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Fuori le ideologie dall’ambientalismo: nasce ‘Disarming the greens’

Una provocazione nel nome, ma un atto dovuto nei contenuti. Nasce Disarming The Greens,un nuovo blog che affronta i temi ambientali de-ideologizzandoli. Nella consapevolezza che la pletora di strumentalizzazioni ideologiche miste al “verdismo” fanno male all’ambiente. L’intuizione porta la firma del deputato Benedetto Della Vedova e dell’associazione Libertiamo, che si sono posti una domanda: chi l’ha detto che per fare ambientalismo serva schierarsi da una parte o dall’altra della barricata? Proprio il cosiddetto ambientalismo “antropofobico”, riflette Carmelo Palma (in foto),  direttore di Libertiamo, non riconosce che la difesa dell’ambiente, esattamente come la difesa della salute, è – ovunque nel mondo avanzato – un’impresa culturale, politica e tecnologica.

Carmelo Palma, economista e direttore dell'associazione Libertiamo

«Non è “l’interesse” a minacciare l’ambiente, ma il pregiudizio, non è il mercato, che ha bisogno di un ordine civile e quindi anche ecologico accettabile, ma la miseria, che conduce allo sfruttamento e alla dissipazione irrazionale delle risorse naturali». Per queste ragioni Disarmingthegreens non è dunque un’iniziativa antiambientalista, ma antidogmatica. «C’è un ambientalismo rigoroso – continua Palma – con un’attenzione anche ai temi di frontiera, come quello del benessere animale, ad esempio che ha un’idea più dinamica e adattiva degli equilibri ambientali. E a questo ambientalismo intendiamo dar voce». L’obiettivo dichiarato del blog è demistificare alcune posizioni che l’opinione pubblica, a volte, tende a pesare nella propria tara come certezze assolute. Quindi avanzare una vera e propria lettura pragmatica dell’ambiente e non ideologica, magari in competizione con i Verdi sulle soluzioni da attuare. Ma senza entrare in contrasto né con la comunicazione di stretta matrice ambientalista così come è stata fino ad oggi, né con l’oggettivo messaggio ecologista. Bensì sottolineare i fatti, le azioni e le proposte da avanzare: senza posizioni precostituite, partendo da un maggiore controllo e da una competizione reale, declinate attraverso basi scientifiche e non su basi ideologiche. Come la salvaguardia del patrimonio naturale del pianeta e la diffusione del benessere tra le popolazioni umane. Basta poco, no?

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