Foresta urbana a Milano, c’è anche  Bebe Vio

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Bebe Vio insieme ai volontari Greeners e ai dipendenti di Sorgenia all'inaugurazione della foresta urbana al Parco Nord di Milano

Sorgenia in prima fila per la nuova foresta urbana di 500 alberi al Parco Nord

È nata da pochi giorni ma è destinata a crescere molto in fretta  al Parco Nord di Milano la foresta urbana di Sorgenia, composta da 500 alberi. All’opera i dipendenti dell’azienda, insieme ai Greeners – la community di clienti che sposa la causa dell’attivismo ambientale – e a Bebe Vio, testimonial della società. L’attività di forestazione è stata realizzata in collaborazione con Rete Clima.

Parco Nord, il polmone verde di Milano con Sorgenia

Il progetto forestale nell’area del Parco Nord è sviluppato nell’ambito delle attività che contribuiscono al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità SDG 2030. Per la città di Milano è una opportunità di riqualificazione della zona e di sviluppo del verde che va ad arricchire la superficie di 620 ettari del parco di cui oltre 350 sono costituiti da boschi, viali alberati e aiuole. Il progetto si inserisce nel Protocollo tecnico Forestazione Italiana® di Rete Clima, che prevede l’utilizzo di specie autoctone (come la farnia, il cerro, la rovere) e attività di manutenzione delle aree

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I Greeners al lavoro per la creazione della foresta urbana

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Greeners, i volontari del verde

La collaborazione tra Sorgenia e Rete Clima è iniziata un anno fa con lo sviluppo di progetti concreti in ambito di tutela forestale sostenibile per i quali è stata coinvolta la community dei Greeners, oggi composta da 41 mila persone, con cui l’azienda interagisce attraverso i canali digitali per dar vita ad azioni virtuose volte a diminuire l’impatto di ognuno sul pianeta.

Tra questi progetti, oltre alla creazione della foresta urbana al Parco Nord e alla sua certificazione, i Greeners hanno contribuito all’adozione di una foresta già esistente presso il consorzio di Pizzo Badile (piana del Gaver e passo Crocedomini), permettendo di aumentarne l’area di ulteriori 20 mila metri quadrati. L’impegno ha consentito inoltre di avviare interventi straordinari volti alla sua salvaguardia nel tempo e al miglioramento del suo assorbimento di CO2.

 

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