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Fotovoltaico, i baresi mettono mano al portafogli

Bari, lo skyline

Baresi disposti a spendere per tagliare le bollette. L’ossimoro nasce da una ricerca di mercato da cui emerge, infatti, che 7 baresi su 10 sarebbero disposti a pagare 2,5 euro al mese pur di abbandonare l’utilizzo di energie tradizionali, a favore delle energie rinnovabili.

La ricerca è stata commissionata da Ener20, prima società italiana per numero di impianti fotovoltaici tutti su edifici e solo sul tetto di piccoli clienti, a Nextplora. Secondo il rapporto, il 70% degli intervistati nella città di Bari è d’accordo a investire sullo sviluppo delle energie rinnovabili per ridurre progressivamente l’utilizzo di quelle tradizionali.

Nello specifico, il 36% risponde che probabilmente pagherebbe il corrispettivo di 2,5 euro al mese per abbandonare petrolio, gas, carbone e nucleare, mentre il 34% dice che certamente lo farebbe. Solo il 5% di chi vive nel capoluogo pugliese non sosterrebbe questa spesa. I risultati sono in linea con quelli nazionali ma il dato è rilevante se si tiene conto del periodo di ristrettezze economiche che il Paese sta attraversando.

Non solo. La scelta dei baresi è da apprezzare oltre che per l’aspetto economico anche per quello ecologico e politico. Il 27% ritiene, infatti, che produrre e consumare energia inquina ma altrettanti non sono d’accordo che l’Italia sia costretta a comprare energia all’estero.

«Sono veramente contento – dichiara Gianluca Lancellotti, amministratore delegato di Ener20 – di vedere che dalla ricerca emerge un’attenzione alle tematiche legate alle energie rinnovabili anche a livello locale, con la disponibilità dei baresi a pagare un piccolo costo per generare nel medio periodo risparmi economici per sé e per gli altri e miglioramenti ambientali. Notizia che, in un periodo di crisi economica, risulta quasi clamorosa».

Alberobello (BA), impianto fotovoltaico sul tetto

L’idea vincente di Ener20 è stata quella di imporre in poco tempo un nuovo e rivoluzionario modello di business grazie al quale il proprietario di un piccolo condominio, di una villetta monofamiliare o di un piccolo capannone aziendale trasforma il proprio immobile in un centro di produzione autonomo di energia solare, nel rispetto dell’ambiente e con un sensibile risparmio sulla bolletta. Una ricaduta sensibile per l’ambiente e la comunità: riduzione delle emissioni di CO2  e creazione di ricchezza e occupazione.

Ottenuta la concessione del tetto dell’immobile, della durata di 20 anni, Ener20 si occupa di tutto il resto, senza alcuna spesa per i clienti: progettazione dell’impianto, richieste dei permessi necessari, installazione dei pannelli fotovoltaici, allacciamento alla rete. Per i successivi 20 anni la manutenzione ordinaria e straordinaria sarà a carico di Ener20. Per chi ne fa richiesta la manutenzione si estende di ulteriori 10 anni. Ciascun cliente, poi, dopo 20 anni potrà scegliere se farsi trasferire gratuitamente la proprietà dell’impianto solare, oppure se farlo smantellare, sempre a costo zero.

 

 

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