Fitofarmaco sostenibile: con Demetra meno sprechi ed emissioni CO2

Grandi novità nel settore ortofrutticolo: fitofarmaco sostenibile con meno sprechi ed emissioni di CO2 nell’ambiente grazie a Demetra

Ideato in Trentino da tre giovani imprenditori l’estratto naturale che blocca la maturazione di frutta e verdura che così si conserva senza additivi artificiali.

Premiato dalle Nazioni Unite a Seed&Chips Demetra, il fitofarmaco sostenibile

“Erano tre amici al bar che volevano cambiare il mondo…” cantava tempo fa Gino Paoli e in questo caso Emiliano Gentilini e i suoi soci ci sono riusciti, perlomeno nel mondo dell’ortofrutta.

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Hanno fondato la star-up Green Code, nata nell’hub della green e circular economy di Trentino Sviluppo-Progetto Manifattura, e hanno creato Demetra. Un fitofarmaco sostenibile, un prodotto naturale non sintetico, composto dal 100% di estratti vegetali, che allunga la conservazione naturale della frutta e in particolare delle mele, mantenendone le caratteristiche nutrizionali.

«Il nostro fitofarmaco sostenibile – spiega Emiliano Gentilini, presidente e cofondatore di Green Code – è stato testato per mesi nella conservazione delle mele in Trentino, aumentando notevolmente la durata di vita del prodotto, che rimane più croccante, resistente ai funghi e microbi, con un arresto totale della maturazion».

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In base ai test svolti in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach, i frutti contengono più vitamine, sono più longevi e si è calcolato che si avrebbe un taglio del 30% degli sprechi e del 50% delle emissioni per la conservazione.

Il trattamento con il fitofarmaco naturale Demetra, il cui nome è ispirato alla dea greca dell’agricoltura e delle stagioni, si effettua in post-raccolta per immersione o nebulizzazione in maniera rapida e gestibile.

«La nebulizzazione – precisa Gentilini – è più adatta alla grandi celle di stoccaggio, mentre l’immersione è consigliata ai piccoli e medi produttori».

Demetra è un fitofarmaco naturale che tutela principi nutritivi

Altri test svolti dal gruppo, sempre in collaborazione con la Fondazione Edmund Mach, hanno dimostrato che il fitofarmaco sostenibile Demetra è un prodotto totalmente biologico, atossico, sicuro per i lavoratori, per i consumatori, e anche per le api, perfettamente in linea con la filosofia imprenditoriale di Green Code che Emiliano Gentilini riassume così: «Tutelare l’ambiente, ridurre l’impatto dei processi produttivi attuali, promuovere il progresso scientifico – questi sono gli imperativi che abbiamo fatto nostri. Il nostro obiettivo consiste nello sviluppo di strategie green che riducano l’impatto dei processi antropici a beneficio dell’ambiente e della salute umana. Adottando un approccio olistico, combiniamo biotecnologie, ingegneria e metodi tradizionali nello sviluppo di soluzioni efficienti e a basso impatto ambientale come il fitofarmaco sostenibile».

Obiettivo raggiunto con Demetra che ha vinto il mese scorso il concorso internazionale “Idee Innovative e Tecnologie per l’Agribusiness”, iniziativa promossa da UNIDO ITP Italy, Ufficio in Italia per la Promozione Tecnologica e degli Investimenti dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale, in collaborazione con il Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) e Seeds & Chips – The Global Food Innovation Summit.

«Hanno considerato Demetra una delle tecnologie ed idee più innovative a livello globale nel settore foodtech e agritech, che possano migliorare la sicurezza alimentare dei Paesi in Via di Sviluppo e delle economie industrializzate», ha commentato Francesco Guzzonato, Responsabile della ricerca e co-fondatore di Green Code, durante la cerimonia di premiazione tenutasi a Milano dell’evento Seeds & Chips.

Motivazione del premio ricevuto per il fitofarmaco sostenibile? Per la rilevanza di Demetra nella lotta globale contro gli sprechi alimentari e per essere una soluzione pratica, sostenibile, buona per la salute dell’uomo e per il pianeta.

Non dimentichiamo che lo spreco alimentare sta diventando un problema enorme che ha conseguenze disastrose non solo per la Terra, ma anche per la sua popolazione di cui un fetta consistente soffre la fame.

I dati sono espliciti e spietati. Secondo stime recenti della Food and Agriculture Organisation of the United Nations (FAO), ogni anno viene sprecato un terzo del cibo prodotto in tutto il mondo. La sua carbon footprint è stimata essere di 3.3 miliardi di tonnellate di CO2 equivalenti, mentre 250 km3 di acqua e 1.4 miliardi di ettari di terra vengono impiegati ogni anno per produrre cibo che non verrà consumato.

Benvenga l’utilizzo di fitofarmaci sostenibili come Demetra che possano aiutare a combattere lo spreco alimentare e la formazione di CO2, sensibilizzando coltivatori, aziende e consumatori a rivolgersi verso prodotti biologici.

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