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Fotovoltaico, il Salento mantiene lo “scettro”

Nel grafico di Confartigianato, le imprese in Puglia con riferimento al numero degli impianti presenti

Il Salento si conferma prima provincia d’Italia per produzione di energia da fonti rinnovabili. Lo fa emergere un’indagine condotta da Confartigianato imprese in tutta la Puglia. E’ un risultato prestigioso. E il merito va attribuito sicuramente alle politiche regionali di sviluppo ma anche alla miriade di aziende – spesso costole di holding internazionali – che, nelle maglie non certo strette della stessa legislazione, spesso oltraggiandola, si sono addentrate, così generando un danno al territorio che, non a caso, è monitorato ormai da tre anni in largo e in lungo dalla Direzione distrettuale antimafia, proprio come comincia ad esserlo ora quello barese, nel suo momento di maggiore exploit. E già perché se per numero di impianti la provincia di Lecce, ancora oggi, sembra non aver eguali, è per potenza che la stessa cede il “trono” alla provincia di Bari che fa segnare il risultato migliore, con un incremento pari al 23,5% a fronte del +13% di marca salentina.

Con 942 giga watt prodotti, la provincia di Lecce rappresenta da sola il 5% dei 18.861,7 giga watt prodotti nel fotovoltaico

Salento, fotovoltaico forever? – Quando non coperto dalle “ombre” che mutilano i suoi raggi, il sole irradia con la sua energia la Puglia concedendo la creazione di un meccanismo virtuoso in grado di generare risparmio e beneficio, economico e ambientale, diffuso. «Nel Salento, il fotovoltaico è onnipresente. Con 942 giga watt prodotti, la provincia di Lecce rappresenta da sola il 5% dei 18.861,7 giga watt prodotti nel Belpaese» sottolinea Confartigianato. Numeri di capogiro in grado di ribaltare anche le tradizionali classifiche che vedono il nord primeggiare sul Mezzogiorno. Nel dettaglio, 11.101 dei 33.563 impianti presenti in Puglia “alloggiano” nel Salento. Sul dato complessivo si registra un aumento pari quasi al 50%, frutto non solo della straripante scalata del Salento (+56,1) ma anche delle ottime performance inanellate da Foggia (55,6), Taranto (48,6), Brindisi (41,8), Bari (35,8) e Bat (33,4).

Anche le altre province – In termini di potenza complessiva, come detto, va a Bari è prima e Lecce seconda. Ma anche in questo caso la crescita è generalizzata: guida Taranto, seguita dalla Bat, Foggia e Brindisi. Per quanto riguarda l’indice di crescita nella classifica dell’energia elettrica prodotta Confartigianato evidenzia che i pannelli installati in Puglia producono 3.491,2 giga watt (2.095,8 nel 2011).

Col D.L. del 31 maggio scorso possono tirare un respiro di sollievo gli oltre 80mila installatori di impianti nel settore delle rinnovabili

E’ un aumento che equivale al 66,6%. Ma, in questo caso, il provvisorio primato spetta alla provincia di Foggia che è cresciuta dell’80,7%, che si lascia alle spalle Taranto, Bari, Brindisi, Bat e, paradossalmente, Lecce, che ospita piccoli e piccolissimi impianti.

Sventato il rischio esodati – Confartigianato esprime soddisfazione, ma non solo per la crescita numerica del fotovoltaico. «Il decreto legge in materia di efficienza energetica varato il 31 maggio dal Consiglio dei Ministri, oltre agli interventi sull’eco-bonus, consente di continuare ad operare a oltre 80mila installatori di impianti nel settore delle energie rinnovabili. Il Governo – spiega l’associazione – ha, infatti, recepito le sollecitazioni di Confartigianato ed è stato sventato il rischio che dal primo agosto si creassero 80mila “esodati”. Questo sarebbe stato il destino degli impiantisti, in base all’articolo 15 del decreto legislativo numero 28 del 2011, che tra i requisiti per poter installare impianti non prevedeva l’abilitazione oggi riconosciuta dal decreto ministeriale numero 37 del 2008 per i responsabili tecnici delle imprese impiantistiche».

 

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