Fondi a pioggia per sostenere agricoltura e zootecnia

Foto di Carolyn Wilman da Pixabay

Il governo cerca di reperire fondi e valutare agevolazioni per aiutare i settori fondamentali per la nostra sussistenza duramente colpiti dalle misure anti Covid

Un fondo di 400 milioni di euro per gli allevamenti, da erogare ai Comuni, per l’adozione di misure urgenti di solidarietà alimentare nel decreto Ristori Ter approvato dal Consiglio Dei Ministri. È questo un passaggio importante per il settore, soprattutto per quello lattiero-caseario, che ha avuto un grave crollo finanziario, dove solo in Puglia è costato almeno 5 milioni di euro, con la chiusura causa Covid della ristorazione in generale, che raccoglie e propone prodotti rigorosamente freschi e di qualità ai clienti. Drastica riduzione di carne, salumi, formaggi e agroalimentare per una regione che “colleziona” prodotti di elevata qualità, apprezzati in tutto il mondo. Ulteriori 90 milioni, invece, sono stati già stanziati a luglio per il settore zootecnico.

Intanto, sono stati suddivisi ulteriori 5 milioni di euro per la competitività delle filiere: viene aumentata la dotazione per il mais da 5 a 8 milioni di euro, per le filiere delle proteine vegetali da 4,5 a 6 milioni di euro e per la filiera delle carni ovi-caprine da 3,5 a 4 milioni di euro. «Per le somme a disposizione per la filiera della bufala campana DOP, ovvero 2 milioni di euro del Fondo competitività e altri 2 milioni di euro del Fondo filiere in crisi – dichiara il Sottosegretario alle Politiche Agricole, Giuseppe L’Abbate, il quale ha partecipato alla Conferenza Stato-Regioni – si è optato per allargare la possibilità di accedere alla contribuzione, già innalzata a 20 centesimi al litro, per tutto il latte di bufala acquistato nei mesi di aprile, maggio e giugno scorsi e trasformato in mozzarella di bufala campana DOP. Ciò per evitare di limitare il fondo, come inizialmente prevedeva la norma al solo latte congelato che, stante le richieste della distribuzione, organizzata e non, preferisce acquistare prodotto DOP realizzato a partire da latte fresco e non congelato».

Sono già, invece, pronti 9,5 milioni di euro per sostenere lo stoccaggio dei vini di qualità. Il settore, seriamente compromesso dal primo lockdown tanto da essere costretto a svendere i vini, anche di pregio, invenduti o trasformarli in alcool, ha ricevuto questi fondi per poter sopperire alle ingenti perdite e gestire lo stoccaggio dei vini di qualità. Questi fondi esauriscono il plafond di 100 milioni di euro stanziato per la filiera vitivinicola con il Decreto Rilancio, da cui già 52 milioni sono stati destinati all’esonero contributivo per le aziende del settore, a cui si aggiunge quello dei mesi di novembre e dicembre previsto dai due decreti Ristori.

«Le parole d’ordine devono essere chiare – ha dichiarato il Ministro delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali Teresa Bellanova, commentando l’importanza delle Fiere Zootecniche Internazionali di Cremona che si svolgeranno dal 3 al 5 dicembre, con un calendario di seminari e convegni di alto profilo e la diretta streaming del 14 dicembre della migliore selezione genetica proveniente da oltre 50 allevamenti italiani – mettere in sicurezza l’intera filiera e ogni segmento, continuare a lavorare come abbiamo fatto in tutti questi mesi per sostenere agricoltura, zootecnia, pesca, agroalimentare, avendo ben chiari come obiettivi imprescindibili già ora la ripresa, il rilancio. In questi mesi abbiamo destinato alla filiera agroalimentare circa 4 miliardi di euro, quello in corso sulla legge di bilancio in cui destiniamo alle filiere alimentari 150 milioni di euro, convinti come siamo che investire sulle filiere significa valorizzare sempre più i nostri prodotti e riequilibrare la catena del valore. Sostenibilità è, e sarà, anche nel settore zootecnico sempre più la parola chiave e i nuovi impegni non si devono tradurre in nuovi oneri a carico degli allevatori, ma in opportunità di crescita per il settore soprattutto attraverso la valorizzazione delle produzioni».

Articoli correlati