Forestazione urbana consumo di suolo, Bari è pronta al cambiamento?

alberi consumo suolo
Martedì 29 novembre a Bari si discute di forestazione urbana e consumo di suolo

Un convegno con esperti per ragionare e trovare soluzioni concrete insieme alla cittadinanza attiva e all’amministrazione pubblica  sui temi dello sviluppo urbano e del verde pubblico

 

 Forestazione urbana e consumo di suolo, due temi oggi più che mai connessi tra loro, soprattutto nelle grandi città, dove non sempre è facile coniugare il concetto “Un palazzo in meno, un albero in più”. Anche perché gli spazi utilizzabili a verde vengono quotidianamente “aggrediti” da strade, infrastrutture, impermeabilizzazione del suolo, oltre che da edifici. L’espansione urbana e le sue trasformazioni collaterali rendono il suolo impermeabile e questo, oltre all’aumento degli allagamenti e delle ondate di calore, provoca la perdita di aree verdi, di biodiversità e dei servizi ecosistemici.

Proprio il Rapporto “Consumo di suolo, dinamiche territoriali e servizi ecosistemici” a cura del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente (SNPA) presentato lo scorso luglio, presenta cuna fotografia impietosa e preoccupante del Belpaese.

In Italia consumo di suolo galoppante

Con una media di 19 ettari al giorno, il valore più alto negli ultimi dieci anni, e una velocità che supera i 2 metri quadrati al secondo, il consumo di suolo torna a crescere e nel 2021 sfiora i 70 km2 di nuove coperture artificiali in un solo anno. Il cemento ricopre ormai 21.500 km2 di suolo nazionale, dei quali 5.400, un territorio grande quanto la Liguria, riguardano i soli edifici che rappresentano il 25% dell’intero suolo consumato. Tra il 2006 e il 2021 l’Italia ha perso 1.153 km2 di suolo naturale o seminaturale, con una media di 77 km2 all’anno a causa principalmente con un danno economico stimato in quasi 8 miliardi di euro l’anno.

Dall’altro lato, si moltiplicano gli interventi delle amministrazioni comunali che in partnership con altre istituzioni ed enti di ricerca, individuano aree green nel contesto urbano tali da provocare una ricaduta positiva utile a contrastare il declino della biodiversità, il degrado del territorio e l’inquinamento atmosferico. Senza trascurare l’aspetto culturale e sociale, perché gli interventi di forestazione urbana possono incentivare attività imprenditoriali, quindi occupazione stabile, e, più in generale, la diffusione di una cultura della sostenibilità che possa promuovere l’inclusione dei giovani attraverso il risanamento delle aree urbane e un incremento e gestione efficace delle aree verdi.

A Bari un convegno per capire come intervenire

E’ possibile dunque trovare una linea coerente di sviluppo per città che vogliano dirsi sostenibili? Se lo sono chiesto  le associazioni Italia Nostra Bari e Sviluppo Sostenibile Bari, che insieme alla Consulta all’Ambiente del Comune di Bari  hanno organizzato l’incontro “Forestazione Urbana e Consumo di suolo: il caso Bari”, che si terrà martedì 29 novembre alle ore 16,00 a Bari, presso la Pinacoteca C. Giaquinto (Palazzo della Provincia, 4° piano, Lungomare Nazario Sauro, 29) Bari.

L’incontro è rivolto alle associazioni ambientaliste e a tutti i cittadini  interessati al tema dello sviluppo urbano e verde pubblico.
Si discuterà dello  stato, delle dinamiche e degli impatti del consumo di suolo a livello nazionale e locale con l’Ing Michele Munafò, dirigente ISPRA; di forestazione urbana con Ennio Santoro (ARIF- BRI); degli Usi agricoli dei suoli urbani e strategie territoriali per la transizione alimentare con Alessandro Bonifazi (POLIBA); di Rigenerazione ecologica della città: coerenze e ambiguità tra strategie, piani e progetti con Laura Grassini (POLIBA) e di Consumo di suolo e processi territoriali con Antonio Leone (UNISAL)
L’intento delle associazioni che hanno organizzato il Convegno  è di promuovere il dibattito tra esperti, cittadinanza attiva e amministrazione su temi che riguardano lo sviluppo sostenibile del territorio  con approccio scientifico e multidisciplinare e  spirito collaborativo che caratterizza  dalla sua nascita il lavoro della Consulta Ambiente.

E’ prevista la diretta streaming sul sito Facebook della Consulta Ambiente.

Articoli correlati