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Ex Fibronit, un’area presto in sicurezza

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La proposta è suggestiva, quella di chiamare “Parco della vita” il parco che sorgerà dove  un tempo sorgeva la Fibronit. Nel frattempo l’area industriale dismessa che sorge tra i quartieri Japigia, Carrassi e Madonnella di Bari, sarà messa in sicurezza in maniera definitiva per poter ospitare il parco urbano. Si tratta di un sito d’interesse nazionale dove per anni sono stati prodotti manufatti in amianto, materiale poi messo al bando per la sua nocività. L’Ing. Giovanni Milano, direttore tecnico della Teorema, l’azienda che eseguirà questi lavori di bonifica, ha illustrato ai baresi in un’affollato incontro il complesso programma degli interventi che saranno diversi e dureranno due anni.
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Gli interventi di messa in sicurezza dell’area un tempo sede dell’ex Fibronit saranno realizzati grazie ai fondi stanziati con la convenzione tra Regione Puglia e Comune di Bari

Le tappe della bonifica – La demolizione dei capannoni avrà il maggior impatto dal punto di vista ambientale ed avverrà in ambienti confinati per la presenza di amianto negli intonaci dei vecchi corpi della fabbrica: saranno realizzati “capannoni sigillati” e con un particolare trattamento dell’area che ingloberanno le strutture esistenti. I materiali ricavati dalla demolizione saranno utilizzati per “confezionare” un conglomerato cementizio che sarà a sua volta “pompato” all’interno di un volume tecnico realizzato nel sito Fibronit, nel quale sarà colato il calcestruzzo a formare un enorme “banco” di materiale solidificato; questo banco sarà poi ricoperto con un’enorme protezione piuttosto articolata, composta da una serie di teli di sigillatura con sovrastante strati di materiali inerti isolanti (argilla) e poi da terreno vegetale per la formazione del futuro parco.

Parallelamente andranno avanti i lavori di consolidamento e parziale sostituzione dei muri perimetrali dell’intera area. I “banchi” di rifiuti di amianto sotterrati durante l’attività industriale e presenti in altre zone dell’area saranno “confinati” nel sottosuolo attraverso particolari sistemi. «Il risultato finale sarà questa completa messa in sicurezza definitiva dell’area ed una sorta di predisposizione ad ospitare i lavori di realizzazione del parco», ha spiegato Milano, che ha anche  rassicurato circa la sicurezza dei sistemi durante la realizzazione di questi interventi. «I sistemi previsti – ha aggiunto – sono in grado di contenere la dispersione di fibre ed all’altezza di questo livello di rischio».

Con quali soldi? – Gli interventi saranno realizzati grazie ai fondi stanziati con la convenzione tra Regione Puglia e Comune di Bari. «Quell’area sarà bonificata in maniera definitiva – ha detto Antonio Decaro, sindaco di Bari – e poi cominceremo a trovare i fondi per poter realizzare un grande parco». Secondo Nicola Brescia, presidente del Comitato Fibronit «è un momento importante perché quando abbiamo iniziato questa battaglia sedici anni fa auspicavamo di parlare con i tecnici che metteranno in sicurezza definitiva quest’area. E’ il secondo degli obiettivi che ci ponevamo: il primo era l’inedificabilità dell’area. Adesso manca il parco ma ormai non si torna più indietro perché questi lavori sono propedeutici alla realizzazione dell’area a verde. Cominceremo, quindi, a trovare i fondi per la realizzazione del parco».

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