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Futuro sostenibile al femminile

Secondo l’Osservatorio nazionale sullo stile di vita sostenibile 2017 di LifeGate ed Eumetra Monterosa, la popolazione adulta femminile è mediamente più informata, consapevole e attenta alla sostenibilità ambientale e sociale della controparte maschile, orientando già oggi consumi e stili di vita delle famiglie italiane.

Il futuro sostenibile è rosa: è questo quello che emerge dal Terzo Osservatorio Nazionale sullo Stile di Vita Sostenibile 2017, realizzato da LifeGate in collaborazione con l’istituto di ricerca sociale, economica e di opinione Eumetra Monterosa.

Sono infatti le donne a occuparsi generalmente delle spese e dei consumi all’interno del nucleo familiare, ed è da loro che deriva principalmente il cambiamento delle abitudini quotidiane. Dunque, l’attenzione della popolazione adulta femminile alle tematiche relative allo sviluppo sostenibile lascia ben sperare per le nuove generazioni.

La curiosità è donna; l’informazione anche.

Le donne, specialmente nella fascia d’età tra 18 e 34 anni, con un titolo di studio superiore e un’occupazione come studente, impiegato o docente, si dimostrano mediamente più informate, consapevoli, ma soprattutto più appassionate degli uomini sui temi e sulle applicazioni concrete della sostenibilità. Oltre metà della popolazione femminile si è dichiarata preoccupata per l’elezione di Trump, l’81% segue con attenzione le news relative all’inquinamento dell’aria nelle grandi città. In più, 6 donne adulte su 10 si informano costantemente sui rischi derivati dal consumo di olio di palma. Inoltre, è principalmente al gentil sesso che si deve l’aumento delle vendite di prodotti bio (22% di consumatrici abituali) e a Km0. In questo secondo caso, la percentuale sale al 30%. Un peso notevole assume anche il make-up: il 24% delle intervistate si dichiara disponibile ad acquistare prodotti di cosmesi naturale, nonostante i prezzi più alti.

Alle donne è da imputare l’aumento nelle vendite dei prodotti sfusi (così da ridurre l’impatto ambientale del packaging, rendendo le città più vivibili). Qui le percentuali parlano chiaro: 58% della popolazione femminile intervistata è a avole di questa soluzione, contro solo il 48% degli uomini.

Le scelte nei consumi si riflettono anche nel modo di valutare le aziende. In termini di rilevanza, infatti, il 75% della popolazione femminile adulta considera molto importante la trasparenza delle informazioni su prodotti e servizi. Ancora più importanti appaiono l’uso responsabile delle risorse (80%) e l’attenzione ai diritti dei lavoratori (85%).

Futuro sostenibile ed energia

Un futuro sostenibile è sempre più vicino grazie all’impegno delle donne

La virata verso un futuro sostenibile e l’importanza del ruolo delle donne in questo cambiamento emerge anche nelle scelte energetiche. Per quanto riguarda un passaggio definitivo alle energie rinnovabili (passaggio unito alla  riqualificazione energetica degli edifici), il 65% del campione femminile si è dichiarato favorevole, contro il 59% nella controparte maschile. Inoltre, il 30% delle intervistate evita di utilizzare l’autovettura privata.

Simona Roveda, Direttore Editoriale di LifeGate, ha avuto parole molto positive sui risultati della ricerca. «Se la sostenibilità sta diventando uno stile di vista sempre più sentito e praticato nel nostro Paese questo è anche grazie all’impegno quotidiano, generoso e spesso oscuro, delle donne. Su tematiche come la lotta all’inquinamento ambientale, ai cambiamenti climatici e allo spreco di risorse naturali noi donne abbiamo una sensibilità e una profondità di sguardo che ci derivano dall’essere protettrici della vita e che oggi stanno diventando un patrimonio comune della società italiana».

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