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Formazione continua e invecchiamento attivo: esigenze di una società in divenire

Revisionare i processi formativi per far crescere la società, consentendo ai bambini di esplorare il mondo andando oltre il nozionismo formale dei libri, ma soprattutto puntare sulla formazione continua degli adulti: tutto questo  – spiega Angela Nava, Presidente Coordinamento Genitori Democratici – non è più un mero slogan ma è l’esigenza di una società che, secondo Alfonso Molina, direttore scientifico della Fondazione Mondo Digitale, «ha bisogno delle competenze e delle esperienze di tutta la popolazione».

A Riva del Garda, durante il Festival della Famiglia, organizzato dalla presidenza del Consiglio dei Ministri e dalla Provincia Autonoma di Trento, le associazioni delle famiglie italiane hanno manifestato con entusiasmo la voglia di intraprendere questa sfida. Investire sul lifelong learning  (apprendimento permanente) innanzitutto – ricorda il presidente nazionale dell’Associazione Italiana Genitori Davide Guarnieri – a onorare gli impegni presi nell’UE con la Strategia di Lisbona negli anni ’90; inoltre, la formazione continua dell’adulto risulta  essere la carta vincente per non farsi trovare impreparati dinanzi al costante mutamento del mercato del lavoro.

Per far crescere la società occorre valorizzare anche un altro tassello essenziale nelle famiglie italiane: gli anziani. «Dobbiamo renderci conto – osserva Daniela Pompei, docente di Scienze Sociali all’università Roma Tre e consigliere del ministro della Cooperazione, Andrea Riccardi –  che essi sostengono in modo notevole i loro figli e nipoti sia economicamente sia con le loro azioni». Urgono dunque normative sull’invecchiamento attivo, volte a riconoscere e valorizzare l’impegno civico degli anziani. A questo proposito, Michele Mangano, presidente nazionale Auser, ha proposto «una legge quadro nazionale che riconosca l’impegno civico delle persone anziane senza la cui attività volontaria numerosi musei e biblioteche di importanza nazionale rischierebbero la chiusura».

I lavori del Festival si chiudono oggi con l’intervento del presidente del Consiglio Mario Monti, che si confronta sul tema delle politiche familiari con il ministro della Cooperazione Andrea Riccardi e con il presidente della Provincia di Trento Lorenzo Dellai.

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