ue di rilievo, amministratori locali, docenti universitari, esperti di pianificazione territoriale e gli urbanisti più importanti e apprezzati di tutta Europa, che approfondiranno i temi della Biennale da diverse angolazioni. Si parlerà, ad esempio, delle città gateway come risorsa per aumentare la coesione europea, delle prospettive di sviluppo aperte dalla realizzazione dei corridoi di trasporto transnazionali, della necessaria integrazione tra riqualificazione urbanistica e costruzione di nuove infrastrutture, delle nuove politiche da adottare verso gli immigrati. Saranno, inoltre, analizzate le particolari esperienze di alcune importanti città europee, tra cui Barcellona, Helsinki, Copenaghen, Marsiglia, Vienna, Zurigo e Amsterdam.

Genova, i magazzini del cotone sede della biennale

A latere del Congresso verrà poi allestita una Rassegna espositiva di piani, progetti, prodotti attinenti alle tematiche della Biennale: nuove reti infrastrutturali, sistemi per la logistica, strategie e strumenti per il risparmio energetico, il riciclo e l’uso intelligente delle risorse, applicazioni di nuove tecnologie alla riqualificazione urbana, politiche e progetti di inclusione sociale per i nuovi abitanti. Una sezione particolare della Rassegna sarà, invece, dedicata a Genova e alla Liguria, con un’attenzione privilegiata per le politiche urbane innovative e per i progetti più significativi di riqualificazione urbanistica e territoriale attualmente in atto su scala cittadina e regionale.

Per tutta la durata della manifestazione i partecipanti avranno, così, l’opportunità di esaminare i progetti del Piano regolatore comunale e del Piano del Porto nell’ambito della mostra allestita presso l’Urban center nell’appena restaurata Loggia cinquecentesca dei Banchi, mentre nella giornata conclusiva della Biennale la città presenterà se stessa, con gli interventi dei progettisti del Piano e con visite tematiche al centro storico e al porto. Un’occasione da non perdere, dunque, per chi voglia vivere in prima persona un processo di pianificazione in itinere, che trova nei temi del Congresso elementi davvero significativi e qualificanti. Al link  http://www.biennaleurbanistica.eu/pdf/programma.pdf  il programma completo della manifestazione.

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