Formula 1, l’impatto ambientale nel 2022

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Le nuove vetture da una parte riducono l’inquinamento, dall’altra lo aumentano. Tutto dipende dal nuovo regolamento, sotto alcuni aspetti controcorrente con la coscienza green

 

I team di Formula 1 stanno testando le vetture che parteciperanno alla nuova stagione del campionato del mondo 2022. Queste automobili sono figlie del cambio di regolamento della FIA che intende rivoluzionare completamente la competizione.

I cambiamenti tecnici imposti alle scuderie per le nuove vetture sono la rivoluzione più radicale del campionato degli ultimi 40 anni, come afferma Adrian Newey, il progettista più vincente della storia della Formula 1.

Le nuove auto dovrebbero essere più lente di 3 secondi rispetto alle auto degli anni precedenti, anche se, grazie al maggior tempo concesso per la progettazione per la posticipazione dell’entrata in vigore del regolamento, il gap potrebbe essere inferiore o addirittura inesistente.

Lo spettacolo generato nei gran premi sarà sicuramente migliorato perché i nuovi cambiamenti sono volti a limitare la creazione di turbolenze al passaggio delle vetture e permetteranno scontri più ravvicinati e feroci, andando allo stesso tempo a migliorare l’efficienza energetica.

Motori e consumi delle vetture

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I motori continueranno ad essere quelli dell’anno scorso, generando la stessa potenza a fronte dell’aumento di peso imposto dalla FIA l’anno scorso. L’unica modifica per la parte propulsiva è data dal cambio del carburante, che dal 2022 sarà l’E10. Questo conterrà un 10% di etanolo, ottenuto a impatto zero, riducendo di poco l’energia prodotta e riducendo i consumi che l’anno scorso erano in media di 2,7 km/litro.

I consumi rimangono elevatissimi così come rimane uno degli sport con impatto ambientale più alto. Basti pensare che i motori V6 da 1600cc, nonostante le nuove componenti ad energia elettrica, possono consumare fino a 100 kg di carburante ogni ora. Il nuovo regolamento, oltre al cambio di carburante vede anche dei passi indietro nella sostenibilità: le vetture dovranno pesare più di 795 kg, aumentando di conseguenza l’energia necessaria.

L’impatto ambientale della Formula 1 è però solo in minima parte generato dalle corse, per la logistica e le attività secondarie degli eventi si emettono 256.551 tonnellate di anidride carbonica per stagione (dato del 2019, ultimo anno pre-covid).

Aerodinamica delle nuove auto

La vera rivoluzione risiede nell’aerodinamica rispettivamente con l’introduzione di:

  • Effetto suolo
  • Winglets over-wheel
  • Copriruota
  • Semplificazione delle ali aerodinamiche
  • Ruote a profilo ridotto di 18 pollici

L’effetto suolo è il sistema che prevede delle ali all’interno delle pance laterali che attraverso l’effetto venturi riesce a creare un effetto di “risucchio” generando deportanza e maggior aderenza al suolo. Questa tecnologia era stata bandita nel 1982, quando avevano portato le vetture a raggiungere delle velocità troppo pericolose per il tempo.

Winglets Over-wheel e Copriruota hanno la funzione di ridurre i vortici generati dalla vettura e rendere più “pulita” l’aria.

Le ali sono sensibilmente il cambiamento più visibile, soprattutto a prima vista, che vengono estremamente semplificate perché non sono più chiamate a creare la principale fonte di deportanza della macchina, sia per ridurre i costi (anche dopo l’introduzione del Budget Cap, un tetto massimo di spesa per le scuderie), sia per convogliare i flussi verso l’alto e l’esterno, permettendo all’auto che segue un minore disturbo.

Le nuove ruote per la prossima stagione

Le ruote sono anche l’altra grande innovazione del nuovo anno: il profilo gomma è ridotto, più sottile rispetto agli scorsi anni, il diametro aumenta.

Il diametro di 18 pollici porta ad avere ruote più grandi, che soffriranno meno l’aumento delle temperature, rendendo più difficile però la gestione della temperatura, elemento fondamentale in gara e qualifica.

I piloti verranno chiamati a rivoluzionare il proprio stile di vita per mantenere questo fattore nel range ottimale.

Presentazione delle vetture

La partenza della stagione è ormai vicina, i test inizieranno il 23 febbraio a Barcellona, ma le vetture verranno presentate in questo mese, a partire dalla scuderia americana Haas, chiamata a una stagione più dignitosa della passata. Seguirà la vettura Red Bull del campione in carica Max Verstappen. Ferrari e Mercedes le presenteranno successivamente, il 17 febbraio la “rossa” mentre il team anglo-tedesco il giorno successivo.

Fonte: Energia-luce

Molte delle tecnologie di serie sulle vetture che acquistiamo al concessionario sono state realizzate e testate proprio in Formula 1 e nelle categorie inferiori. La Formula E vuole sdoganare e lanciare l’elettrico al grande pubblico, ma se i nuovi dettami tecnologici e normativi “mettono la retromarcia” nell’automobilismo, sarà difficile, se non impossibile, promuovere e attuare la coscienza green a tutti i livelli del grande pubblico.

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