Foggia torna alle urne: per le elezioni del nuovo sindaco anche un “Patto verde”

Il 22 e 23 ottobre Foggia torna alle urne. In ballo la scelta del sindaco della città che dovrà sostituire i commissari, dopo oltre due anni di commissariamento. Anche gli ambientalisti si impegnano per promuovere una città diversa, lanciando il “Patto verde”

 

Sono già state ribattezzate come “le elezioni più importanti della città”. Di sicuro, sono le più ‘particolari’, perché arrivano dopo lo scioglimento del Comune di Foggia per infiltrazioni mafiose. Oltre due anni di commissariamento ma ora la politica è pronta a rientrare a Palazzo di Città. E i foggiani sono pronti a tornare alle urne: lo faranno il 22 e 23 ottobre e, se necessario, 15 giorni dopo per il ballottaggio.

I candidati sindaco

In un contesto del genere, anche associazioni e movimenti ambientalisti sono particolarmente attivi e presenti per portare le istanze ai candidati sindaco. In realtà, a Foggia si è assistito anche a un leggero strappo tra forze ambientaliste: alcuni volti noti dell’impegno green in Capitanata si erano infatti spesi (però con prese di distanze di varie associazioni) per orientare la scelta della candidatura su Marcello Salvatori, imprenditore legato al business delle rinnovabili. Salvatori non sarà della partita: si è ritirato ma si è proposto per un ruolo da assessore (magari proprio legato alla Transizione Ecologica).

Al suo posto, la coalizione di centrosinistra/campo largo progressista ha puntato sul dirigente scolastico Maria Aida Episcopo, promossa da Pd, Cinque Stelle e altre 8 liste. La coalizione di centrodestra, invece, ha scelto Raffaele Di Mauro: fedele alla causa di Forza Italia, ha tagliato il cordone ombelicale con gli uomini (e donne) più vicini all’ex sindaco Landella, optando per una lista senza ”impresentabili”. Ai due candidati appoggiati da coalizioni di partiti, si oppongono tre rivali sostenuti da liste civiche: Giuseppe Mainiero, ex consigliere di centrodestra, che nel Landella I è rimasto solo pochi mesi al fianco dell’ex sindaco, Antonio De Sabato, la cui candidatura è il naturale effetto del percorso del suo ‘Progetto Concittadino’ e Nunzio Angiola, professore universitario ed ex parlamentare.

Il Patto Verde

In questo (variegato) quadro si pone il “Patto Verde” per la Città di Foggia realizzato dal Forum Patto Verde e formalmente inviato ai 5 candidati sindaco del capoluogo dauno. Il Forum Verde è costituito da associazioni, comitati e cittadini, fra cui ARCI “Maria Schinaia”, Club Alpino Italiano, Cicloamici, Co.N.Al.Pa., CSS onlus/Pronatura, FareAmbiente, La Società civile, La via della felicità, Legambiente Gaia, Lipu e WWF, con l’intento di costituire sinergicamente una forza comune per la problematica annosa e seria del verde pubblico del Comune in tutti i suoi aspetti ambientali, economici e sociali.

Nel “Patto”, il verde pubblico viene considerato come “bene primario di una comunità urbana”, in quanto gioca un ruolo ambientale strategico nel mitigare gli impatti negativi dei cambiamenti climatici, contribuendo indiscutibilmente a migliorare la qualità della vita dei cittadini creando città vivibili, sostenibili e resilienti.

Le proposte

Il Patto è composto da “proposte”, “strategie” e “progetti” al cui interno si chiede, ad esempio, l’istituzione di una Task Force Verde con accertate competenze e responsabilità (paesaggisti, agronomi forestali, arboricoltori, ecc.) e con la collaborazione concreta delle associazioni e dei cittadini che collabori con l’auspicata ricostituzione dell’ufficio giardini, l’aggiornamento e completamento dei piani di gestione al passo con le recenti normative nazionali e, in generale, una decisa riqualificazione del verde pubblico, nonché una “riconversione delle distese di cemento” in verde pubblico.

La sottoscrizione del Patto non avrà solo un valore simbolico – spiegano i promotori -, ma sarà un gesto concreto con l’onore e l’onere di tracciare un impegno formale della futura Amministrazione Comunale o dei futuri consiglieri comunali.

La firma del Patto verde di Antonio De Sabato

Finora (ma c’è ancora tempo), ha sottoscritto il Patto solo Antonio De Sabato, che ha un vasto programma di rigenerazione urbana e di mobilità sostenibile con il progetto ‘Città 30’, ma è già prevista anche un’altra firma, quella del candidato sindaco Nunzio Angiola.

LEGGI ANCHE: Emergenza rifiuti a Foggia, Cardellicchio non può non capire

La mobilità sostenibile

Alla proposta del Patto verde, si aggiunge il documento sottoposto ai vari candidati da Cicloamici Foggia Fiab e Funny Bike, due tra le realtà più attive nella promozione della mobilità sostenibile.

Una serie di proposte per “un cambiamento non più procrastinabile anche nelle forme di mobilità urbana, nei comportamenti e nelle abitudini individuali e collettive rispetto all’uso dei veicoli privati a motore”.

Il primo dei suggerimenti riguarda la “rielaborazione del PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile), attraverso un reale coinvolgimento dei portatori di interesse e, a corredo dello stesso, realizzare il BiciPlan (Piano della Mobilità Ciclistica) quale presupposto per la realizzazione, entro il mandato elettorale, della bicipolitana”.

Per consolidare il legame con le due ruote, c’è poi la richiesta di “istituire l’Ufficio Comunale delle Biciclette e della Mobilità per coordinare le attività di sensibilizzazione all’uso della bici, raccogliere le segnalazioni sullo stato delle piste ciclabili e gestire l’anagrafe delle biciclette come valido strumento per scoraggiarne il furto”.

Per le ciclabili si chiede “un’efficace manutenzione ordinaria e straordinaria delle attuali piste (spazzamento, risistemazione della segnaletica, rimozione di ostacoli e controllo del rispetto del divieto di parcheggio)”.

Altro punto cardine, la riduzione su strada della velocità: “Chiediamo di istituire la cosiddetta ‘Zona 30’, ove il limite di velocità è ridotto dagli attuali 50 Km/h a 30 Km/h in una significativa ed ampia area della città ed inoltre installare un buon numero di attraversamenti pedonali rialzati e dossi per ridurre la velocità dei veicoli”.

Educazione e incentivi alla mobilità sostenibile diventano fondamentali e si propone “una domenica ecologica ogni mese, come avveniva anni fa, con una
significativa zona interdetta al traffico automobilistico privato” e la riattivazione del “PIN-BIKE”, in grado di misurare gli spostamenti in bici in ambito urbano, premiando i ciclisti più virtuosi con buoni sconto. In
mezzo, l’attivazione in tempi rapidi della Velostazione del Terminal Bus, la promozione in tutte le scuole del “venerdì ecologico” e un impegno concreto, anche d’immagine, delle istituzioni: “Garantire una maggior presenza della Polizia Municipale, magari dotandola di bici a pedalata assistita e l’impegno degli/delle eletti/e in Consiglio comunale a dare l’esempio usando la bicicletta per raggiungere le sedi comunali in occasione dei vari impegni istituzionali”.

Articoli correlati