Fibronit, è arrivato il tempo per il parco della vita?

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L'area su cui sorgeva la fabbrica della Fibronit, in via Caldarola a bari

Elda Perlino, Presidente della Consulta all’Ambiente del Comune di Bari, ricorda l’impegno dell’organismo, basato sulla partecipazione attiva e disinteressata dei cittadini, nella realizzazione del progetto del Parco della Vita sull’area ex Fibronit

La Consulta all’Ambiente e la Fibronit

Martedì 21 febbraio abbiamo appreso da un comunicato stampa che è stata aggiudicata provvisoriamente la progettazione preliminare (progetto di fattibilità tecnica ed economica) per la realizzazione del Parco multifunzionale nell’area della ex Fibronit, in corso di bonifica.

Siamo felici del fatto che finalmente comincia a prendere corpo il tanto atteso parco dedicato alla vita reclamato da tanti tra cittadini ed associazioni che nel corso degli anni passati hanno combattuto perché questo luogo di morte si trasformasse in un luogo di vita a parziale risarcimento per le future generazioni.

Ringraziamo pertanto il sindaco e l’amministrazione tutta che, cercando di recuperare il tempo perso a causa dei ricorsi, si sta impegnando per accelerare i tempi ed essere pronti alla candidatura di finanziamenti e successivamente a cominciare i lavori di realizzazione del parco ovviamente non appena completata la bonifica in corso.

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L’ingresso del cantiere dell’area della Fibronit, sulla quale sarà realizzata la bonifica definitiva
Necessaria la compartecipazione

Anche se da non addetti ai lavori sembrano pochi i 30 giorni imposti ai professionisti per la presentazione dei progetto preliminare, ci rassicura anche il fatto che “In questa fase i progettisti dovranno relazionarsi sulle prestazioni svolte e sulle metodologie seguite con il responsabile comunale del procedimento“,  che lunga esperienza ha maturato nel lungo percorso affrontato dalla prima bonifica provvisoria fino all’attuale operazione di  bonifica definitiva,  passando per le numerose prescrizioni ministeriali, inclusa una VIA sull’intero progetto.

Infine ma non ultimo, apprezziamo con grande piacere la volontà del sindaco Decaro di condividere il progetto preliminare con i cittadini accogliendo e sottolineando la raccomandazione che “saranno coinvolti dai progettisti stessi, insieme all’amministrazione comunale, nella fase di elaborazione del progetto preliminare”. Infatti già in passato è stata ribadita l’importanza di coinvolgere i cittadini attivi già nelle prime fasi di progettazione e non a valle della elaborazione delle proposte, riducendo così la partecipazione a mera presa d’atto.

Un progetto del 2004

Va ricordato a questo proposito che nel 2004 proprio per il sito Fibronit la cittadinanza attiva inaugurando un percorso innovativo di tipo propositivo sotto la guida dell’associazione culturale Sviluppo sostenibile realizzò uno studio di fattibilità per la realizzazione di un “Parco sul sito Fibronit“. Numerose professionalità tra urbanisti, architetti, geologi, ingegneri, chimici, biologi, naturalisti, medici, avvocati provenienti dal mondo delle associazioni ambientaliste, comitati, professionisti dell’Università e del CNR, coordinati dal Prof. Dino Borri, urbanista di fama internazionale e docente del Politecnico di Bari, hanno affrontato la complessità del problema attraverso il consorzio delle idee e delle conoscenze in diversi ambiti contribuendo concretamente al miglioramento della qualità della vita.

Lo studio progettuale fu illustrato nei suoi dettagli ed infine donato all’amministrazione comunale nelle mani del Sindaco Michele Emiliano il 3 novembre 2004.

Cittadinanza attiva e amministrazione insieme per recuperare l’ex Fibronit

L’amministrazione ha certamente avuto modo di attingere alle preziose indicazioni contenute nello studio progettuale e rese dalla cittadinanza attiva con l’obiettivo di offrire alla collettività un servizio ispirato esclusivamente al principio della sussidiaria partecipazione della cittadinanza attiva, così come previsto dall’art. 118 della Costituzione. Siamo certi pertanto che chiunque vinca l’aggiudicazione avrà ben chiara la necessità che i lavori seguono le soluzioni tecniche suggerite anche dai tanti esperti che nel costo di oltre 10 anni si sono generosamente offerti di implementare completare ed arricchire le conoscenze in merito alle procedure per la demolizione dei capannoni e il tombamento dei detriti prevista per la bonifica definitiva propedeutica alla riqualificazione mediante destinazione a verde del sito Fibronit.

Inoltre oggi l’amministrazione comunale può certamente contare sulla collaborazione oltre che delle numerose associazioni e comitati che si sono distinti per l’impegno nelle battaglie per l’ambiente, sull’attività della Consulta Comunale all’Ambiente che rappresenta l’unico luogo al momento in cui si confrontano in maniera istituzionale l’Amministrazione comunale e Associazioni, Enti, gruppi e cittadini per collaborare e sviluppare la capacità di comprendere i valori dell’ambiente come bene comune, anche mediante la discussione dei programmi di intervento sulla natura, sul territorio e sul patrimonio ambientale cittadino.

Il ruolo della Consulta all’Ambiente

Istituita nel 2004 con Maria Maugeri assessore all’ambiente, la Consulta all’ambiente ha formulato numerosi pareri consultivi, proposte e osservazioni, tra i quali il parco sul sito dell’ex-Gazometro nel quartiere Libertà, il regolamento per la tutela e gestione del verde pubblico e privato, attualmente alla verifica tecnica della commissione specifica.

I pareri formulati dalla Consulta riguardano tutti gli ambiti inerenti l’ambiente in un’ottica europea moderna e multidisciplinare, nell’esclusivo intento di collaborare con l’amministrazione comunale al governo della città, mettendo a disposizione competenze e sensibilità per offrire alla collettività un servizio ispirato esclusivamente al principio della sussidiaria partecipazione della cittadinanza attiva, così come previsto dall’art. 118 della Costituzione.

Sebbene il percorso dell’acquisizione del valore della partecipazione attiva da parte dell’amministrazione sia ancora lungo e talvolta presenta aspetti di complessità e difficoltà, è maturo il tempo di riconoscere come indispensabile il ruolo dei soggetti pubblici per la realizzazione di una maggior democrazia sostanziale e un miglioramento della convivenza e delle condizioni materiali ed immateriali di vita.

Elda Perlino (Presidente della Consulta all’Ambiente del Comune di Bari

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