G7 in Puglia, ma l’ambiente scompare dal decreto

La vicepresidente della Commissione ambiente alla camera ha presentato un Odg relativo all'approvazione del decreto legge sul G7, che però non è stato approvato

Bocciato un Odg presentato dall’onorevole Patty L’Abbate, vicepresidente della Commissione Ambiente alla Camera, che impegnava il Governo a  destinare risorse economiche per interventi volti a migliorare il decoro urbano, garantire servizi, accoglienza e sicurezza a tutti i partecipanti, nonché ad evitare l’abbandono di rifiuti su strade e tratturi. L’Abbate: “Il danno viene fatto ai cittadini e a tutto il territorio”

 

Il 4 marzo la Camera ha approvato disegno di legge di conversione del decreto legge con cui sono stati messi nero su bianco gli interventi infrastrutturali connessi con la presidenza italiana del G7. Stanziati interventi per circa 16 milioni di euro per la sistemazione di  strade statali, provinciali, comunali e vicinali. Stanziati anche 2 milioni di euro per la realizzazione di due elisuperfici. Dunque il G7 si farà in Puglia e c’è da essere contenti solo pensando i benefici che porterà nel breve (pensiamo all’occupazione) e nel lungo periodo  (con la realizzazione – o potenziamento –  delle infrastrutture, in primis strade e aeroporti, oppure con l’ulteriore sviluppo del turismo) .

Ma non si è pensato a tutto. O meglio non si è voluto pensare a tutto. Delusa e scontenta, per esempio è l’onorevole Patty L’Abbate, vicepresidente della Commissione ambiente Alla Camera, una vita dedicata alla difesa dell’ambiente e agli studi su  economia ecologica, contabilità ambientale, Life Cycle Thinking, Economia Circolare. Ma cosa è successo il 4 marzo alla Camera?

Un Odg in linea con gli interventi dei passati G7 in Italia…

Il 50° vertice del G7 si svolgerà dal 13 al 15 giugno 2024 presso Borgo Egnazia, nel comune di Fasano

L’onorevole L’Abbate ha presentato una serie di emendamenti che sono stati bocciati e poi anche  un Ordine del giorno nel quale, sottolineando il ruolo del G7 nella difesa della libertà e della democrazia e nella gestione delle sfide globali, e richiamando la partecipazione al vertice dell’Unione Europea (particolarmente impegnata nella realizzazione del Green New Deal) insieme alla  necessità di garantire la partecipazione dei partner e delle organizzazioni internazionali presenti all’evento e della società civile, chiede l’impegno del Governo “a rispettare, nella realizzazione degli interventi infrastrutturali e manutentivi di cui al comma 1 del provvedimento in esame (il decreto -legge poi approvato, n.d.r.), il principio di carbon neutrality con il metodo calcolato mediante il sistema di contabilità ambientale, e a  destinare, in occasione della realizzazione degli interventi funzionali connessi alla presidenza italiana del G7 per l’anno 2024, risorse economiche per interventi volti a migliorare il decoro urbano, garantire servizi, accoglienza e sicurezza a tutti i partecipanti, nonché ad evitare l’abbandono di rifiuti su strade e tratturi”. Il tutto partendo dalla considerazione che “fin dal 2017 le governance italiane hanno curato la neutralità carbonica degli eventi dei G7/G20 prevedendo, a compensazione delle opere e delle attività svolte, interventi di riforestazione, rinaturalizzazione, cooperazione allo sviluppo nei territori limitrofi agli eventi celebrati o in Paesi partner, con lo scopo di ridurre le emissioni di gas a effetto serra, in particolare di anidride carbonica (CO2), nonché per mitigare i cambiamenti climatici”, e che “tale operazione, da condurre con indicatori oggettivi, richiede una progettazione specifica pubblica e accessibile, e una partecipazione ampia della società civile organizzata e dei territori interessati per essere valorizzata quanto merita”. Una progettazione, continua l’Odg a firma L’abbate, in cui è necessario “destinare delle risorse economiche per interventi volti a migliorare il decoro urbano, garantire servizi, accoglienza e sicurezza a tutti i partecipanti, nonché ad evitare l’abbandono di rifiuti su strade e tratturi”.

