Fotovoltaico, concessa extra-proroga ai consorzi di smaltimento. Il commento dell’IFI

A poche ore dalla sospensione delle sue attività per le feste natalizie, il Governo ha concesso una extra-proroga di tre mesi (31 marzo 2013) rispetto al termine del periodo transitorio (31 dicembre 2012) indicato ai consorzi di smaltimento dei moduli fotovoltaici per assolvere ai requisiti indicati dal IV e V Conto Energia.

La proroga, commenta il presidente del comitato IFI – Industrie Fotovoltaiche Italiane Alessandro Cremonesi (foto), «ha l’effetto di uno schiaffo da parte del Ministero dello Sviluppo Economico all’industria nazionale dei moduli fotovoltaici, che si è adeguata alle nuove prescrizioni normative (1 luglio 2012) già dal primo giorno della loro entrata in vigore. È evidente – prosegue Cremonesi – che gli effetti di questa extra-proroga vadano a totale vantaggio di sistemi e consorzi di smaltimento non ancora pronti a soddisfare tutti i requisiti di conformità alla normativa vigente, che annoverano tra i loro aderenti grandi gruppi esteri di produttori e importatori per lo più cinesi».

Il comitato IFI rimarca pertanto la sua intenzione di vigilare in modo intransigente e rigoroso per il rispetto formale e sostanziale di tutte le severe disposizioni inserite nelle norme contenute nei decreti IV e V Conto Energia (certificazione ISO 9001, 14001, 18001, Factory Inspection Certification,…), compresa quella relativa all’adesione ai Sistemi e Consorzi di smaltimento che garantissero la completa gestione del fine vita dei moduli fotovoltaici. «Prendiamo atto – constata Cremonesi – che, anche in quest’occasione, le istituzioni nazionali, il cui ruolo naturale dovrebbe essere quello di tutelare e salvaguardare l’industria italiana e gli effetti occupazionali e di sviluppo delle comunità locali che essa stessa genera, abbiano ancora una volta disatteso le nostre aspettative di rigore ed imparzialità».

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