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Fortore e Saccione: azioni contro rischio idrogeologico

«La conferenza programmatica convocata oggi ha un valore che assume requisiti di esorbitante responsabilità, soprattutto in queste ore. Purtroppo spesso capita che solo a causa del verificarsi di disgrazie si attribuiscano i giusti livelli di responsabilità che le questioni richiedono». Così l’assessore alle Opere pubbliche e Protezione civile della Regione Puglia Fabiano Amati ha dato il via ai lavori della conferenza programmatica sul progetto di Piano di assetto idrogeologico dei bacini del Fortore e del Saccione. Un incontro che costuituisce la tappa finale della procedura di competenza regionale relativa all’adozione del PAI (Piano stralcio di Bacino per l’Assetto Idrogeologico) e alle azioni da intraprendere per il territorio. Con l’adozione del PAI del Fortore e del Saccione, che coinvolge 17 comuni con i quali è stata avviata una fase interlocutoria di confronto, la Regione entrerà in possesso di uno strumento fondamentale per la prevenzione e la messa in sicurezza dai rischi derivanti dal dissesti idrogeologico. «Approfitto dunque dell’occasione – ha detto Amati – per ribadire la necessità di rivolgere profonda attenzione agli argomenti legati al rischio idrogeologico e alla sua mitigazione. Speriamo che molteplici possano essere le risorse finanziarie destinate alla mitigazione del rischio, così da favorire l’esecuzione di lavori che possano poi consentire di rimodulare il PAI. Paradossalmente infatti il suo compito è proprio quello di prendere atto che l’uomo ha rotto la sua armonia con la natura e che l’uomo stesso si impegna, spendendo denaro, a ripristinarla».

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