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Garanzia Giovani: ennesima bufala o reale opportunità?

“Garanzia Giovani”: ennesima bufala a vantaggio dei “soliti ignoti” o il progetto è ancora in una fase di testing?

Secondo i dati Istat, “il numero di disoccupati, pari a 3 milioni 221 mila, diminuisce dello 0,6% rispetto al mese precedente (-21 mila) mentre aumenta dello 0,2% su base annua (+7 mila). Il tasso di disoccupazione è pari al 12,6%. Dopo il calo di dicembre, a gennaio il tasso di disoccupazione diminuisce ancora di 0,1 punti percentuali, tornando sullo stesso livello di dodici mesi prima”. Dati che, nonostante la leggera ripresa, continuano a preoccupare genitori – proprio come me – incerti se spingere i propri figli all’estero o convincerli che nella nostra amata Italia c’è ancora speranza.

Garanzia Giovani: bufala o progetto? – Nei mesi scorsi ho consigliato a molti giovani di raccogliere informazioni in merito all’iniziativa Garanzia Giovani (Youth Guarantee), il Piano Europeo per la lotta alla disoccupazione giovanile, che, secondo Il Fatto Quotidiano, dopo un anno dall’avvio del progetto, rischia di trasformarsi in un altro grande flop: “è riuscito ad offrire opportunità  di lavoro solo all’un per cento dei 2 milioni 413mila ragazzi italiani tra i 15 e 29 anni che non lavorano e non studiano, i cosiddetti Neet”, scrive Elena Ciccarello.

Ennesima bufala a vantaggio dei “soliti ignoti” o il progetto è ancora in una fase di testing? -Scopriamo nel dettaglio Garanzia Giovani:

1)  Piano di investimento contro la disoccupazione giovanile, finanziato dall’Europa e integrato da risorse nazionali per un totale di un miliardo e mezzo di euro, che solo in Italia deve ai giovani al di sotto dei 30 anni un’offerta qualitativamente valida di lavoro, proseguimento degli studi, apprendistato o tirocinio, entro 4 mesi dall’inizio della disoccupazione o dall’uscita dal sistema d’istruzione formale.

2) Previsione dei finanziamenti per i Paesi Membri con tassi di disoccupazione superiori al 25%, che saranno investiti in politiche attive di orientamento, istruzione e formazione e inserimento al lavoro, a sostegno dei giovani che non sono impegnati in un’attività lavorativa, né inseriti in un percorso scolastico o formativo.

3) Iscrizione da effettuarsi al sito www.garanziagiovani.gov.it e seguendo il percorso: assegnazione di un colloquio presso una sede della Regione di appartenenza, dove si svolgerà un colloquio individuale con un operatore, il quale sarà in grado di capire le esigenze, i bisogni e le necessità. Al termine del colloquio, l’operatore individuerà un percorso di inserimento personalizzato che dovrà essere coerente con le caratteristiche personali, formative e professionali (profiling). Seguono formazione e inserimento nel mondo del lavoro.

4) Sostegno alle imprese che assumono giovani a tempo indeterminato

5) Ulteriori novità sul sito, in cui vi sono, tra le altre, la sezione “opportunità di lavoro” e “Bandi e avvisi”. Al momento, selezionando la Regione Puglia, ve ne sono soltanto due, e anche datati.

In questo momento non vogliamo analizzare i dati che sempre Il Fatto Quotidiano riporta con grande precisione. Consiglio ai giovani di non arrendersi, di svolgere percorsi formativi specifici; di cercare con creatività, forza d’animo e ingegno una propria strada.

(Per continuare a seguire gli interventi del direttore scientifico di Ambient&Ambienti collegati al Blog di Tommaso Farenga)

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