Francigena, i percorsi di Puglia

La Francigena, la via che conduceva dalla Francia a Roma, continua a Sud

Il viaggio sullo storico percorso della Via  Francigena, compiuto da pellegrini, mercanti, re e condottieri, può essere ripreso da turisti ed amanti dei cammini in Puglia.

via francigena sud
La mappa della Via francigena del Sud

Gruppi di geografi, storici dell’arte ed archeologi ne hanno creato persino la rete “Cammini di Puglia e Basilicata” e tracciato i percorsi. Si tratta di un prodotto turistico-culturale fruibile da soli oppure in gruppo con l’utilizzo di mappe e strade rurali a basso flusso veicolari che permettono di percorrere a piedi o in bicicletta questo itinerario, intero oppure in parte, così come per il Cammino di Santiago di Compostela. Il lavoro tiene conto delle attuali caratteristiche del territorio e del paesaggio, dove nel frattempo sono sorte strade a scorrimento veloce e centri abitati. In alcuni punti, però, è possibile percorre effettivamente un tracciato della storica via.

L’intero itinerario dal Gargano a Santa Maria di Leuca è lungo 400 chilometri. Un primo percorso lungo 130 chilometri si trova in provincia di Foggia e parte da Monte S. Vito e giunge a Monte Sant’Angelo. Una guida è scaricabile dal sito www.camminacammini.com. Il percorso, che per alcuni tratti si sviluppa sul mare e per altri all’interno, prosegue da Margherita di Savoia passando da Trani, Barletta, Molfetta, Giovinazzo, Bari, Fasano, il Parco Archeologico di Egnazia, il Parco delle Dune Costiere. «La via Francigena del Sud – spiega Angelo Fabio Attolico, presidente dell’associazione In Itinere – riprende il percorso della via Traiana. Abbiamo realizzato il tracciato che si sviluppa sulla litoranea attraverso lo studio delle mappe antiche e moderne e considerando la sicurezza del percorso e gli attrattori culturali».

Gli itinerari tra Brindisi ed Otranto fino a Santa Maria di Leuca, invece, sono stati realizzati partendo dalla documentazione storica, in particolare dal percorso dell’anonimo pellegrino di Bordeaux che tornava dalla Terra Santa e rientrava ad Egnazia, sbarcava ad Otranto e risaliva la Penisola fino a Roma ed alla Pianura Padana. Il suo viaggio ha lasciato i punti dove ha sostato, citati da alcune fonti, fra le quali quella di Filippo II, re di Francia, del 1191. Si possono scoprire lungo il percorso alcuni beni culturali nascosti e sconosciuti, fra i quali il Tempio di Seppanibale a Fasano, il Santuario di San Biagio ad Ostuni, la Chiesa della Madonna del Belvedere a Carovigno, che rappresentano la stratificazione culturale di questa regione. «Sono tappe – ha spiegato Fabio Mitrotti, geografo – che sono toccate da pellegrini, mercanti, re e condottieri. Ci sono molte incisioni su molti beni, alcuni dei quali rappresentano dei mementi al viaggiatore, al quale comunicano di essere sulla giusta strada perché i punti d’imbarco sono Brindisi oppure Otranto. Poi micro pellegrinaggi giungono fino a Santa Maria di Leuca».

Via Francigena ad aprile

L’idea è di organizzare ad Aprile un cammino lungo tutto il percorso di 120 chilometri in sei tappe, una al giorno, sostando in strutture messe a disposizione da parrocchie o comuni che vogliono promuovere il proprio territorio. «Vogliamo offrire ai viaggiatori che amano il turismo lento – aggiunge Mitrotti – la possibilità di camminare fra la storia e l’arte nel territorio rurale dell’entroterra caratterizzato dai piccoli borghi». Un ultimo percorso molto sviluppato è il cammino materano di circa 900 chilometri complessivi che si sviluppano in quattro itinerari diversi che partono da Bari, Trani, Brindisi e Lucera e la destinazione unica di Matera.

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