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Fiera del Levante: non solo campionaria

La Fiera del Levante vicina all’ambiente. Infatti, nei progetti di ampliamento e ristrutturazione che la campionaria barese ha già messo in cantiere, è previsto l’uso di fonti rinnovabili per la produzione di energia elettrica.  L’ente metterà a disposizione le superfici dei propri padiglioni espositivi per l’installazione di impianti fotovoltaici. “In questo modo – dicono i vertici della FdL –  saranno assicurati il rispetto dell’ambiente, il controllo delle emissioni inquinanti e il contenimento delle spese”.
Il costo globale previsto dell’impianto fotovoltaico è di circa 3.358mila euro. L’ente ha quindi optato per la formula della concessione in uso di spazi in cambio della cessione di un canone che potrà comprendere anche una quota di energia elettrica per la copertura dei fabbisogni dei padiglioni fieristici. Per capire i vantaggi in termini di risparmio economico e di salvaguardia dell’ambiente, ricordiamo che, per ogni kWh prodotto da un impianto a pannelli fotovoltaici viene risparmiata l’immissione in atmosfera di circa 540 grammi di anidride carbonica – un SUV produce in media 170gr di CO2 per ogni km percorso -. Se fino al 1° febbraio 2009 risultavano prodotti 209.162.045 kWh di energia elettrica da impianti fotovoltaici (fonte GSE), si è così evitata l’immissione in atmosfera di 112.947.504.300 grammi (circa 113mila tonnellate) di CO2.
A parlarci della “rivoluzione alla luce del sole” in Fiera è il suo presidente Cosimo Lacirignola.

conferenza stampa di presentazione della 73° fiera del levante

conferenza stampa di presentazione della 73° fiera del levante

Presidente, la Fiera del Levante per il 2010 guarda soprattutto all’ambiente. L’Ente ha annunciato per il prossimo anno l’entrata in esercizio di impianti fotovoltaici realizzati sul lastrico solare di padiglioni espositivi.

Già. Tra i padiglioni esistenti abbiamo individuato quelli che possiedono i requisiti necessari a consentire una efficace ed agevole installazione di impianti fotovoltaici. Fondamentali nella selezione sono stati tre requisiti: la tipologia del lastrico solare, l’orientamento all’esposizione solare, l’assenza di zone d’ombra. Abbiamo, allora, selezionato quattro padiglioni per un totale di circa 15mila mq di tetti su cui sarà possibile installare impianti fotovoltaici per una potenza di picco di circa 670 kW, con una producibilità a regime di oltre 900mila kWh/anno. Inoltre il nuovo padiglione modulare da 18mila metri quadri, che sarà inaugurato tra aprile e giugno, sarà dotato di un impianto fotovoltaico che produrrà 1,5 megawatt di energia. In questo modo assicuriamo il rispetto dell’ambiente, il controllo delle emissioni inquinanti e il contenimento delle spese. Tutto questo si unisce ad un progetto di ristrutturazione e ammodernamento del quartiere fieristico che darà  una maggiore funzionalità sia dell’ente, sia della città di Bari. Del resto, per poter competere con altre fiere nazionali ed internazionali, è fondamentale puntare su strutture all’avanguardia.

Quali interventi sono in programma?

A ridosso dell’ingresso Agricoltura, che sarà rivisto e migliorato nella parte carrabile e pedonale, sorgerà un parcheggio multipiano per espositori, fornitori e dipendenti. E’ prevista, poi, una leggera ristrutturazione per il centro direzionale mentre tutti i padiglioni utilizzati per l’esposizione sono stati climatizzati. L’ingresso di via Verdi, grande 2.000 metri quadri, diventerà in futuro quello principale e consentirà l’accesso a tutti i padiglioni ristrutturati: conterrà una grande hall di accoglienza per gli espositori e biglietterie interne. Abbiamo, poi, in calendario importanti lavori sulla mobilità concordati con il Comune di Bari: interventi fuori dal perimetro – come, ad esempio, rotatorie di accesso al posto di incroci semaforizzati – che incideranno positivamente sul traffico quotidiano e sull’ingresso alla Fiera. Per ora i fondi sono bloccati ma ci auguriamo che siano presto a disposizione in modo da realizzare quattro rotatorie in una prima fase e dieci nella seconda. Quanto al Palazzo del Mezzogiorno è un bene architettonico tutelato dallo Stato e quindi da restaurare nell’ambito del concorso di idee per la progettazione del Centro congressi che, quando sorgerà, costituirà l’unica struttura del genere di tutto il Mezzogiorno. Ci auguriamo di avere presto a disposizione i finanziamenti per poter contare su un nuovo front line sul lato orientale della Fiera e su un edificio che occuperà 15mila metri quadri con oltre 3mila posti a disposizione”.

Edil levante abitare: “il futuro dell’edilizia è soprattutto verde”. Nell’edizione appena conclusa, il Salone dell’edilizia ha proposto diverse soluzioni per la realizzazione di edifici rispettosi della salute dell’uomo e dell’ambiente.

Il pubblico ha potuto scoprire e chiedere informazioni su come realizzare oggi edifici rispettosi della salute dell’uomo e dell’ambiente, ma anche su come abbassare i consumi di energia in fase di gestione. Abbiamo dato un panorama del futuro dell’edilizia, che è innovazione tecnologica, ecosostenibilità, risparmio e sostenibilità energetica. Sono state tante le soluzioni proposte in tema di energia, bioedilizia, architettura sostenibile, meccanica e sicurezza che stanno cambiando il modo di costruire. Si pensi alla produzione ex novo di materiali eco-compatibili, al riciclo di quelli già usati, alle ventilazioni naturali, alla protezione da inquinamento acustico e radiazioni.
ECO BIZ EXPO a Tirana (Albania)

ECO BIZ EXPO, Tirana (Albania)

Anche Eco Biz Expo, organizzata da Fiera del Levante Servizi in stretta collaborazione con l’ufficio Ice di Tirana a Tirana, dal 14 al 17 ottobre, è una fiera “a tema”, attenta all’ambiente e in linea con il tradizionale sguardo rivolto ai Balcani, con la prospettiva di avviare interessanti partnership nel campo delle energie rinnovabili.

Tirana è stata per quattro giorni la capitale del business ecologico, declinato in comparti di grande attualità: il ciclo dell’acqua, la gestione dei rifiuti, le energie rinnovabili e l’edilizia sostenibile. La scelta dei temi non è casuale, ma legata alle reali possibilità presenti in questi settori per le imprese italiane che vogliono esplorare il mercato albanese e dei Balcani in termini di commercializzazione e d’investimenti. Il futuro è nelle energie rinnovabili e anche la Fiera del Levante e Fdl Servizi guarderanno con sempre maggior attenzione a questo settore, strategico per l’economia della nostra regione.

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