…inspiegabilmente bocciato

Un invito, insomma, a effettuare gli interventi collegati alla riuscita anche logistica del G7, secondo un’ottica green e nel segno dell’obiettivo della neutralità climatica, come già fatto in passato. Il che significa controllare le emissioni di Co2, i materiali impiegati per le varie opere, l’attenzione al territorio, da trattare non come una bella cartolina da offrire agli ospiti del vertice, ma come un bene da tutelare e preservare dall’inciviltà. Un invito caduto nel vuoto.

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“Approvare un Ordine del giorno  in cui chiedevo che tutte le opere da realizzare ex novo e le operazioni di miglioramento e  ammodernamento delle infrastrutture per il G7, fossero fatte carbon neutral con l’obiettivo di migliorare la resilienza del territorio e non di peggiorare le emissioni di CO2 in atmosfera e l’impatto ambientale sul paesaggio sarebbe stato un bel segnale da parte del governo”, spiega ad Ambient&Ambienti una sconsolata – ma anche abbastanza interdetta – L’Abbate, che continua: “Nell’ordine del giorno si chiedeva anche che le aree da rivalutare per l’accoglienza di  tutti gli ospiti del G7 siano attenzionate per evitare lo sversamento dei rifiuti. Lo sappiamo tutti in che condizioni sono strade e  tratturi, che spesso diventano vere e proprie discariche a cielo aperto. Cosa si chiedeva di strano? Voglio ricordare che anni fa feci un’interrogazione a proposito e devo dire che la situazione migliorò. Ho chiesto cose semplicissime, che il governo non ha nemmeno voluto accogliere come Ordine del giorno”.

Insomma la richiesta era semplice: avviare un G7 con una attenzione esplicita verso l’ambiente. Cosa che non sembra essere nelle corde dell’attuale governo e di cui l’onorevole l’Abbate è convinta.

Rifiuti abbandonati lungo una strada nei pressi di Monopoli (foto archivio Ambient&Ambienti)

L’Abbate: “Manca la sensibilità verso i temi ambientali”

“ Siamo di fronte a un ossimoro! Uno dei temi trattati nel G7 sarà proprio il percorso verso gli obiettivi di neutralità climatica del Green New Deal 2050 e la risposta alla richiesta contenuta nell’odg che ho presentato è stata che si perderebbe tempo e che si complicherebbe la realizzazione di opere e infrastrutture”. Ma quello che indispettisce maggiormente la vicepresidente della Commissione Ambiente alla Camera è  che non è stato accolto un semplice Ordine del giorno, che impegnasse politicamente il governo sul modo in procedere alla applicazione del decreto. “Il governo non ha proprio nel suo DNA la sensibilità verso i temi ambientali che poi si ripercuotono sulla salute  dei cittadini, non segue gli obiettivi che l’Europa porta avanti, e questo nel lungo periodo andrà  a discapito anche delle imprese italiane, in quanto in Europa ci sarà un processo di  ecoinnovazione sul modo di produrre e consumare, e noi resteremo indietro”.

Non si può non ricordare la presa di posizione contro la carne sintetica o la recente astensione, insieme alla Germania, sugli obblighi per le imprese in materia di sostenibilità etica e ambientale, posizione che in pratica ha bloccato il provvedimento.

“Così facendo – conclude la L’Abbate –  il danno viene fatto ai cittadini e a tutto il territorio perché  si costruisce senza tener presente l’obiettivo di creare un  miglioramento della qualità della vita, tutelare la resilienza del territorio, conservare e creare valore al  patrimonio naturale e antropico della nostra bellissima Puglia.

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