Gasdotto TAP, Legambiente: «Utile per riconversione energetica»

L’Italia importerà il gas dall’Azerbaijan, attraverso il gasdotto TAP (Trans-Adriatic Pipeline). Il gasdotto si allaccerà alla rete del consorzio Shah Deniz al confine turco-greco; dopo aver percorso Grecia ed Albania, il TAP attraverserà l’Adriatico fino alla Puglia, dove si ricongiungerà alla rete italiana del gas (nella cartina a sinistra, il percorso del TAP è tracciato in rosso).

Legambiente guarda positivamente al progetto, seppure con qualche riserva. L’associazione – hanno detto Francesco Tarantini e Maurizio Manna, presidente e direttore di Legambiente Puglia – attende risposta su alcune questioni ambientali aperte nella procedura di VIA. Tuttavia, in un contesto di transizione verso le fonti rinnovabili, il gas risulta la più efficiente delle risorse fossili.

Il gasdotto Tap – hanno affermato Tarantini e Manna – può essere una delle risposte per garantire la sicurezza degli approvvigionamenti poiché utilizza giacimenti presenti in Azerbaijan non gestiti dalla compagnia russa Gazprom. In questo modo si potrebbero evitare i soliti ricatti nei mesi invernali grazie a una eventuale concorrenza nell’offerta, importante per abbassare i costi della bolletta».

Compito della Regione, sostengono ancora da Legambiente, è definire un progetto territoriale, che crei opportunità in termini di risparmio economico e di efficienza. Si potrebbe dar seguito al processo di riconversione delle centrali elettriche a carbone presenti in Puglia. Il tutto, sottolineano gli ambientalisti, senza dimenticare la necessaria concertazione con il territorio che dovrebbe ospitare il progetto.

Articoli correlati